LA NUOVA BENELLI TRK 501 X: LIBERA, SEMPRE…

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Arriva l’adventure bike Benelli, la TRK 502 X, una vera offroad per ogni uso. Cerchi a raggi da 19 e 17″, motore bicilindrico da 47 Cv e nuovo setting per le sospensioni. Altezza sella elevata a 850 mm…

Un nuovo modo di “fare avventura” e vivere il turismo in ogni sua direzione: mi riferisco alla nuova Benelli TRK502 X, on/off dal design concreto ed aggressivo, una vera adventure che deriva dalla già nota Crossover Benelli. Ma, questa volta, ruote a raggi al posto della lega e misure da 19” per l’anteriore e 17” per il posteriore.

Stesso motore 2 cilindri da 500 cc DOHC doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro per una potenza di 47,6 Cv a 8500 giri ed un interessante valore di coppia di 46 Nm a 6000 giri; inoltre vanta lubrificazione a carter umido, cambio a 6 rapporti che “lavorano” in simbiosi con il robusto telaio a traliccio in tubi con annesse piastre in acciaio. Ampia autonomia è garantita dal capiente serbatoio da 20 litri.

Girando lo sguardo all’offroad, la TRK 502 X rassicura con nuovo setting delle sospensioni rispetto alla versione stradale; spicca la forcella USD con steli da 50 m davanti mentre sul posteriore c’è un mono centrale regolabile in estensione e compressione oltre che il precarico molla. Tutto questo varia l’altezza da terra, che ora è di 220 mm e 850 mm per quella della sella. A proposito, ci sono ampi paramani ed un cupolino decisamente protettivo.

C’è pure un terminale di scarico ma rialzato rispetto alla stradale e questo per garantire massima agilità nel fuoristrada leggero. C’è l’ABS e l’impianto frenante è affidato al doppio disco anteriore da 320 mm ed al singolo posteriore da 260 mm.

Come accennato, i cerchi sono a raggi con coperture da 110/80 e 150/70. La TRK 501 x viene offerta in tre colori – bianco, nero, rosso – al prezzo di 5990,00 euro franco concessionario.

 

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”