FASOLA: I MIEI CORSI PER LE BICILINDRICHE

1307 0

Possedete una bicilindrica offroad e volete avvicinarvi al fuoristrada? La soluzione sono i corsi per bicilindriche di Fabio Fasola, appuntamento per capire come gestire queste moto…

Quando si possiede una Maxi Enduro, la tentazione di avventurarsi su tratti sterrati è tanta e. di fatto, questo sarà capitato a tutti i possessori almeno una volta. Le grosse bicilindriche offroad hanno fama di “mangiachilometri” perché riescono a portarti ovunque anche se, per capirne l’effettivo potenziale, ci vuole quel minimo di esperienza sul campo.

L’effetto Dakar avvicina l’utenza delle bicilindriche all’offroad…

E’ c’è un grande ritorno di questa nicchia di mercato che vede tutti i costruttori impegnati con almeno uno, due modelli: questo significa che la febbre da Dakar sta tornando tra gli appassionati più forte che mai. Ma, per guidare queste endurone, bisogna entrare nel loro “meccanismo biologico”: questo significa fare quel minimo di pratica per capire come comportarsi sui tratti più difficili del fuoristrada quali salite, discese, fango, sassi e chi più ne ha più ne metta…

Questo è il motivo per cui Fabio Fasola ha creato i suoi corsi per bicilindriche offroad, appuntamenti sterrati dove l’allievo viene messo in confidenza con la moto e tutte le tipologie di “passaggi” fuoristrada. Un corso bello ed utilissimo per capire come gestire queste pesanti ma divertenti moto che, se scoperte nella loro intimità, possono regalare grandi soddisfazioni.

S come sicurezza, per guidare bene e meglio anche su strada

Ma i corsi di Fasola dedicati alle “endurone stradali” servono pure ad aumentare il gradiente di sicurezza anche e soprattutto nella guida di tutti i giorni, per sapere quello che bisogna fare quando è il momento. Ne abbiamo parlato con il diretto interessato, Fabio Fasola, che si spiega come sono strutturati questi corsi, sempre dinamici e divertenti, nello stile del Professore dell’offraod…

Con i tuoi corsi con le bicilindriche vuoi avvicinare l’utente classico al fuoristrada?

“Vorrei avvicinare l’utente al mondo per cui le grosse endurone sono state concepite, in modo naturale e sicuro”.

Queste moto sono le più richieste sul mercato: come sono organizzati i tuoi corsi con queste moto?

“Ci sono diverse tipologie di corso, quello di gruppo, il personalizzato e da quest’anno anche il mix corso guida e traccia GPS o Road Book. Inoltre, riproporrò a marzo l’Elba 500 ed a giugno un 3 Island, con Sardegna, Corsica ed Elba. Saranno tour aperti a tutti compreso chi adotta ancora gomme stradali, cioè quelle di serie”.

La caratteristica principale dei tuoi corsi con le bicilindriche…

“Partendo da una base di esperienza che costruita su 44 anni di gare e 30 di scuole, cerco di cucire su misura l’abito al cliente che è arrivato al mio corso. Voglio che chiunque si senta sicuro ad approcciare il fuoristrada nel migliore dei modi e nel modo più sicuro possibile. Cucio su misura una tecnica che possa esprimere il miglior vantaggio di chi guida questi “bisonti“ sulle strade sterrate. Mi piace leggere nel volto la soddisfazione di chi, solo dopo un giorno, riesce ad avere già sottomano la sicurezza del mezzo. Questo partendo pure dalle semplici basi: come salire sulla moto, come sollevarla da terra quando cade e via dicendo…”.

Spesso sono in molti ad improvvisarsi “istruttori”, anche in internet…

“Si vero, certamente internet ha globalizzato anche il mondo offroad! Chiunque pensa di insegnare dicendo solo e sempre quelle quattro cose che nascono dai discorsi da bar ma purtroppo non è così. Ed è un fatto di sicurezza, soprattutto per gli allievi. Gli anni di esperienza, il talento, la capacita espressiva non si compera su amazon… O ce l’hai o non ce l’hai. Anche l’insegnare ha la sua tecnica ed ognuno di noi ha doti diverse nel farlo. È su queste doti che il bravo istruttore deve lavorare, correggendo l’errore adattando la guida anche al carattere ed alla personalità di chi voglia imparare”

Un modo anche per imparare a gestire situazioni di “emergenza” anche nel quotidiano?

“Il fuoristrada e la base primaria dell’improvvisazione. Chi esce dai miei corsi ha sicuramente la base per gestire qualsiasi tipo di situazione che possa capitare guidando nella “giungla“ asfaltata…”.

Hai fatto una scelta precisa sull’utilizzo di coperture di serie… Perché questa scelta?

“Non una scelta ma solo un’opportunità in più che voglio dare a chi viene al mio corso”.

Gestire il peso importante di queste moto è un problema spesso, c’è una tecnica anche per questo?

“Quando hai la giusta base tutto diventa facile, anche maneggiare moto di questo peso e stazza”.

Che tipo di tracciato deve aspettarsi chi si iscrive a questi corsi?

“All’inizio adatto il tracciato alle capacità dell’allievo. Poi, piano piano, aumento le difficoltà portandolo ad affrontare un qualcosa che, da solo, non avrebbe mai affrontato. Mi piace vedere l’allievo che, una volta sulla strada del ritorno, si specchi nelle vetrine guardandosi nella perfetta posizione in sella cucitagli durante il corso…un figurino insomma!”

A tuo modo di vedere c’è un ritorno al fuoristrada light con queste moto?

“Diciamo che c’è un ritorno al piacere dell’avventura e la Dakar insegna…”.

KTM ha vinto un’altra Dakar: un tuo commento a caldo…

“La Dakar è una gara con una strategia e la strategia la interpreti.  KTM ha le persone giuste che sanno interpretare nel migliore dei modi questo concetto, considerando che ogni Dakar ha la sua storia capisci quanto sia importante trovare subito quella giusta. Ed il pilota basa su questo dato la propria sicurezza”.

Si può partecipare con ogni bicilindrica?

“Si sono aperti a tutte le Maxi enduro, con la possibilità di provare anche i nuovi modelli KTM Adventure, un’occasione molto stimolante”.

Cosa imparerà l’allievo e cosa porterà a casa dopo il corso?

A gestire nel migliore dei modi il mezzo in qualsiasi situazione quali fango, sabbia, sterrato ecc.”.

INFO CORSI SCRIVERE A: info@fasola.comRif. telefonico: 342.1015294

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”