MOTOGP: LORENZO MAGNIFICO IN AUSTRIA

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Gara superlativa di Jorge Lorenzo che lotta prima con Dovizioso poi con Marquez ma, alla fine, vince il GP della vita. Un Lorenzo che ha fatto vedere grandi cose. Ducati si mangerà le mani?…

Lorenzo ieri ha spaccato: una gara che può realmente definirsi quella della vita, dove ha saputo imporre, senza mezzi termini, un gran ritmo pure a se stesso, correndo e scivolando via sulle parole forti che spesso hanno accompagnato il pilota maiorchino fin dal suo arrivo in Ducati. Parole pesanti, di fuoco come quelle di Claudio Domenicali che ha “chiesto risultati”, senza comprendere a fondo che i problemi di Jorge erano altri…

Lorenzo, dopo la modifica ergonomica sulla sua moto (tanto criticata ma invece necessaria), ha cambiato passo. Questo è un fatto preciso e temporale che ha segnato la svolta del pilota e della sua Ducati. Ieri Jorge ha battuto tutti: le chiacchiere, la stampa “contro”, i solidi detrattori, i tifosi – spesso davvero poco sportivo e superficiali – oltre al fatto che Lorenzo ha definitivamente sconfitto quei discorsi che lo davano “perso” in sella alla sua GP19. Affermazioni che oggi faranno mangiare le mani a qualcuno…

Lorenzo ha dimostrato tutta la sua “concretezza”, la sua abilità nel tenere a bada Dovizioso e Marquez, di fatto i soli due veri avversari di questa gara austriaca. Tante bocche incollate per sempre quindi, poco da parlare e molti complimenti per Jorge che è stato incredibile, veloce, cattivo ed incisivo portando ancora a podio una Ducati.

Si, siamo italiani e siamo felici per questo risultato, ma non dobbiamo scordare che molti, forse troppi, mantengono quell’italianità del criticare sempre e comunque, senza ammettere che avevano torto. Siamo italiani e tifiamo un grande marchio come Ducati certo, ma oggi è bello essere tutti per Jorge Lorenzo, perché, in sella ad una moto, ha saputo fare tutto da solo con audacia a lui poco comune. Almeno in passato.

Così, praticamente da solo, ha dovuto arginare e superare la diffidenza del suo stesso team, del compagno di squadra (un sempre grande e coriaceo Andrea Dovizioso), dei vertici Ducati, sempre pronti a punzecchiarlo oltre a quella fetta di stampa poco sportiva e realistica e ancor più spesso di parte. Mi sento di dire grazie a Jorge, non tanto per l’ennesima vittoria, quanto per quella caparbietà poco comune che ha mostrato lavorando sempre sodo. Un bell’insegnamento per tutti. E questo dà inizio stagione, ed ora è 3° nella classifica iridata…

A fine anno Loreno andrà via e, certamente, Ducati si mangerà le mani di brutto. Ieri Jorge ha vinto una gara importante, non tanto per i punti presi né per il podio, quanto per quello che sarà dal 2019 in sella ad una Honda al fianco di un grande Marc Marquez. Ducati ha sbagliato, doveva lottare per tenere strettissimo Jorge Lorenzo ma, come spesso accade, si fa prima a “liquidare” che pensare, valutare ma, soprattutto, ascoltare le richieste di, in moto, ci sa andare di brutto…

Jorge Lorenzo: “E’ stata una gara incredibile, forse una delle migliori della mia carriera, una gara semplicemente spettacolare! Vincere con Ducati su questo circuito dove io non avevo ancora vinto, dopo un corpo a corpo con Marquez, ha un sapore davvero speciale. Prima della gara avevo pensato a che strategia adottare, ed ho deciso di fare come a Brno, gestendo bene il degrado delle gomme per poi attaccare nell’ultima parte della gara, soprattutto perché ero uno dei pochi piloti ad aver scelto gli pneumatici “soft” e il mio stile di guida mi ha consentito di preservarli fino alla fine.

Quando mi sono trovato in lotta con Marquez sapevo che sarebbe stato molto difficile passarlo, ed ho deciso di improvvisare sfruttando bene l’accelerazione della Desmosedici GP ed ha funzionato alla perfezione. Adesso siamo terzi in campionato, ma sono soprattutto orgoglioso e molto contento di come stiamo lavorando perché mi trovo sempre meglio con la moto e credo che potremo lottare per la vittoria in molte altre gare. Adesso dobbiamo goderci questo momento con tutta la squadra e sono molto felice anche per loro.”

