MOTO GP: MARQUEZ SUPERLATIVO

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Un grande Marquez domina in Texas e nulla sembra distrarlo. Finalmente Iannone a podio con Vinales secondo ed in gran forma. Delude sempre di più Lorenzo e Dovizioso è leader classifica…

La storia si compone di fatti che andranno a comporre il grande mosaico degli eventi. Anche in MotoGP. È un fatto che Marquez ha vinto per la sesta volta in Texas, è un fatto che ha stravinto, è un fatto che sia il pilota più geniale in pista. Ed è un fatto che i suoi avversari nulla hanno potuto per fermare la “Marc Machine” e, nemmeno le sanzioni, lo hanno minimamente distratto mentalmente dal suo obiettivo: vincere ancora una volta in Texas.

Analizzando i fatti, il pilota Honda non ha subito nulla in questo GP, nemmeno quell’aria pesante attorno a lui, quell’essere “additato” da tutti per i suoi eccessi che, in soli tre GP, hanno toccato metà piloti dello schieramento… È forte Marquez: è forte della sua velocità, del suo controllo totale della moto e del fatto di essere davvero il n.1 degli equilibristi della MotoGP. Quindi i fatti, quello veri, sono questi.

Andrea Iannone, finalmente il podio…

Finalmente però, anche Andrea Iannone si è destato dal “letargo”: Andrea è un buon pilota, determinato e veloce che ad Austin ha trovato, fin dalle prove libere, un buon passo in preparazione gara. Quindi il suo terzo posto è un qualcosa di bello e che gli apre più fronti e scelte per il suo futuro in Suzuki o altrove. Anche Maverik Vinales ha ritrovato quella confidenza e quella velocità che lo hanno portato sul secondo gradino del podio texano. Ha corso un’ottima gara, tattica e non si è fatto impensierire da nessuno fino alla fine, amministrando bene ciò che aveva costruito in gara.

Guerriero Pedrosa, sconfitta globale per Lorenzo…

10 e lode al guerriero Dani Pedrosa, sempre forte quando c’è da mostrare di che pasta sia fatto, ed il suo settimo posto in quelle condizioni, la dicono lunghissima su chi sia il silenzioso Dani… Dall’altra parte c’è uno Jorge Lorenzo da dimenticare anche qui in Texas: Jorge non riesce ad essere sé stesso, non riesce a guidare come vorrebbe ed a questo punto le domande sono troppe.

Ed ora le strade sono due…

Strada 1: Ducati che deciderà se scommettere ancora sullo spagnolo. Strada 2: Lorenzo ne abbia le scatole piene di figuracce e che, soprattutto psicologicamente, sono mazzate che fanno male tutti queste brutte performance. Quindi lasciare Ducati per altra meta.

Ed infine Valentino Rossi, 4° in Texas e non proprio soddisfatto ma ha corso una buona gara così come Andrea Dovizioso, che rimane leader della classifica iridata.

Marc Marquez ha dato (come sempre) il massimo! “Questo fine settimana ho davvero dato il massimo. Ero totalmente concentrato, perché volevo rimanere perfetto qui ad Austin. Non credo che nella mia carriera abbia mai corso una gara del genere, spingendo così forte fin dal primo giro. Oggi sentivo che questo era il modo giusto ed ero in grado di farlo, in parte perché il setup della mia moto mi ha aiutato molto, quindi un grazie va a tutti i ragazzi del mio box perché hanno lavorato davvero bene e duramente. Ieri non stavo al 100%, e anche oggi non sentivo di avere un’energia perfetta, ma si è rivelata comunque una buona gara – una solitaria, ma a volte va così. La notte scorsa, mentre stavo andando a dormire, ho pensato alla strategia e oggi l’ho seguita. Anche nel warm-up, ho provato a simulare i primi giri della gara, uscendo con gomme nuove e con un pieno. Questo era nel piano.

