LUCA MANCA 35° DOPO LA TAPPA 5

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Dopo una partenza in tranquillità, Luca Manca recupera terreno e, alla fine della Tappa 5, è 35° dopo un incredibile corsa contro il tempo… La Dakar diventa sempre più massacrante per tutti…

L’emozione del primo giorno di gara per Luca Manca ha avuto un sapore del tutto speciale. Ma questo è già storia… Sono passati più di sette anni da quel terribile giorno, in cui Luca Manca fu un bilico per la sua vita; da quel giorno, un po’ alla volta, Luca non ha mai smesso di sognare la Dakar ed allenarsi per questa gara.

La speranza era di poter tornare in sella in una delle gare più massacranti del globo. Spinto quindi dal desiderio di terminare un’impresa rimasta incompiuta, Luca Manca, sassarese classe 1980, è tornato sulla Dakar dopo aver disputato gare a livello internazionale.   Dopo tre giorni di verifiche tecniche e amministrative e la sfilata di rito sul podio posto di fronte al Palazzo del Governo nel cuore di Asuncion, la carovana della Dakar si è messa in moto.  La prima speciale con 39 km di prova cronometrata in stile Baja su terreni duri ma insidiosi è l’unica in Paraguay.  Passata la frontiera con l’Argentina, i concorrenti hanno attraversato la regione del Chaco e le province di Formosa e Resistencia.

Luca Manca il giorno della partenza

La carovana della Dakar ha poi continuato ad avanzare sull’altopiano boliviano, con i concorrenti che hanno sfidato i terreni più vari con attraversamento di dune in quota.  La navigazione tecnica ha fatto una dura selezione con tanti piloti che si sono persi nelle dune boliviane.

Inizialmente di 447 km, la speciale odierna è stata accorciata di 219 km a causa del maltempo. Così Luca Manca ha giocato bene le sue carte ed ha portato a termine una prova perfetta che lo ha visto recuperare oltre 20 posizioni e chiudere 35°. Il pilota di Sassari risale così al 52° posto nella generale.

EMOZIONI DEL PRIMO GIORNO di Luca Manca: “L’emozione è tanta e questa mattina sono partito un po’ teso. Partivo indietro e c’era molto polvere così ho cercato di non esagerare. Quando poi ho trovato davanti a me un pilota a terra, ho chiuso un po’ il gas. Ho cercato di seguire i consigli di Marc Coma, che mi ha detto di stare calmo in queste prime tappe e spingere a partire dalla speciale 4 quando si inizia a salire in quota. Sono qui per finire, questa è una sfida personale. Sono tornato per terminare un’impresa rimasta incompiuta e per dimostrare quello che valgo oggi”.

Luca Manca dopo la prima tappa

BREVI COMMENTI DOPO LE PRIME 5 TAPPE

TAPPA 2, Luca Manca: “E’ stata una tappa massacrante per il caldo torrido, la polvere e i tanti km (803 in totale). La speciale era molto veloce tanto che in alcuni tratti abbiamo toccato i 180 km/h. Sembrava una prova di enduro! Ho preferito non prendere troppi rischi e dosare il gas perché c’erano tanti pericoli. Il caldo ha messo a dura prova anche i mezzi. Ho trovato tante moto forme in speciale, così ho preferito risparmiare un po’ il motore. Sono veramente sfinito. Questa mattina la sveglia è suonata alle 3 per prendere la partenza alle 4.30!”.

TAPPA 3, Luca Manca, 75°: “Non ricordo una tappa di rally tanto massacrante come quella odierna. Oggi era una speciale veramente completa con navigazione complicata e le più varie tipologie di terreno (piste veloci, guadi, pietre). Ero partito bene, ma ho commesso un errore di navigazione al km 17 che mi ha fatto perdere tempo.  Ma il vero scoglio è stata l’altitudine. Ho sofferto tanto, ero fiacco, così ho preferito rallentare. Domani entreremo in Bolivia e continueremo a correre in quota. Ho bisogno di mangiare e riposare. Non ricordo giornate tanto lunghe. Mi sono svegliato alle 4:00 e sono arrivato al bivacco alle 19:20”.

Luca Manca in gara

TAPPA 5, Luca Manca: “Sono veramente soddisfatto di questo risultato che ripaga la fatica immensa di questi giorni. É veramente la Dakar più dura che si sia disputata in Sud America! In questi giorni ho sofferto molto per l’altitudine, anche perché non posso prendere medicamenti. Giorno dopo giorno però va un po’ meglio e mi sto acclimatando, anche se lo sforzo fisico è veramente importante. Oggi sono contento perché sono riuscito a fare la differenza nei tratti navigati e così ho recuperato tante posizioni.  Domani potrò approfittare di partire un po’ più avanti per fare la mia gara”. 

La tappa 6 Ororu – La Paz porterà i piloti al bivacco della capitale più alta del mondo, dove potranno godere un giorno di riposo.