MOTO GP: ROSSI VINCE AD ASSEN

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Grande gara per Valentino che vince ad Assen mentre Vinales cade e cede il primo posto in classifica a Dovizioso. Super Petrucci secondo dopo il duello con Rossi. Marc Marquez terzo…

Assen regala sempre gare splendide, uniche. Ed anche quest’anno, è stata una gara folle, accesissima che ha visto alla fine la vittoria di Valentino Rossi che qui ad Assen ci ha vinto molto. Ma credo che gli occhi sono andati su due fattori principali: la grande maturità di Zarco, poleman qui in Olanda, ma, soprattutto, la piena coscienza agonistica di un big  Danilo Petrucci, strepitoso, secondo al traguardo ma  sempre all’attacco su Rossi per tutta la gara.

E poi c’è un grande Andrea Dovizioso in testa al Mondiale con 115 punti ed un Maverik Vinales che è caduto proprio nel momento forse chiave del campionato con Marc Marquez terzo sul podio. Purtroppo deludono e continuano a farlo gara dopo gara, Andrea Iannone e la sua Suzuki ma soprattutto Jorge Lorenzo, lontano, lontanissimo dai primi, lontano dall’aver compreso al 100% la sua GP17, troppo lontano per giustificarne l’assenza sulle prime file. Crisi nera che fa male al morale e tutti stanno “sparando” sullo spagnolo anche se viene da porsi una domanda: sarà veramente ascoltato per le proprie esigenze oltre che per metterlo nelle condizioni di guidare come sa fare lui?

YAMAHA: ROSSI VINCE, VINALES CADE, MONDIALE COMPROMESSO?

Valentino Rossi, vincitore ad Assen: “Sono così felice e per diverse ragioni, perché è una vittoria molto importante per il campionato, ma soprattutto tornare al primo posto dopo un anno è un qualcosa di fantastico. Sinceramente corro per questa sensazione: è quello che ho sentito nei cinque o sei giri finali della gara.

Questo è sempre ottimo e soprattutto dopo un anno senza una vittoria. E’ stata una grande gara e una grande battaglia con Petrucci e tutti gli altri. Sono pure contento dal punto di vista tecnico, perché abbiamo lavorato molto sulla moto e abbiamo cambiato il telaio ed ora mi sento andare in moto alla mia maniera… Tutto è aperto e quest’anno abbiamo scoperto che, da una pista all’altra, la situazione può cambiare molto. Dobbiamo aspettare la prossima settimana e cercare di essere competitivi anche al Sachsenring”.

Maverick Viñales, ritirato: “Non posso spiegare cosa è successo, perché non so nemmeno perché sono caduto. Ero passato in quel punto 2000 volte… Mi stavo spingendo oltre il limite, cercando di portare la Yamaha al vertice e penso che se non fossi stato in crisi avrei potuto raggiungere i piloti davanti, perché il nostro passo era molto veloce. Oggi mi sentivo grande sulla moto. Stavo cercando di mantenere i pneumatici ad un buon livello e preparare un attacco negli ultimi dieci giri. Stavo guidando bene ed in modo liscio su tutta la pista e mi sentivo molto più forte degli altri piloti e stavo cercando il mio meglio. Questo incidente è un qualcosa che non possiamo spiegare, possiamo solo imparare da quanto accaduto, soprattutto per quanto riguarda la qualifiche. Sapevo che questa mattina sarebbe stato difficile… Dobbiamo spingere per il prossimo paio di gare e ci aspettiamo qualcosa di diverso”.

DANILO PETRUCCI SUPERSTAR CHIUDE 2°, NON TEME PROPRIO NESSUNO!

 “E’ un grande risultato. Sono molto felice per questo secondo posto anche se devo ammettere che a lungo ho avuto in bocca il gusto della vittoria. Ero convinto di poter superare Valentino Rossi all’ultimo giro. Avevo preparato tutto poi però purtroppo ho avuto dei problemi nel superare Rins e Barberà che erano doppiati.

Davvero un peccato. Sono sicuro però che domani mattina mi renderò conto di ciò che abbiamo fatto: un grandissimo week end. E dico anche che non vedo l’ora di essere in Germania. Voglio vincere!”.

