MOTO GP: LORENZO VINCE, AVEVA RAGIONE…

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Jorge alla sua prima e splendida vittoria in sella alla Ducati, qualcosa di atteso da tempo per lo spagnolo ed il team. Un serbatoio ha cambiato tutto? Cerchiamo di mettere in ordine alcune cose…

Al Mugello Jorge Lorenzo ha corso una gara unica. Ha finalmente e nuovamente dimostrato chi è e cosa può fare quando viene ascoltato ed oggi, lo spagnolo, può dirsi assolutamente soddisfatto del risultato. In squadra ha vissuto momenti “complessi”: mancanza ed incostanza di risultati, qualche frecciatina da Domenicali in passato, l’idea che Ducati aveva fatto una scelta nuovamente sbagliata come era già accaduto con Rossi.

Ed invece, proprio Lorenzo, ha catapultato ogni aspettativa ed ha stravinto, mostrando i denti dal primo all’ultimo giro. Sarò critico con il “resto” quindi, perché, a mio modesto avviso, Jorge ha compiuto quel miracolo che tutti si aspettavano e che molti, forse troppi, pensavano non accadesse più…

Questa è la MotoGP ma, soprattutto, questi sono i piloti a volte. Ho sentito molte chiacchiere sul “miracolo del serbatoio” ma credo che Lorenzo, metodico ed affinato nella messa a punto quale è, aveva ragione e non è stato ascoltato fin qui. Lo so, molti dicono che un serbatoio non cambia la vita ma, nel caso dello spagnolo, guidare la moto con un’ergonomia perfetta, significa – nei fatti – ciò che ha fatto ieri al Mugello.

Quindi la differenza è che forse Ducati ha “sonnecchiato” per 18 mesi senza ascoltare troppo Lorenzo? Da quello che dice Jorge, mai polemico con la sua squadra, pare di si se pariamo di “vertici tecnici”. Un pilota perfezionista ha bisogno della perfezione attorno a sé. E così, anche la sua moto lo deve essere al 100%. La corretta postura aiuta a guidare forte, a sentirsi a proprio agio sulla moto, così come aiuta a “sentire” la moto, sfruttandone poi in gara ogni caratteristica. Quindi, anche qui Jorge Lorenzo aveva ragione e lo ha davvero dimostrato.

Voglio fare una piccola ed affettuosa critica ad Andrea Dovizioso, forse non troppo “sciolto” nell’assecondare l’euforia di Lorenzo nel dopogara e soprattutto sul podio del Mugello e questo lo avete visto tutti, anche se poi si è espresso positivo sulla gara dello spagnolo… Valentino Rossi, partito dalla prima fila dopo la splendida pole, di certo è stato più alla mano e cordiale con Jorge e questo è stato un bel gesto.

Tutti siamo spesso troppo ed unicamente concentrati sui “soliti” piloti e questo può condizionare i nostri punti di vista. Personalmente credo che Ducati debba pensare, riflettere bene su quello che Lorenzo ha fatto ieri, perché vincere così significa un futuro ed una nuova visione del pilota e del suo grande potenziale.

Non mi piace leggere che, quando le cose vanno male, tutti sono pronti a dire, scrivere che un pilota deve svegliarsi, mentre quando le cose vanno bene, quello stesso pilota viene chiamato fenomeno. Dai commenti Ducati che leggerete, ho sinceramente apprezzato quello di Gigi Dall’Igna, molto sincero ed “aperto” alla squadra tutta ed ai piloti. Ma senza entrare troppo nei dettagli della vittoria e dei tecnicismi…

Riassumendo quindi: i piloti sono lì per vincere, le moto per supportarli nelle loro imprese ed i team ed i tecnici per accogliere le richieste dei piloti. Manca qualcosa? Si, forse manca quell’umanità e quel coraggio di “prendersi appieno le responsabilità” delle scelte fatte. Mi riferisco a chi sceglie i piloti ed a chi gli fa firmare i contratti…

Jorge Lorenzo merita quell’ascolto totale per realizzare quel sogno mondiale firmato Ducati, così come lo meritano tutti i rider Ducati. Perché Lorenzo è un pilota sensibile ed attento, amato o meno dal pubblico è vero, ma è un grande pilota e va rispettata questa parte della sua natura.

Un serbatoio pare che abbia cambiato tutto. Un po’ come nella vita, dove siamo spesso concentrati solo sulla grandezza delle cose mentre, molto spesso, perdiamo di vista i piccoli dettagli che, ancor più spesso, fanno la differenza. Proprio come è successo ieri a Jorge Lorenzo che ha cercato, voluto e presa questa bella vittoria, una presa di forza concreta con un pensiero che il sogno con Ducati ancora non sia del tutto finito…

Jorge Lorenzo, il vincitore del GP
“Sono molto felice! Ieri avevo detto che vincere al Mugello con la Ducati per me era un sogno e oggi questo sogno si è realizzato. È una delle vittorie più speciali di tutta la mia carriera, probabilmente pari alla prima vittoria in 125 nel 2003 e a quella del 2008 in MotoGP. Sono davvero molto emozionato e contento per la squadra, perché è stato fantastico ottenere questa vittoria sulla pista di casa della Ducati dopo un fine settimana molto impegnativo. Questa mattina mi sono reso conto che ce la potevamo fare e, anche se ero preoccupato per il rendimento degli pneumatici, ho deciso di spingere da subito, come è il mio stile, e tutto è andato alla perfezione. Non posso chiedere di più e dovremo celebrare questo successo alla grande. Era da troppo tempo che non riuscivo a vincere e ci sono riuscito alla mia maniera. Ho passato momenti difficili ma ci ho sempre creduto, vedevo che ogni volta eravamo più vicini, e alla fine ce l’abbiamo fatta!”

