COME NASCE LA CUPRA e-RACER da 680 CV

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680 Cv, 270 km/h, ecco la Seat Cupra e-Racer la svolta del Motorsport dopo la Formula E. Da 0 a 100 km/h in soli 3,2″ ed è equipaggiata con 23 pannelli ed un’unica batteria da 450 kg…

Il Motorsport s’interessa da tempo all’elettrico. Dopo la Formula E, molte Aziende iniziano a scoprire il vero potenziale racing della trazione full elettrica ed anche Seat non si lascia sorprendere e presenta questa Cupra e-Racer, prima turismo racing 100% in grado di raggiungere i 270 km/h con un’accelerazione 0/100 km/h in soli 3,2”. Davvero sorprendente!

In questo video si scopre come viene realizzata step by step ma vediamo ora qualche caratteristica tecnica… Il propulsore della Cupra e-Racer gira ad oltre 12.000 giri e la potenza della batteria è identica a quella di ben 9000 cellulari collegati in serie, mentre i 23 pannelli (ogni singola vanta 264 unità di carico) sono la linfa vitale della vettura; la ricarica avviene in soli 40 minuti.

Impressionanti i 450 kg di peso della batteria, una sfida soprattutto nella sua collocazione per i tecnici del progetto Seat. La sua collocazione è stata una delle maggiori sfide che abbiamo affrontato” – afferma Xavier Serra, direttore tecnico di questo progetto. È così grande e pesante che è stato necessario distribuire il suo volume nella parte inferiore della vettura per preservarne equilibrio e funzionalità. Ma la potenza è senza dubbio uno degli aspetti più sorprendenti di quest’auto. Questo modello ha quattro motori, posizionati nella parte posteriore, che fanno sì che la CUPRA e-Racer raggiunga i 12.000 giri, rispetto ai 6.500 di un modello da corsa a benzina. E tutti con un’unica marcia!”

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”