Ho detto alla squadra che avrei voluto provare a guidare la gara fin dall’inizio e tirare per mettere distanza. Quindi nei primi tre o quattro giri, ho spinto più del solito, e poi sono riuscito a ottenere il vantaggio. Oggi ho avuto una motivazione speciale. C’era molta pressione, ma amo la pressione, poiché aiuta a rimanere concentrati. Ho provato una sensazione speciale nell’ultimo giro, quando sono passato davanti alla bandiera di Nicky. Quindi, sono contento del risultato anche per recuperare terreno nel Campionato, ma ora torniamo in Europa, dove dobbiamo essere coerenti, perché guarda chi è in testa alla classifica: Dovi oggi, il pilota più consistente! Il feeling con la mia moto è molto buono, e lo stesso è avvenuto in Qatar e in Argentina, quindi cercheremo di continuare così”.

Maverik Vinales, un ottimo 2° posto: Partire dalla prima fila lo ha reso molto più facile, e ho potuto fare tutto con più calma. Sono stato in grado di controllare abbastanza bene i primi tre o quattro piloti. Sono felice nel complesso, perché il team si è concentrato sul fine settimana in un modo diverso, ed è stato molto bello. Penso che sappiamo come andare veloci con questa Yamaha e oggi lo abbiamo dimostrato. La nostra moto sembra essere più forte di quanto fosse qui l’anno scorso e mi sentivo bene durante la gara. Anche se è stato difficile sfidare Marc, e anche con le difficoltà che abbiamo avuto, siamo comunque arrivati ​​secondi. Non volevo fare lo stesso errore che ho fatto nella gara dello scorso anno, quindi ho rinunciato a cercare di inseguire Marc e di controllare ancora di più il distacco da Andrea. Sono positivo, ma dobbiamo continuare a spingere. Ogni giorno mi sento meglio con la moto… Il feeling con la moto è cambiato molto. Mi sento bene in questo momento e dobbiamo tenere tutto così. Non vedo l’ora che arrivi la gara a Jerez. Ora avremo quattro o cinque gare in cui mi piacciono molto le piste, mi piace molto correre lì…”


Andrea Iannone, finalmente il podio con il 3° posto: “Sono davvero contento di questo podio, finalmente! Siamo tornati dopo un periodo davvero difficile per me e Suzuki, ma ora le cose vanno meglio. Quest’anno siamo partiti bene, ma ho faticato parecchio durante le qualifiche, specialmente in Argentina. Quando parti da dietro, è davvero difficile recuperare, superare e usare il tuo ritmo. Ma durante questo fine settimana ho trovato un buon feeling con la moto, e abbiamo trovato un buon bilanciamento con la frenata. Avevo sofferto in frenata ma ora capiamo la strada da percorrere e sono davvero contento di questo. Stiamo ancora lavorando per migliorare alcune aree, ma sono davvero felice del mio lavoro e del lavoro della Suzuki perché abbiamo sempre creduto nel nostro potenziale e, passo dopo passo, ci stiamo avvicinando, questo è importante. Ho imparato molto e cercheremo di rimanere al top”.

Valentino Rossi, 4° ma si aspettava di essere più competitivo: “E ‘stato un buon weekend perché ero già nella top-5, ma in gara mi aspettavo di essere un po’ più competitivo per provare a lottare per il podio. Sapevo che Marquez e Maverick erano un più forti. Speravo di essere abbastanza veloce per lottare per il podio con Iannone, ma Andrea era più veloce di me. Non ero in grado di attaccare. Ho sofferto nelle condizioni calde, perché il davanti mi ha dato più problemi che nelle libere. Dobbiamo lavorare. Ora abbiamo dieci giorni. Il prossimo round sarà in Europa, dove la situazione sarà diversa”.

Andrea Dovizioso, un buon 5° posto con il primo posto in classifica: “Anche se oggi ho faticato molto, sono contento di tornare in Europa primo nel campionato! Quest’anno speravo che saremmo stati un po’ più competitivi sia in Argentina che qui in Texas, e invece abbiamo fatto fatica come nel 2017. Se però guardiamo la classifica di dodici mesi fa, ero arrivato a Jerez molto lontano dai primi e invece adesso siamo in testa al mondiale. È vero che la classifica è molto compatta però abbiamo fatto un bel passo in avanti e, anche se per noi è stato un weekend iniziato in modo davvero difficile, alla fine abbiamo fatto le scelte giuste di set-up, di carena e anche di gomme e abbiamo portato a casa un buon risultato, utile per il campionato.”

