ARRIVA IN ITALIA IL SUPER CUB C125 HONDA!

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Arriva in Italia il Super Cub C125 by Honda, idea retrò che vanta oltre 100 milioni di esemplari in giro per il mondo. Vanta motore da 125 cc, iniezione elettronica, ABS monocanale e 109 kg di peso…

A volte il passato insegna. Insegna ad uscire dagli schemi, a creare vere e proprie icone oltre che “scrivere” pagine di storia. Proprio come nel caso di Honda Cub, veicolo a motore più venduto al mondo e che, per davvero, ha segnato un percorso di vita per molti dei suoi fruitori. Un veicolo senza tempo o meglio su cui il tempo sembra essersi fermato e questo perché oggi Super Cub rappresenta una vera novità anche per il nostro Paese…

Una storia senza precedenti per successo…

La storia di Honda Cub C100 brilla dal 1958, anno di nascita di questa icona, progettato dallo stesso Soichiro Honda e Takeo Fujisawa che certo mai avrebbero pensato che, la loro creazione, avrebbe raggiunto quota 100 milioni di esemplari venduti. In 60 Paesi. E questo nel 2017 dopo quasi 60 lunghissimi anni di storia, in un’era attraversata da cambiamenti radicali per il mondo. Ma, forse, i due ci avevamo visto bene perché la frase “la gioia di avere un ruolo utile nella vita delle persone”, non era casuale nell’idea globale di promuovere la mobilità delle persone…

Super Cub, il veicolo che abbraccia tutto il mondo!

Ed ancora oggi il Super Cub C110 è prodotto in Giappone, dov’è il veicolo “ufficiale” dei postini mentre nell’Asia sudorientale è il veicolo più utilizzato per il trasporto privato. E posso assicurarvi che è tutto vero!

La sua “dose retrò” quindi, ha conquistato il pubblico più diverso per utilità essenziale, praticità estrema oltre che per una longeva tradizione che abbraccia un mondo di fruitori qua e là. Ed oggi, anche in Italia, arriva il Super Cub C125, che è poi l’ultima evoluzione del concetto Cub, che ora beneficia di tutta l’innovazione attuale.

Un valore universale

“Sappiamo che i nostri clienti, uomini o donne, hanno a cuore il proprio stile personale e vogliamo che il nuovo Super Cub C125 possa arricchire le loro vite. Il suo design senza tempo è sinonimo di valore e universalità; inoltre – spiega Tadamasa Maeda, Large Project Leader (LPL) Super Cub C125 – abbiamo migliorato le prestazioni del motore e la maneggevolezza offerta dal telaio. Così come per il nostro fondatore, la nostra gioia più grande consiste nel poter influire positivamente nella vita quotidiana delle persone e vedere il sorriso sul volto dei proprietari ogni volta che montano in sella a un Super Cub.”

Telaio a “spina dorsale”, ABS monocanale ed iniezione elettronica

Caratteristiche peculiari del modello importato in Italia, sono la doppia colorazione Pearl Niltava Blue e Pearl Nebula Red, l’aumentata potenza del motore 4T da 125 cc alimentato ad iniezione elettronica, la frizione automatica rinforzata, la maggiore escursione delle sospensioni, i cerchi da 17”, l’ABS monocanale sul disco anteriore, le luci full-LED e la Smart-Key, news assoluta per il Super Cub.

109 kg con il pieno di benzina: spazio alla fruibilità massima

È un veicolo agilissimo e questa è da sempre la sua forza: sul Super Cub C125 spicca quindi il telaio a “spina dorsale” in acciaio, lo stesso del C110 con particolare attenzione al bilanciamento della rigidità ottenuto sia nell’area del cannotto di sterzo quanto sui supporti motore. Sella e manubrio inoltre, beneficiano di supporti antivibrazioni così come per la pedana poggiapiedi.

Altre caratteristiche sono legate all’inclinazione del cannotto pari a 26,5° ed un’avancorsa “raccolta” di 71 mm per un interasse pari a 1245 mm. E sono 109 i kg con il pieno di benzina, quindi Super Cub C125 è pure molto leggero…Ed a proposito di sospensioni, c’è la forcella telescopica con corsa di 100 mm ed una robusta coppia di ammortizzatori che garantiscono 84 mm di corsa, quindi sono 10 e 19 mm in più rispetto al C110. Completano i cerchi in alluminio da 17”, il disco anteriore da 220 mm con ABS monocanale ed il tamburo posteriore da 130 mm.

Motore che può tutto, un “macina chilometri” instancabile

Robusto, semplice ed iper-affidabile: non serve aggiungere altro parlando del 4T legato al Super Cub 125. Si tratta di un monocilindrico 2 valvole raffreddato ad aria e dotato di iniezione elettronica. L’estetica del propulsore Honda è stata abbellita con finiture in metallo opaco e dettagli cromati. La sua rumorosità meccanica è stata ridotta utilizzando ingranaggi elicoidali sulla primaria e montando cuscinetti con migliore precisione se parliamo dei perni di banco.

E per favorire cambi marcia più regolari, sono stati montati speciali cuscinetti sul tamburo posteriore che, alla fine, fanno meglio lavorare la frizione centrifuga così come gommini parastrappi sono la novità per quanto riguarda l’alberino del cambio a 4 marce.

Entrando nel cuore Honda, scopriamo corsa lunga di 57,9 mm per un alesaggio di 52,4 mm per un rapporto di compressione di 9,3:1; così la potenza massima è di 9,7 Cv a 7500 giri con valore di coppia di 10,4 Nm a 5000 giri. L’obiettivo era quello di irrobustire l’area dei medi e quindi la guidabilità urbana soprattutto, fatta di continue “richieste di potenza” ed accelerazioni. Ed infine i consumi: Super Cub C125, secondo il ciclo medio WMTC, riesce a percorrere 66,7 km/litro e quindi 245 km con i suoi 3,7 litri di pieno! A proposito, Super Cub C125 sarà disponibile da settembre, periodo in cui verrà definito anche il prezzo.

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”