MOTO GP: IN MALESIA VINCE MARQUEZ

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Sepang nel nome di Marc Marquez: cade Rossi mentre Dovizioso acciuffa la sesta posizione. Sul podio malese Alex Rins e Maverik Vinales mentre Honda festeggia l’ennesimo titolo Costruttori…

Chiusa pure la parentesi di Sepang con ennesima vittoria di Marc Marquez ed una Honda che conquista il 69° titolo costruttori. Jorge Martin vince il titolo 2018 Moto3, (compreso il titolo del Team Gresini quale migliore squadra 2018), con gara di Sepang Moto2 vinta da un eccellente Luca Marini ed un straordinario Pecco Bagnaia Campione del Mondo Moto2 2018, un grande titolo quindi allo Sky Racing Team VR46.

L’Academy di Rossi, un sogno unico che crea campioni

Questo significa parecchio. Ovvero che, l’Academy di Valentino Rossi, ha un grande senso sportivo laddove altri non sono presenti o, peggio, totalmente mancanti. La nostra Federazione ad esempio che, nonostante gli impegni ed i buoni propositi nel CIV, non ha colto l’idea che invece Rossi ha maturato e poi messo in piedi, con i risultati che vedete. Un “vortice” di professionalità, dove il Ranch ha realmente un ruolo essenziale, ed è proprio lì si preparano i piloti di domani. Insomma a Valentino va riconosciuto tutto questo: lungimiranza, dedizione, occhio, saper precorrere i tempi nel realizzare qualcosa di unico che oggi ha portato Pecco Bagnaia al titolo. Per quanto i detrattori possano criticare o meno Rossi, non possono negarne l’acutezza nel saper guardare oltre. E questo è un dato scritto nero su bianco non credete?

A Sepang vince ancora Marc Marquez

Per la MotoGP invece, spiccano l’ennesima vittoria di Marquez e la caduta di Valentino Rossi a pochi giri dal termine ed una Suzuki ancora sul podio con Alex Rins. Bene pure Zarco, terzo ma poco soddisfatto. Ducati con Dovizioso è solo sesto, risultato che non soddisfa ma che comunque consente al Dovi di mantenere il secondo posto in classifica generale. E tra poco arriva Valencia…

DOMINIO HONDA, 69 TITOLI IN TUTTE LE CLASSI…

Marc Marquez, il vincitore: È stata una gara difficile, prima di tutto perché partivo dal settimo posto. Non ho avuto una partenza perfetta, quindi il mio primo giro è stato buono ma non uno dei migliori della mia carriera. Passo dopo passo, ho superato alcuni piloti e sono arrivato al secondo posto. Ho visto che Valentino stava spingendo e ho iniziato a inseguirlo, girando a ritmi da qualifica! Ma ho surriscaldato la gomma posteriore ed anche quella davanti si stava scaldando rapidamente e la sensazione non era buona. Quindi, per alcuni giri, ho solo cercato di raffreddarle e così facendo ho iniziato a sentire meglio la moto…

Ho visto che mi stavo avvicinando a Valentino e onestamente questo mi ha dato una motivazione in più. In quel momento, era solo una questione di istinto e di spinta, qualcosa che puoi fare quando hai già vinto il campionato. Sfortunatamente, alla prima curva Rossi ha fatto un piccolo errore, il che è un peccato perché sarebbe stato bello vedere come sarebbe finito il duello. Ad ogni modo, quando l’ho visto cadere, mi sono semplicemente calmato e mi sono concentrato sul finire la gara. Abbiamo vinto, e quello era il modo migliore per suggellare il Campionato costruttori. Vorrei anche congratularmi con Jorge Martin e “Pecco” Bagnaia per aver preso parte ai campionati. Festeggeremo insieme a Valencia.”

Yoshishige Nomura. Presidente HRC: “Siamo molto felici per questo nuovo titolo mondiale costruttori. Due settimane fa, abbiamo ottenuto il titolo di pilota in Giappone con una straordinaria performance di Marc Marquez. È stato così costante e veloce per tutta la stagione.