HONDA: MARC MARQUEZ 3°, COERENTE IN GARA…

“Sono molto contento del podio perché eravamo abbastanza competitivi sull’asciutto su questa pista, che non è una delle migliori per noi. Naturalmente le condizioni erano piuttosto difficili, specie in questo tipo di situazione Puoi perdere o guadagnare molti punti, ho optato per l’opzione “sicura”, più o meno, forse avrei potuto provare a combattere per la vittoria, ma onestamente ho avuto alcuni avvertimenti e ho pensato che fosse troppo pericoloso per il campionato.

Ho deciso di essere coerente in gara e di spingere forte alla fine. Ho prestato molta attenzione perché era difficile capire dove era il limite, ma alla fine sono stato in grado di gestire bene. Siamo solo ad 11 punti dal primo e questo è ciò che è importante, non importa la quarta posizione. Ora correremo su alcuni circuiti che potrebbero essere migliori per noi, quindi continuiamo a lavorare duro e vedere cosa succede”.

CAL CRUTCHLOW, UNO SPLENDIDO 4° POSTO

“Sono contento di aver tagliato il traguardo e soprattutto in quarta posizione. Non ero molto soddisfatto del mio ritmo nella parte centrale della gara, avevo qualche problema con l’anteriore e non riuscivo a spingere quanto avrei voluto; nonostante ciò, pensavo che potevamo ottenere un buon risultato e ho continuato a spingere.

Sono partito male e la cosa mi ha ostacolato, così come il fatto di non essere partito dalle prime posizioni. Penso che questo mi abbia impedito di ottenere il podio o addirittura di puntare alla vittoria, in quanto il ritmo non era poi così sostenuto. Dopo che ha iniziato a piovere sono rimasto molto lucido, ma ho fatto un errore lasciando che Marc (Marquez) e Dovi (Andrea Dovizioso) intuissero troppo presto le mie intenzioni: avrei dovuto aspettare e sorpassarli all’ultimo giro. Marc infatti si è messo in scia e mi ha superato all’ultima curva, non ho potuto farci nulla… E’ stata veramente una bella battaglia, me la sono goduta davvero. Complimenti ai ragazzi sul podio!”

ANDREA DOVIZIOSO 5°, PASSA IN TESTA AL MONDIALE…

“Quella di oggi è stata una gara molto difficile e partire dalla terza fila ha complicato un po’ le cose. All’inizio non riuscivo ad essere molto fluido e quindi ho perso il contatto con il gruppetto di testa, ma sono rimasto concentrato per capire dove potevo recuperare e, quando Viñales è caduto davanti a me, ho spinto al massimo per tornare nel gruppo dei primi.

In quel momento ero il più veloce in pista, e questo è un buon segnale per la nostra moto. Quando sono arrivato a ridosso del gruppo di testa ha iniziato a piovere ma non si capiva bene dove la pista fosse ancora asciutta e dove no. Per questo motivo non ho voluto prendere rischi inutili e ho cercato di finire la gara nel miglior modo per portare a casa punti molto importanti per la classifica del campionato. Ora torniamo a casa primi in campionato, e per me è una emozione nuova perché non sono mai stato in testa alla MotoGP. Voglio ringraziare tutto il mio team perché anche in questo weekend abbiamo lavorato benissimo e, nonostante le condizioni meteo cambiassero in continuazione, abbiamo fatto le mosse giuste, siamo rimasti calmi, e questo alla fine ha pagato.”

I GRANDI DELUSI DEL GP DI ASSEN

ANDREA IANNONE, 9° posto: “La prima parte della gara è stata molto positiva, ho saltato dal 16 ° posto che non è stato facile, ma sono riuscito a recuperare ed entrare nella top 10.

Ho avuto un buon ritmo, molto vicino alla parte superiore. Poi abbiamo avuto alcuni problemi con la presa. Quando i pneumatici cadono, GSX-RR cambia drammaticamente il suo comportamento e non potrei essere efficace quanto volevo. Dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni e stare vicini ai nostri concorrenti “.

JORGE LORENZO, 15° posizione: “Oggi ho vissuno una gara come quelle del 2014 o del 2016: purtroppo con queste condizioni meteo variabili non riesco ad essere veloce. Quando ha iniziato a piovere ho pensato che la situazione sarebbe peggiorata e ho deciso di rientrare per cambiare la moto e rientrare con gli pneumatici rain. In realtà la pioggia non è aumentata e così mi sono dovuto accontentare del quindicesimo posto. Purtroppo ci manca ancora mezzo secondo al giro per poter stare con il gruppo dei primi, per cui dobbiamo girare pagina al più presto e guardare avanti.”

