IL NUOVO MOTORE 1.5 TSI ACT BLUEMOTION

1373 0

Il nuovo motore VW apre il futuro grazie al 4 cilindri TSI ACT Bluemotion da 130 Cv. il “micro-ibrido” vanta massima tecnologia ma soprattutto sarà il motore che equipaggerà altri veicoli della gamma tedesca…

Si parla molto, anzi moltissimo di abbattimento delle emissioni, di ibrido e di diesel ormai “in caduta” libera. Il fatto è che, oggi, sono molti che hanno optato per il diesel proprio per i minori costi di gestione/consumo ed ora, quanti hanno acquistato vetture con questa motorizzazione, si vede comporsi un divieto di circolazione – vera o presunta – che si tinge sempre più di giallo.

Volkswagen, dopo gli scandali legati al “dieselgate” lavora sodo ed a testa bassa per creare nuove opportunità motoristiche: lo dimostra questo nuovo 4 cilindri 1.5 TSI ACT BlueMotion, micro-ibrido a benzina dal rendimento superiore ad una motorizzazione diesel. I tecnici parlano di vera rivoluzione dettata dal sistema di disattivazione temporanea dei cilindri e dalla turbina a geometria variabile. Alla fine, sono 130 i cavalli disponibili mentre la nuova motorizzazione ACT è già montata sulla Golf Variant ma si prepara ad equipaggiare modelli anche di minore ingombro e successo della gamma tedesca.

Disattivazione di due cilindri nel sistema ACT

Eccellenti i consumi: si parla di 4,8 litri/100 km sull’allestimento Business della Golf 1.5 TSI ACT Bluemotion mentre l’efficienza è superiore del 10% se paragonata ad un ciclo termico tradizionale, merito del nuovo processo di combustione Miller TSI (vengono sfruttare più tecnologie tra cui elevato rapporto di compressione, turbina a geometria variabile e fasatura variabile sulle valvole di aspirazione) oltre che, come accennato, della turbina a geometria variabile VTG e dell’efficienza sia sui carichi parziali che in rilascio. In questo caso, il 4 cilindri tedesco disattiva due cilindri (ACT) o viene spento in Mode micro-ibrida eco-coasting.

Eco-coasting; veleggio, zero emissioni e sistema micro-ibrido

Se abbinato al cambio DSG a 7 rapporti, il nuovo motore TSI è associato ad un sistema micro-ibrido. Quanto viene lasciato il gas, magari in prossimità di una discesa o per una decelerazione (veleggio), la centralina spegne il motore TSI e lo “stacca” dalla trasmissione. Non c’è quindi resistenza con il risultato di un’ottimizzazione dell’energia cinetica; in veleggio quindi la vettura avanza a zero emissioni e, questi spegnimenti momentanei, sono parte del mode eco-coasting che fa risparmiare carburante fino a 0,4 litri/100 km. Ed infine, il sistema micro-ibrido vanta alimentazione 12V ed una piccola batteria agli ioni litio per alimentare tutti i dispositivi dell’auto quando il motore TSI viene spento…

La turbina a geometria variabile

Finora, turbocompressori di questo tipo sono stati utilizzati solo su motori a benzina di auto sportive: Volkswagen è il primo Costruttore a usare una turbina di questo tipo su un motore a benzina di serie. Un sistema turbo convenzionale elimina parte dei gas di scarico necessari alla sovralimentazione tramite una valvola di pressione wastegate, sprecando così molta energia. Nel 1.5 TSI ACT BlueMotion, invece, viene sfruttato il 100% dei gas di scarico attraverso la turbina grazie al VTG. In questo modo, la camera di combustione è sempre rifornita in modo ottimale grazie agli elevati livelli di efficienza del turbocompressore.

In futuro, Volkswagen lancerà ulteriori derivazioni del 1.5 TSI ACT BlueMotion sui mercati globali. Meno cilindri, minori cilindrate e potenze molto più elevate sono tutti sviluppi possibili. Inoltre, i progetti di questa unità lascerà spazio a ibridazioni mild, full e plug-in, oltre alla possibilità dell’alimentazione a gas metano.

 

 

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”