Oggi ha vinto ancora e abbiamo conquistato il nostro settimo titolo Costruttori MotoGP nelle ultime otto stagioni e la nostra terza di fila. È la 24a corona di Premier Class Constructors per Honda, che è anche in cima alla classifica come il più grande produttore di sempre, con 69 titoli costruttori in tutte le classi.

Inoltre, i numeri che Honda ha raggiunto sono senza precedenti nelle corse motociclistiche: dal 23 aprile 1961, quando Thomas Edward Phillis vinse la prima vittoria della Honda in Montjüic, la nostra storia è stata piena di vittorie, avendo raggiunto 750 in tutte le classi con la vittoria di Cal Crutchlow in MotoGP Argentina quest’anno.”

SUZUKI, TANTI PROGRESSI IN VISTA DELLA PROSSIMA STAGIONE

Alex Rins, 2° posto: “Mi sento molto felice perché il nostro ritmo di gara era forte e sono stato in grado di colmare le lacune con gli altri piloti e passarli durante la gara. Avevo un buon passo anche negli ultimi giri perché ero in grado di gestire bene le gomme, ma avevo perso tempo prima in gara e questo ha reso più difficile tutto.

Stiamo lavorando duramente e abbiamo trovato cose importanti e abbiamo imparato di più per il prossimo anno. Sono molto contento di andare a Valencia, soprattutto perché ora ci sentiamo molto forti con la moto, e la Suzuki merita di chiudere la stagione al massimo.”

ZARCO SEMPRE CONCRETO E VELOCE

Johann Zarco, 3° posto: “Sono abbastanza felice, è stata una gara fantastica, ma anche difficile, ero stanco alla fine, ma penso che la chiave per quel podio sia stata l’inizio della gara. Stavo pensando di sorpassare Valentino, ma era veloce ed è stato bello essere dietro di lui, potevo andare via, ma ho fatto un piccolo errore, quando Marc mi ha superato, ho cercato di stare dietro a Marc, ho avuto un piccolo spazio, ma è riuscito a mantenere un buon passo e poi Valentino è caduto, quindi a quel punto ero secondo.

Pensavo di poter controllare, ma a quattro giri dalla fine Rins è stato più veloce di me. Anche se stavo controllando bene la gara, quando ho provato a spingere di più negli ultimi giri, ho girato solo tre decimi più forte, il che non è stato abbastanza veloce per mantenere il distacco. Ho provato a combattere di nuovo, ma non avevo più grip sul posteriore, comunque il terzo posto è un buon traguardo.”

YAMAHA: CADE ROSSI MA VINALES CONQUISTA IL 4° POSTO

Maverik Vinales, 4° posto: “Ho già detto ieri che abbiamo perso la gara in qualifica. Stamattina sono uscito di nuovo sul bagnato e ho finito per primo. Tutto in MotoGP è così vicino, quindi devi iniziare la gara in prima fila. L’usura delle gomme peggiora anche quando stai combattendo.

Oggi ero vicino al podio, ma a quattro giri dalla fine la gomma è scesa molto nelle performance e non ho potuto fare nulla al riguardo. Il team ha lavorato molto bene questo fine settimana, mi hanno messo nelle mani una moto davvero buona. Penso che, se fossi partito dalla prima fila, avrei lottato per la vittoria. In realtà sono davvero felice che in tre diversi GP sono stato in lizza per vincere. Penso che ci siano ancora molte cose su cui possiamo migliorare, ma le cose sono migliori rispetto a prima, e ora posso essere più coerente. Valencia sarà una buona pista per noi, mi piace molto, è perfetta per il mio stile di guida, quindi vedremo…”

Cade Valentino Rossi, e alla fine è 18°: “E ‘stato un vero peccato perché questa è stata la mia migliore gara della stagione. Mi sentivo a mio agio, avevo un buon passo, ho spinto, e ho avuto la possibilità di vincere, ma purtroppo a quattro o cinque giri dalla fine sono caduto e non capisco cosa sia successo. Ho fatto un errore comunque. È un peccato, ma rimane lo stesso un buon fine settimana, perché abbiamo migliorato il setting della moto. Penso che dobbiamo fare ancora un po’ di lavoro, ma sembra che siamo stati in grado di utilizzare la moto in modo migliore nelle ultime gare. Ma dovremo vedere se anche a Valencia saremo forti. È una pista difficile per noi in generale, ma dobbiamo provarci.”