IL POLEMAN JOHANN ZARCO, 14° posizione: “In generale, devo dire che oggi è stata una giornata positiva. E’ stato un ottimo inizio dalla pole position quando era asciutto all’inizio e ho preso il comando con un grande feeling. Nessuno mi ha passato e ho fatto il meglio che potevo. Dopo di che ho iniziato a combattere con gli altri piloti e abbiamo cambiato posizioni. Ho combattuto parecchio rispetto a loro, ma sono riuscito a rimanere nel gruppo per un po’, ma poi è venuto a piovere.

Onestamente, a questo punto, ero nervoso di cadere perché ero comunque al limite, ma quando ho visto la pioggia, poteva essere spaventoso. Non ho potuto spingere più con i pneumatici slick, quindi ho preso la decisione di cambiare moto. Alla fine, non pioveva abbastanza per fare la differenza ancora, non potevo continuare… Questo fa parte del gioco e certo, abbiamo commesso alcuni errori, che comprende un giro attraverso la penalità, ma non ho perso così tante posizioni. Voglio dire che è stata una domenica positiva perché ero competitivo all’inizio e nelle condizioni asciutte, inoltre, ero in grado di rimanere con i leader e di lottare per il podio. Questo era il mio obiettivo quindi dobbiamo solo costruire tutto per raggiungerlo, ma siamo vicini “.

COSI’ A FINE GARA

  1. Valentino ROSSI, Movistar Yamaha MotoGP – 41’41.149
  2. Danilo PETRUCCI, OCTO Pramac Racing – +0.063
  3. Marc MARQUEZ, Repsol Honda Team – +5.201
  4. Cal CRUTCHLOW, LCR Honda – +5.243
  5. Andrea DOVIZIOSO, Ducati Team – +5.327
  6. Jack MILLER, EG 0,0 Marc VDS – +23.390
  7. Karel ABRAHAM, Pull&Bear Aspar Team – +36.982
  8. Loris BAZ, Reale Avintia Racing – +37.058
  9. Andrea IANNONE, Team SUZUKI ECSTAR – +37.166
  10. Aleix ESPARGARO, Aprilia Racing Team Gresini – +1’01.929
  11. Pol ESPARGARO, Red Bull KTM Factory Racing – +1’09.384
  12. Tito RABAT, EG 0,0 Marc VDS – +1’10.121
  13. Dani PEDROSA Repsol Honda Team – +1’10.344
  14. Johann ZARCO, Monster Yamaha Tech 3 – +1’35.655
  15. Jorge LORENZO, Ducati Team – 1 Lap
  16. Hector BARBERA Reale Avintia Racing – 1 Lap
  17. Alex RINS, Team SUZUKI ECSTAR – 1 Lap

COSI’ IN CAMPIONATO DOPO ASSEN

  1. Andrea DOVIZIOSO, Ducati – 115
  2. Maverick VIÑALES, Yamaha – 111
  3. Valentino ROSSI, Yamaha – 108
  4. Marc MARQUEZ, Honda – 104
  5. Dani PEDROSA, Honda – 87
  6. Johann ZARCO, Yamaha – 77
  7. Danilo PETRUCCI, Ducati – 62
  8. Jorge LORENZO, Ducati – 60
  9. Cal CRUTCHLOW, Honda – 58
  10. Jonas FOLGER, Yamaha – 51
  11. Jack MILLER, Honda – 40
  12. Alvaro BAUTISTA, Ducati – 34
  13. Scott REDDING, Ducati – 33
  14. Loris BAZ, Ducati – 31
  15. Andrea IANNONE, Suzuki – 28
  16. Aleix ESPARGARO, Aprilia – 23
  17. Tito RABAT, Honda – 23
  18. Hector BARBERA, Ducati – 21
  19. Karel ABRAHAM, Ducati – 20
  20. Pol ESPARGARO, KTM – 11
  21. Alex RINS, Suzuki – 7
  22. Michele PIRRO, Ducati – 7
  23. Bradley SMITH KTM – 6
  24. Sam LOWES, Aprilia – 2
  25. Sylvain GUINTOLI, Suzuki – 1

 

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”