Andrea Dovizioso, un grande 2° posto
“A dire la verità oggi mi aspettavo più del secondo posto, ma alla fine in gara abbiamo trovato delle condizioni più calde di ieri e quindi abbiamo avuto dei dubbi sulla scelta della gomma anteriore. Io e Rossi abbiamo fatto una scelta più conservativa, montando la gomma più dura, ma purtroppo non funzionava bene. Valentino ha rischiato di cadere due volte davanti a me ed io, quando ho provato a spingere per prendere Jorge, non riuscivo ad essere veloce in inserimento e quindi in percorrenza. Inoltre, ho usato troppo la gomma posteriore e a fine gara ho dovuto gestire anche questo problema. In ogni caso abbiamo ottenuto un buon secondo posto e ridotto il nostro distacco da Marquez in classifica. Voglio fare i miei complimenti a Jorge, che ha fatto una gara stupenda ed è stato molto bravo e preciso, gestendo le gomme alla perfezione.”
 
Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding)
“Sono molto felice per la vittoria di Jorge perché è un ragazzo straordinario e fino ad oggi non era ancora riuscito a dimostrare il suo grande talento su una Ducati. Oggi abbiamo visto il vero Lorenzo: i ragazzi del team sono stati molto bravi a trovare una combinazione ideale e lui ha saputo interpretarla al meglio. Jorge ha fatto una gara alla sua maniera, una di quelle in cui non ce n’è per nessuno. Sono anche molto contento per il secondo posto di Andrea, perché con questa fantastica doppietta al Mugello abbiamo ottenuto il migliore risultato di sempre sulla pista toscana. Le nostre due moto ufficiali davanti a tutti premiano il lavoro di tutti i ragazzi in fabbrica e in Ducati Corse, e di tutta la Ducati che sta facendo una sforzo straordinario per crescere ancora, e credo che questa giornata bellissima ci ripaghi anche delle gare più difficili come gli ultimi due GP.”
 
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Per prima cosa voglio ringraziare di cuore tutti i ragazzi di Ducati Corse che con il loro grande lavoro hanno contribuito allo straordinario successo di Jorge e Andrea qui al Mugello. Vorrei che fossero tutti con noi, per poterli abbracciare e condividere con loro questo incredibile risultato.”

Valentino Rossi, 3° posto meritato

“E ‘stata una gara molto dura perché avremmo dovuto iniziarla con la gomma anteriore più dura, che sapevamo non avrebbe fornito molto grip, quindi la gara è stata molto difficile. Ho cercato di non commettere errori, il che è stato difficile ed ho anche cercato di non perdere il contatto con i primi. Nel mio gruppo i piloti stavano guidando con gomma più morbida, quindi speravo che avrei avuto un po’ più grip di loro alla fine. In effetti, è stato esattamente così, quindi sono molto felice, perché il podio era l’obiettivo. È stato difficile assicurarlo fino all’ultimo giro, perché Iannone non si è arreso, ma alla fine è stata davvero una bella sensazione qui al Mugello”.

CLASSIFICA GARA MUGELLO
1. Jorge LORENZO Ducati Team 41’43.230
2. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +6.370
3. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP +6.629
4. Andrea IANNONE Team Suzuki Ecstar +7.885
5. Alex RINS Team SUZUKI Ecstar +7.907
6. Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL +9.120
7. Danilo PETRUCCI Alma Pramac Racing +10.898
8. Maverick VIÑALES Movistar Yamaha MotoGP +11.060
9. Alvaro BAUTISTA Angel Nieto Team +11.154
10. Johann ZARCO Monster Yamaha Tech 3 +17.644
11. Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing +20.256
12. Hafizh SYAHRIN Monster Yamaha Tech 3 +22.435
13. Tito RABAT Reale Avintia Racing +22.464
14. Bradley SMITH Red Bull KTM Factory Racing +22.495
15. Franco MORBIDELLI EG 0,0 Marc VDS +26.644
16. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team +39.311
17. Xavier SIMEON Reale Avintia Racing +1’01.211
18. Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU 5 Laps

CLASSIFICA MOTO GP
1. Marc MARQUEZ Honda 95
2. Valentino ROSSI Yamaha 72
3. Maverick VIÑALES Yamaha 67
4. Andrea DOVIZIOSO Ducati 66
5. Johann ZARCO Yamaha 64
6. Danilo PETRUCCI Ducati 63
7. Andrea IANNONE Suzuki 60
8. Cal CRUTCHLOW Honda 56
9. Jack MILLER Honda 49
10. Jorge LORENZO Ducati 41
11. Alex RINS Suzuki 33
12. Dani PEDROSA Honda 29
13. Tito RABAT Ducati 27
14. Pol ESPARGARO KTM 23
15. Alvaro BAUTISTA Ducati 19
16. Hafizh SYAHRIN Yamaha 17
17. Franco MORBIDELLI Honda 17
18. Aleix ESPARGARO Aprilia 13
19. Takaaki NAKAGAMI Honda 10
20. Bradley SMITH KTM 7
21. Mika KALLIO KTM 6
22. Scott REDDING Aprilia 5
23. Karel ABRAHAM Ducati 1
24. Thomas LUTHI Honda
25. Xavier SIMEON Ducati

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”