IL GUERRIERO PEDROSA…

Dani Pedrosa, un eccellente 7° posto: “Sono più che soddisfatto di essere riuscito a finire questa gara e ottenere alcuni punti positivi, e vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato in questi giorni, così come tutti i fan per il supporto che mi hanno dato. Onestamente, prima di venire qui non ero nemmeno sicuro di poter fare le libere. È stato un weekend difficile, soprattutto su questa pista; in altri circuiti potresti gestire la situazione meglio con un po’ meno sforzo, ma questo tracciato è superfisico. N

on sono stato in grado di godermi la gara come faccio di solito, anche se ho preso alcuni antidolorifici che hanno attenuato il dolore. Questo mi ha permesso di concentrarmi di più, anche se non avevo molta forza. Ho avuto una partenza decente e ho cercato di rimanere il più avanti possibile con i piloti davanti. Alla fine, ho faticato a controllare la mia moto, ma sono riuscito e sono contento del risultato. Ora abbiamo ancora un po’ di giorni per provare a recuperare il più possibile prima di Jerez. È una pista che mi piace, quindi vedremo quanto mi sentirò meglio. “

IL GRANDE DELUSO, JORGE LASCERA’ DUCATI?

Con un 11° posto, Lorenzo non può che essere deluso e triste: “Per me è stata una gara da dimenticare, e sono molto deluso e triste. Non sono mai riuscito a girare con un passo competitivo ed ho sofferto molto, come temevo, con le gomme usate e per questo ho dovuto rallentare il mio ritmo.

La nostra moto richiede un grande sforzo fisico su questo tipo di circuito e avere scelto lo pneumatico posteriore più duro non mi ha sicuramente aiutato. È un momento difficile e dobbiamo analizzare bene tutto quello che è successo dall’inizio del campionato, ma spero che a partire da Jerez riusciremo ad invertire questa dinamica negativa.”

 

GP of the Americas – Classifica gara
1. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team 41’52.002
2. Maverick VIÑALES Movistar Yamaha MotoGP +3.560
3. Andrea IANNONE Team SUZUKI ECSTAR +6.704
4. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP +9.587
5. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +13.570
6. Johann ZARCO Monster Yamaha Tech 3 +14.231
7. Dani PEDROSA Repsol Honda Team +18.201
8. Tito RABAT Reale Avintia Racing +28.537
9. Jack MILLER Alma Pramac Racing +28.671
10. Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini +28.875
11. Jorge LORENZO Ducati Team +31.355
12. Danilo PETRUCCI Alma Pramac Racing +34.993
13. Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing +37.264
14. Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU +39.335
15. Alvaro BAUTISTA Angel Nieto Team +40.887
16. Bradley SMITH Red Bull KTM Factory Racing +48.475
17. Scott REDDING Aprilia Racing Team Gresini +49.995
18. Thomas LUTHI EG 0,0 Marc VDS +51.115
19. Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL +59.055
20. Xavier SIMEON Reale Avintia Racing +59.747
21. Franco MORBIDELLI EG 0,0 Marc VDS +1’00.513

Classifica Campionato 2018:
1. Andrea DOVIZIOSO Ducati 46
2. Marc MARQUEZ Honda 45
3. Maverick VIÑALES Yamaha 41
4. Cal CRUTCHLOW Honda 38
5. Johann ZARCO Yamaha 38
6. Andrea IANNONE Suzuki 31
7. Valentino ROSSI Yamaha 29
8. Jack MILLER Ducati 26
9. Tito RABAT Ducati 22
10. Danilo PETRUCCI Ducati 21
11. Dani PEDROSA Honda 18
12. Alex RINS Suzuki 16
13. Hafizh SYAHRIN Yamaha 9
14. Pol ESPARGARO KTM 8
15. Aleix ESPARGARO Aprilia 6
16. Jorge LORENZO Ducati 6
17.Franco MORBIDELLI Honda 6
18. Takaaki NAKAGAMI Honda 5
19. Scott REDDING Aprilia 4
20. Alvaro BAUTISTA Ducati 4
21. Karel ABRAHAM Ducati 1
20. Jorge LORENZO Ducati 1
21. Thomas LUTHI Honda
22. Bradley SMITH KTM
24. Xavier SIMEON Ducati

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”