IVANO BEGGIO CI HA LASCIATO STANOTTE

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Ci ha lasciato per sempre Ivano Beggio, sognatore, imprenditore, appassionato audace oltre che forte delle sue idee che hanno dato vita ad uno dei marchi più gloriosi della storia delle due ruote…

Se n’è andato un altro pezzo importante e vero del motociclismo, il nostro motociclismo, quello più audace e grintoso, quello delle sfide epocali e delle idee più geniali. Ivano Beggio se n’è andato stanotte a 73 anni, lasciando tutti sgomenti perché, con lui, scompare una filosofia di pensiero, un uomo che, delle proprie idee, ne ha fatto un’Azienda dal “carattere” unico.

Ho conosciuto Beggio moltissimi anni fa e proprio a Noale ed in ben due occasioni: ricordo la prima volta ero con Claudio De Carli, quando lottava nel Mondiale Cross 250 proprio in sella ad un’Aprilia 250 2T, una vera “lamellare”, bella, bellissima e con quella “A” ben ferma sul serbatoio… L’altra occasione fu durante la presentazione stampa dello scooter Rally 50, dove Beggio era presente ed interessato alle chiacchiere della stampa… Venne da me e mi chiese “Beh, cosa ne pensi di questo nostro nuovo scooter?” Mi fermai a parlare con lui per oltre un’ora di tante cose meno che dello scooter…

Parlammo dei sogni Aprilia, della gente che ci lavorava, del mio lavoro ma, soprattutto, della sua idea perfetta di Azienda e Racing. Era una bella persona, un vero e nobile imprenditore, appassionato e capace di dare vita al suo sogno dai colori Aprilia, un’Azienda che oggi è schierata in MotoGP ma che ha vinto ovunque e tantissimo. I suoi occhi brillavano di luce appassionata e, credo, che Beggio faceva parte di un vecchio ma bellissimo modo di “fare motociclismo” oggi dimenticato in quella “intimità protetta” che sfugge a troppi…

Roberto Colaninno il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio (di cui dal 2004 Aprilia fa parte):Ivano Beggio ha saputo unire alla competenza e al coraggio dell’imprenditore la creatività e la passione genuina per la moto. È stato un visionario anzitempo, e la combinazione straordinaria di questi fattori gli ha permesso di creare, praticamente dal nulla, una delle più belle storie dell’industria motociclistica italiana, dando vita a un sogno. Continuare a far correre e crescere il marchio Aprilia nel mondo è il modo migliore per onorarne il ricordo.”

Romano Albesiano, Direttore Sportivo di Aprilia Racing: “Bisogna pensare ai campioni che Aprilia ha fatto crescere, alle vittorie che ha collezionato, per capire l’importanza del progetto di Ivano Beggio. Pensare di sfidare in pista i Giapponesi, andare a misurarsi contro i costruttori più grandi partendo da zero e alla fine vincere significa mettere insieme testa e cuore. Grandi capacità manageriali e tanto amore per il nostro mondo”.

Ed ancora Max Biaggi, che con Ivano Beggio e l’Aprilia ha iniziato la sua brillante carriera nel 1992: “Ivano Beggio è stato parte della mia vita sportiva, una specie di padre nel racing. Mi ha dato fiducia e una moto competitiva quando dopo l’europeo vinto sempre su Aprilia, ero poco più che un ragazzino. La sua fu una scelta coraggiosa ma anche intelligente. E sono questi due aspetti che ricordo con più chiarezza di Ivano Beggio, il saper mettere tanta passione a servizio delle sue capacità, così da trovare sempre, la forza e le energie per un passo in più. Anche da questo sono arrivate le mie tante vittorie con Aprilia”.

CHI ERA, COSA HA FATTO IVANO BEGGIO
Ivano Beggio, classe 1944, ha iniziato la passione per le due ruote nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia del padre, innovandone e diversificando la produzione, con l’introduzione di motociclette e scooter.
Nel 1975 costituisce un piccolo team per la produzione di motociclette da competizione che, grazie all’innovazione tecnico-produttiva, si afferma in breve tempo, tanto da aggiudicarsi nel 1977 il campionato italiano cross nelle classi 125 e 250 cc. Dal 1980 Aprilia inizia a produrre in serie motociclette di piccola cilindrata (50 e 125cc) e in seguito lancia sul mercato modelli di grande successo destinati alla mobilità urbana, esteticamente e tecnologicamente innovativi: nel 1991 lo Scarabeo, il primo scooter a ruote alte del mercato europeo; nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica; nel 1993 il primo scooter targato; nel 1998 entra nel settore delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille.
Nel Motomondiale, dove ha esordito nel 1985 nella classe 250, Aprilia ha portato al successo grandi campioni di livello mondiale, tra cui Max Biaggi, Marco Simoncelli, Valentino Rossi, Casey Stoner, Alvaro Bautista, Loris Capirossi, Marco Melandri, Manuel Poggiali e Alessandro Gramigni.

Con 294 Gran Premi conquistati nel Motomondiale dal 1987 ad oggi, Aprilia detiene il record di vittorie tra i costruttori europei nella storia della massima competizione motociclistica. A queste vittorie in gara si aggiungono ben 54 titoli mondiali: 38 nel Motomondiale (20 nella 125 e 18 nella 250), 7 in Superbike (doppietta Piloti e Costruttori nel 2010, 2012 e 2014, Costruttori nel 2013) e 9 nelle discipline Off Road (7 nelle Supermoto e 2 nel Trial). Del palmarès Aprilia fa anche parte la vittoria, nel 2015, della Superstock 1000 FIM Cup con la RSV4 RF portata in pista da Lorenzo Savadori, oggi pilota Aprilia nella World Superbike dove affianca Eugene Laverty

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”