MAX BIAGGI LAVORA SULLA ART-APRILIA AL MUGELLO

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Proseguono i test per Aprilia e Max Biaggi sul circuito del Mugello. Max afferma che ora può dare del “tu” alla sua ART- Aprilia e non più del “lei”, segno che la confidenza è aumentata…

La squadra italiana e il pilota che, con essa ha conquistato ben 5 titoli mondiali, hanno continuato il lavoro sulla ART MotoGP mettendo in cantiere un totale di ben 63 giri (con il migliore in 1’52.1). Max lavora sodo e prende confidenza con la moto e le sue “dinamiche”. Perchè Max fa parte di questo progetto Aprilia e ne è parte integrante e gli sviluppi potrebbero essere ad ampio range. Anche con ruoli inaspettati…

Max Biaggi lavora sulla ART- Aprilia MotoGP
Max Biaggi al lavoro ieri ed oggi al Mugello

Max Biaggi ha provato diverse soluzioni di setting sulla ciclistica ed elettronica. Il ritmo messo in mostra è sicuramente positivo, con una buona progressione e riscontri cronometrici incoraggianti.

Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing, valuta con soddisfazione il lavoro svolto fino ad ora: “Secondo quanto visto oggi, abbiamo raggiunto un buon livello di prestazione, che ci permette di valutare le modifiche con cognizione di causa. Il lavoro si dipana su due strade: trovare delle soluzioni immediatamente utilizzabili e iniziare a mettere le basi per uno sviluppo a lungo termine. Max ha confermato quanto già sapevamo, in termini di efficacia nel dare indicazioni, domani mattina avremo la possibilità di migliorare ulteriormente”.

Biaggi prova al Mugello la ART  Aprilia
Biaggi prova al Mugello la ART Aprilia, si provano assetti ed elettronica

“Sono moderatamente soddisfatto – ha raccontato Max Biaggi – gli automatismi iniziano a ritornare. Oggi abbiamo lavorato con metodo, quindi valutando molte modifiche e, quando necessario, effettuando anche la controprova. Mi sono messo a disposizione della squadra perché questo è l’obiettivo del test, trovare qualche soluzione che possa aiutare Aprilia nello sviluppo. I tempi sono stati buoni ma non erano la mia maggiore preoccupazione, in questo momento c’è bisogno di accumulare dati. Nonostante io conosca il carattere della moto, ci sono di mezzo variabili importanti come le gomme e i freni diversi da quelli ai quali ero abituato. Sono felice di poter dare del “tu” anziché del “lei” alla moto, nella mezza giornata di domani proseguiremo con il nostro lavoro cercando uno step ulteriore”.

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”