MOTO GP TEST: TEMPO DI PRIMI BILANCI…

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Chiusi i tre giorni di test a Phillip Island è tempo di provare a fare dei piccoli, indicativi bilanci, soprattutto perché la data del primo GP della stagione 2017 si avvicina ed alcune squadre devono ancora portare avanti un sacco di lavoro per essere pronti al primo start…

Uno su tutti, Maverik Vinales, ha confermato che sarà lui uno degli avversari: Maverik è stato sempre molto veloce e si è concentrato molto sul lavoro ottenendo, anche nel corso dell’ultima giornata, la “pole” della classifica dei tempi. Un segno tangibile di forma eccezionale ed un sicuro avversario per tutti ma, soprattutto, per Valentino Rossi che ancora però sembra non aver scoperto le carte…

Vinales sa bene che è sotto le luci dei riflettori e dovrà preoccuparsi credo più della pressione che dei suoi risultati, che certo, come nel 2016, arriveranno anche in sella alla M1 Yamaha: “E’ stato un test molto positivo per noi – spiega Maverik Vinales – siamo venuti qui per cercare risultati ed ora abbiamo ottenuto cose chiare e sappiamo già che set-up saremo in grado di utilizzare in Qatar. In questo ultimo giorno ci siamo concentrati principalmente sul passo di gara e sono soddisfatto, ma siamo ancora in grado di migliorare. Non abbiamo deciso sulla carenatura provata, la scelta è ancora totalmente aperto, non si sa mai”.

Quindi Vinales sembra sereno di aver portato a casa molto materiale da immagazzinare nella sua testa circa la messa a punto della M1 e rimane soltanto l’incognita sulla validità della nuova carenatura…

Dall’altra parte della barricata, meno soddisfatto forse, c’è il nuovo rider Ducati, Jorge Lorenzo, che certo non ha brillato in queste prove made in Australia: però Jorge ha fatto passi avanti per capire la sua nuova “compagna di viaggio” e rimane l’obiettivo di crescere nel feeling, elemento che certo arriverà soprattutto con le gare. “Oggi abbiamo fatto un passo avanti importante per capire meglio la moto – spiega Jorge Lorenzo – così come era successo anche nel terzo giorno dei test di Sepang, e i miei tempi sul giro sono migliorati molto. Peccato che non siamo riusciti ad utilizzare il penumatico morbido questa mattina, quando le condizioni della pista erano ideali, perché penso che avrei potuto abbassare di altri tre decimi il mio crono. Ma, come ho già detto, per me in questo momento non sono importanti i tempi ma piuttosto le mie sensazioni sulla moto e cercare di capire il modo più efficace per guidarla. Per il momento abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per far girare meglio la moto in curva. In ogni caso, tutto considerato, penso che abbiamo terminato questo test in modo abbastanza positivo.”

Ed in tema di “parallelismi”, Andrea Iannone, che ha lasciato Ducati per la Suzuki, ha realizzato prima tempi molto buoni nel primo giorno, poi, via via sembra essersi un po’ perso per strada. Più strade da seguire man mano che aumenta la confidenza di Andrea sulla GSX-RR ed un lavoro grande sull’elettronica, che pare sia la strada che porterà alla svolta per le gare 2017: “Siamo consapevoli delle direzioni che dovremo prendere per il futuro – spiega Andrea Iannone – Sono riuscito a costruire in pista un momento importante dove abbiamo messo insieme tutte le informazioni raccolte in questi tre giorni e devo dire che il risultato non è affatto male. Ovviamente, non ho potuto approfittare delle nuove gomme per un attacco di tempo adeguato, ma ho rovinato le gomme anteriori! Pertanto, la mia posizione in classifica non è quello che avrei voluto, ma guardando nel complesso, abbiamo fatto un buon lavoro. Stiamo lavorando sull’elettronica, ma non solo lì. Abbiamo molte aree in cui possiamo fare grandi o piccoli miglioramenti e stiamo cercando di risolvere tutto. Questi tipi di test richiedono tempo e pazienza. E’ come essere un pilota da prova più di un pilota da corsa. E’ difficile essere nella posizione per sfruttare appieno il potenziale della moto, ma sono fiducioso che in Qatar raccoglieremo i frutti di questo duro lavoro.”

Dello stesso parere anche Davide Brivio, felice dei risultati complessivi di Andrea: “Abbiamo avuto un’ultima giornata positiva di test con entrambi i piloti – spiega Davide Brivio -, anche da prospettive diverse. Alex è riuscito a segnare un tempo sul giro veloce, che è qualcosa di positivo, ma altrettanto importante è che lui è costantemente migliorato in tutta la tre giorni e siamo soddisfatti dai suoi progressi… Ora che abbiamo concluso questa seconda prova, si passa a quello che è probabilmente è la più importante della serie di pre-stagione, quella in Qatar. Sarà l’ultimo prima che la stagione prende il via. Dobbiamo guardare avanti…”

Quindi massima fiducia in Suzuki ma, soprattutto, nel suo potenziale di pilota che sa quello che vuole… Honda invece, sembra aver risolto un bel po’ di problemini: sia Marc Marquez che Dani Pedrosa, hanno migliorato le loro posizioni, rispettivamente chiudendo al 2° e 3° posto della classifica legata alla sessione dell’ultimo giorno.

