MOTO GP: ARRIVA ASSEN, MICHELIN PRONTA!

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Michelin ad Assen per l’ottavo round del Campionato MotoGP. Tradizione, storia ma soprattutto performance, lo rendono un circuito unico. Michelin pronta ad una delle gare più belle del mondiale…

Domenica prossima si correrà ad Assen, la “capitale” della MotoGP e del motociclismo. Sarà un’altra gara dai toni caldi, perché il duello tra Marquez e gli altri continuerà senza esclusione di colpi. Sarà una gara molto importante pure per Jorge Lorenzo, qui tenuto a mostrare ancora che le richieste oggi accolte funzionano per davvero. Ma sarà pure la gara di Valentino Rossi e Yamaha dopo i test dopogara di Barcellona.

In tutto questo Michelin, si troverà a fronteggiare tutti gli aspetti del “meteo di Assen”, variabilità, incertezza e toni di sole che spezzeranno libere, qualifiche e gara. Insomma ci sono tutti gli ingredienti perfetti per una gara ancora una volta tutta da vedere, Assen è storia e tradizione, è duelli veri nel tempio olandese della velocità ma, soprattutto. Assen rappresenta un punto importante del Mondiale, con Marquez in testa al Campionato.

Una storia unica per Assen

Il TT olandese – come è ufficialmente definito – è in piedi dal 1925 e, proprio in questa stagione, si festeggerà l’88° edizione dell’evento. È variato in Gran Premio dal 1949, anno in cui è stato fondato il campionato ed è l’unica pista ad essere rimasta nel calendario consecutivo per tutti i settant’anni del campionato del mondo moto.

La sede del circuito fu costruita nel 1955 e aveva una lunghezza di 7.705 mt. – prima la gara si svolgeva sulle strade locali intorno ad Assen oltre che nei villaggi circostanti – e dopo i cambiamenti al layout, il tracciato attuale è ora di 4.542 metri di lunghezza.

È questo mix di sei curve a sinistra e dodici a destra, che formano uno dei circuiti più amati al mondo e “The Cathedral” delle corse motociclistiche, con le sue curve ad alta velocità e grandi pieghe che lo rendono particolarmente amato dai piloti.

Assen non è un tracciato particolarmente severo con le gomme anteriori, quindi le Michelin Power in mescola simmetrica morbida, media e dura non saranno spinte agli estremi sperimentati su altri circuiti, ma sarà un esame diverso. Con il layout tecnico e molte curve ad alta velocità, la Michelin Power Slicks posteriore asimmetrico morbida, medio e duro avranno molto lavoro da fare, con il lato destro più duro che deve affrontare le temperature e gli stress originati dai lunghi ma soprattutto veloci rettilinei.

Meteo variabile, per Assen un “classico”…

Altra cosa: Assen è il circuito più a nord attualmente in calendario ed è noto il possibile arrivo della pioggia. Se le condizioni peggioreranno, gli pneumatici Michelin Power Rain in mescola morbida e media, sia anteriore che posteriore, saranno disponibili per affrontare qualsiasi tipologia e livello di precipitazione, questo grazie alle alette caratterizzate da un lato destro asimmetrico, la stessa della versione slick.

Piero Taramasso – Michelin Motorsport Two-Wheel Manager: “Assen è uno dei circuiti più popolari tra i piloti, perché a loro piace così tanto che non rende più facile il nostro compito, anzi significa che ci sono più richieste e aspettative in quanto tutti vogliono correre bene lì anche in virtù della grande storia di Assen.  

È una pista molto tecnica e ciò che fai in curva può davvero dettare le tue prestazioni e posizionarti più in basso. I piloti richiedono un buon grip dalla parte posteriore per gestire le curve lunghe e veloci, ma deve anche esserci una risposta istantanea dal posteriore asimmetrica a causa dei rapidi cambi di direzione su questa pista stretta. C’è sempre una preoccupazione per il tempo e le temperature ad Assen, quindi dobbiamo essere preparati con le gomme per coprire l’intero spettro e dare a tutti uno pneumatico che potranno usare il giorno della gara – indipendentemente dal tempo – questo è ciò che abbiamo organizzato.  Disporremo quindi di una dotazione completa per tutte le situazioni.”

DIAMO UN’OCCHIATA ALLA CLASSIFICA…

  1. Marc MARQUEZ Honda 115
  2. Valentino ROSSI Yamaha 88
  3. Maverick VIÑALES Yamaha 77
  4. Johann ZARCO Yamaha 73
  5. Danilo PETRUCCI Ducati 71
  6. Cal CRUTCHLOW Honda 69
  7. Jorge LORENZO Ducati 66
  8. Andrea DOVIZIOSO Ducati 66
  9. Andrea IANNONE Suzuki 66
  10. Jack MILLER Honda 49
Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”