DUCATI: DOVIZIOSO SESTO ED UN PO’ DELUSO…

Andrea Dovizioso, deluso ma 6° al traguardo: “Devo ammettere che oggi sono deluso perché non sono riuscito a fare la gara che mi aspettavo ed ho sofferto molto per la mancanza di grip. Come avevo detto giovedì, speravo in una gara sull’asciutto perché eravamo sempre andati forte in prova in queste condizioni, ma oggi ho fatto davvero fatica e quindi adesso dovremo capire bene cosa è successo.

Alla fine, grazie all’errore di Rossi, siamo riusciti a portare a casa la seconda posizione in classifica sia nel campionato piloti che in quello costruttori, e sono contento di questo risultato anche se quest’anno non siamo riusciti a contrastare veramente Marquez. Ringrazio la squadra perché siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, soprattutto da meta stagione in poi, ma non basta ancora e quindi dovremo continuare a lavorare con impegno.”

GP MALESIA, COSI’ A FINE GARA
1. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 40’32.372
2. Alex RINS Team Suzuki Ecstar +1.898
3. Johann ZARCO Monster Yamaha Tech 3 +2.474
4. Maverick VIÑALES Movistar Yamaha MotoGP +4.667
5. Dani PEDROSA Repsol Honda Team +6.190
6. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +11.248
7. Alvaro BAUTISTA Angel Nieto Team +15.611
8. Jack MILLER Alma Pramac Racing +19.009
9. Danilo PETRUCCI Alma Pramac Racing +22.921
10. Hafizh SYAHRIN Monster Yamaha Tech 3 +26.919
11. Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini +29.503
12. Franco MORBIDELLI EG 0,0 Marc VDS +30.933
13. Stefan BRADL LCR Honda CASTROL +35.322
14. Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU +37.912
15. Bradley SMITH Red Bull KTM Factory Racing +39.675
16. Thomas LUTHI EG 0,0 Marc VDS +41.820
17. Xavier SIMEON Reale Avintia Racing +43.978
18. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP +58.288
19. Scott REDDING Aprilia Racing Team Gresini +1’00.191

CLASSIFICA CAMPIONATO 2018
1. Marc MARQUEZ Honda 321
2. Andrea DOVIZIOSO Ducati 220
3. Valentino ROSSI Yamaha 195
4. Maverick VIÑALES Yamaha 193
5. Alex RINS Suzuki 149
6. Johann ZARCO Yamaha 149
7. Cal CRUTCHLOW Honda 148
8. Danilo PETRUCCI Ducati 144
9. Andrea IANNONE Suzuki 133
10. Jorge LORENZO Ducati 130
11. Dani PEDROSA Honda 106
12. Alvaro BAUTISTA Ducati 105
13. Jack MILLER Ducati 91
14. Franco MORBIDELLI Honda 50
15. Aleix ESPARGARO Aprilia 44
16. Hafizh SYAHRIN Yamaha 40
17. Tito RABAT Ducati 35
18. Pol ESPARGARO KTM 35
19. Bradley SMITH KTM 30
20. Takaaki NAKAGAMI Honda 23
21. Scott REDDING Aprilia 15
22. Karel ABRAHAM Ducati 10
23. Mika KALLIO KTM 6
24. Stefan BRADL Honda 3
25. K. NAKASUGA Yamaha 2
26. Xavier SIMEON Ducati 1
27. Michele PIRRO Ducati 1
28. Thomas LUTHI Honda
29. Jordi TORRES Ducati
30. Mike JONES Ducati
31. Sylvain GUINTOLI Suzuki
32. Christophe PONSSON Ducati

 

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”