“Sono molto contento di come sia andata in questo ultimo giorno – spiega Marc Marquez – perché abbiamo migliorato molto, soprattutto nel pomeriggio, anche se ho fatto il mio miglior tempo nel corso del mattino. Alla fine mi sono sentito molto più comodo e sembra che i long run di ieri siamo stati utili per migliorare l’elettronica e avvicinarci sempre più vicino al livello che volevamo raggiungere. Nel complesso, credo che è stata una tre giorni molto positiva e abbiamo fatto un buon lavoro. Sono molto grato che HRC stia mettendo in un sacco di fatica nel lavoro, e passo dopo passo, stiamo migliorando. Mi piacerebbe augurare tutto il meglio per il mio capo tecnico Santi Hernández, che non ha potuto essere qui a Phillip Island a causa di alcuni controlli medici. Abbiamo sentito tutti la sua mancanza e non vediamo l’ora di vederlo di nuovo con noi nella prossima prova! “

Ma pure Dani Pedrosa, sa il fatto suo e sembra soddisfatto del test australiano: “In generale penso che sia stato un test molto positivo – racconta Dani Pedrosa -, soprattutto se si considera che questo non è uno dei miei circuiti preferiti. Stavo guidando molto bene e credo che abbiamo migliorato di giorno in giorno. Ieri non mi sentivo bene, ma oggi mi sono sentito meglio e siamo stati in grado di fare un buon lavoro in pista. Michelin ha anche fatto alcuni buoni passi in avanti con le gomme. Tutto sommato, possiamo dire che stiamo andando nella giusta direzione, anche se abbiamo ancora del lavor+o da fare.”

Settimo ed undicesimo: mi riferisco alla prova “centrale” di Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. Entrambi hanno migliorato ma ancora “soffrono” un pelino, specie Rossi che lamenta si difficoltà ma elogia nel contempo la resa del motore. E pure Dovizioso lamenta qualcosa ma ammette tutta l’utilità del lavoro portato avanti dal Team in questi 3 giorni, dove ha aumentato il feeling con la sua moto.

“In questi tre giorni a Phillip Island siamo riusciti a fare tanto lavoro, raccogliendo molte informazioni importanti – spiega Andrea Dovizioso – abbiamo lavorato molto sul set-up e su alcuni aspetti del telaio, migliorando ulteriormente il feeling. Quindi è stato un buon test: sono soprattutto contento di essere riuscito a fare i tempi quando era il momento giusto e questo mi fa sentire bene. Non sono però completamente soddisfatto perchè non siamo ancora riusciti a migliorare del tutto alcune caratteristiche della moto e quindi dobbiamo ancora impegnarci a fondo con il nostro lavoro.”

Valentino Rossi sottolinea il fatto della sofferenza nel 2016 in un arco tecnico molto preciso, anche se le cose, alla fine, non sono migliorate come sperato: “Oggi abbiamo lavorato molto sul ritmo per la seconda metà della gara – racconta Valentino Rossi – perché abbiamo sofferto in quella zona l’anno scorso. Abbiamo provato qualcosa di diverso, ma alla fine non abbiamo migliorare molto, quindi dovremo provare qualcosa ancora per migliorare. Penso che la moto ha aspetti positivi, in particolare il motore, ma di sicuro questo test è stato più difficile per me rispetto a quello di Sepang. Non sono molto felice e dobbiamo cercare di fare meglio”.

APRILIA, UN CAPITOLO A PARTE…

Ed infine Aprilia che chiude la tre giorni ampiamente soddisfatta di quanto sviluppato:  “Lasciamo questi test con un buon livello generale, abbiamo lavorato davvero tanto. Oggi ci siamo concentrati sulla costanza di rendimento, la RS-GP si è comportata bene nelle simulazioni di gara ma sappiamo di avere ancora del margine da quel punto di vista. Anche qui a Phillip Island – prosegue Aleix Espargaro – ho trovato una moto che asseconda il mio stile di guida in frenata, mentre siamo riusciti a migliorare in termini di grip rispetto ai test di Sepang. Confrontandomi con gli altri credo che divremo guadagnare qualcosa in percorrenza, specialmente nelle curve veloci, a questo proposito abbiamo sperimentato qualche modifica alla ciclistica per cercare di trovare più velocità a centro curva. In Qatar continueremo su questa strada, riprovando sia la nuova carena che il motore evoluto per stabilire la base del primo weekend di gara”.

 “Il nostro test è stato sicuramente positivo – commenta Romano Albesiano – Abbiamo individuato piuttosto precisamente le aree nelle quali migliorare e, alla luce delle nostre prestazioni, questo ci permette di guardare con ottimismo all’inizio di stagione. Aleix anche qui a Phillip Island ha confermato il suo feeling con la RS-GP, come avevamo già visto a Valencia e Sepang, ora si tratta di combinare le informazioni raccolte per ottimizzare il nostro pacchetto. Sappiamo che non sarà facile, il livello quest’anno è incredibilmente alto e pochi decimi possono fare una grande differenza. Per quanto riguarda Sam, dopo qualche incertezza iniziale le cose hanno preso la giusta direzione e ha chiuso in crescendo, lavorando come un pilota da MotoGP. Conosciamo il suo talento, se riuscirà ad incanalare la sua energia potrà raggiungere qualsiasi risultato”.

 “Sono stati test molto positivi: abbiamo compiuto altri passi in avanti per quanto riguarda la nuova moto e Aleix è riuscito a ridurre il gap dai primi, che non sono affatto lontani. Ovviamente – spiega Fausto Gresini – il nostro lavoro non si ferma qui: dobbiamo proseguire a sviluppare diverse cose, sotto tutti i punti di vista, ma finora i test invernali ci hanno fornito buone risposte, quindi possiamo ritenerci soddisfatti e siamo fiduciosi di poter fare bene. Sono soddisfatto anche del rendimento di Lowes che in sella alla moto 2016, come già accaduto a Sepang, ha man mano abbassato i propri rilievi nel corso dei 3 giorni, portando a meno di un secondo il distacco dal suo compagno di squadra. Sam ha il tempo per crescere ancora e noi lo supporteremo al meglio per farlo”.