Marc Marquez, 2°: “Oggi mi è piaciuta molto la gara perché sono arrivato secondo, ma in realtà ho dato tutto. A Brno non avevo abbastanza confidenza, mentre qui, ci ho provato. Ho iniziato a spingere forte sin dall’inizio perché avevo scelto la gomma posteriore dura con l’obiettivo di cercare di aprire un varco in anticipo, perché sapevo che Dovi e Lorenzo sarebbero stati molto veloci alla fine della gara, quando le gomme sarebbero decadute.

Questa era la nostra strategia oggi e per un po’ ho creduto di poterla realizzare, ma presto mi hanno preso di nuovo. È stata una grande battaglia. Ho provato a difendere, a cambiare le mie linee, ma era impossibile. Questa è una pista in cui sono molto forti, specialmente sui rettilinei. In queste situazioni cerchiamo di gestire al meglio e abbiamo anche i nostri punti molto competitivi; eravamo molto forti in frenata e nell’ingresso curva…

Sicuramente useremo questi punti di forza su ad altri percorsi. Finora siamo sempre stati lì, sempre sul podio, e questa è la cosa più importante. Abbiamo perso solo cinque punti su Lorenzo e guadagnato di più su Valentino, che è secondo in classifica. Siamo contenti di questo risultato; abbiamo fatto un ottimo lavoro qui.”

Lorenzo ieri ha spaccato per davvero. Una gara davvero che può definirsi la gara della (sua) vita, dove ha imposto ritmo a sé stesso, correndo sulle parole forti che hanno spesso abbracciato il pilota maiorchino. Parole di fuoco anche da parte di chi doveva sostenerlo, parole dure come quelle di Claudio Domenicali che ha “chiesto risultati” senza comprende che i problemi di Jorge erano altri…

Andrea Dovizioso, 3°: “All’inizio della gara purtroppo non sono mai riuscito ad entrare veramente nella lotta per il primo posto, perché non riuscivo a passare Jorge anche se in quel momento della gara ero più veloce di lui, e per provarci ho usato troppo la gomma posteriore che è calata molto a dieci giri dalla fine e questo ha condizionato un po’ la mia gara. Da quel punto in poi non ho potuto più fare molto perché non riuscivo più a raccordare bene le curve. Peccato, perché in frenata eravamo abbastanza forti, ma ogni gara ha la sua storia e dobbiamo riuscire sempre ad interpretare meglio le gomme.”

Luigi Dall’Igna: “Sono contento, perché entrambi i nostri piloti sono sempre stati molto competitivi durante tutto il weekend qui al Red Bull Ring, sia in prova che in gara, e in tutte le condizioni meteo. Oggi Jorge è stato davvero bravissimo, e mi ha impressionato in tanti aspetti. È da tutto l’anno che stacca veramente forte e si vede che è migliorato molto sotto questo punto di vista. Peccato per Andrea, che sicuramente poteva puntare più in alto, ma un podio è comunque sempre un ottimo risultato. Voglio fare i complimenti anche a Marquez, perché ci ha dato veramente del filo da torcere anche su questa pista, che sulla carta era più favorevole per noi. Un bravo anche a lui.”

CLASSIFICA DELLA GARA

  1. Jorge LORENZO Ducati Team 39’40.688
  2. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team +0.130
  3. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team +1.656
  4. Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL +9.434
  5. Danilo PETRUCCI Alma Pramac Racing +13.169
  6. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP +14.026
  7. Dani PEDROSA Repsol Honda Team +14.156
  8. Alex RINS Team Suzuki Ecstar +16.644
  9. Johann ZARCO Monster Yamaha Tech 3 +20.760
  10. Alvaro BAUTISTA Angel Nieto Team +20.844
  11. Tito RABAT Reale Avintia Racing +21.114
  12. Maverick VIÑALES Movistar Yamaha MotoGP +22.939
  13. Andrea IANNONE Team Suzuki Ecstar +26.523
  14. Bradley SMITH Red Bull KTM Factory Racing +29.168
  15. Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU +30.072
  16. Hafizh SYAHRIN Monster Yamaha Tech 3 +30.343
  17. Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini +31.775
  18. Jack MILLER Alma Pramac Racing +34.375
  19. Franco MORBIDELLI EG 0,0 Marc VDS +40.171
  20. Scott REDDING Aprilia Racing Team Gresini +53.020
  21. Karel ABRAHAM Angel Nieto Team +53.261
  22. Thomas LUTHI EG 0,0 Marc VDS +54.355

CLASSIFICA CAMPIONATO 2018:

  1. Marc MARQUEZ Honda 201
  2. Valentino ROSSI Yamaha 142
  3. Jorge LORENZO Ducati 130
  4. Andrea DOVIZIOSO Ducati 129
  5. Maverick VIÑALES Yamaha 113
  6. Danilo PETRUCCI Ducati 105
  7. Johann ZARCO Yamaha 104
  8. Cal CRUTCHLOW Honda 103
  9. Andrea IANNONE Suzuki 84
  10. Alex RINS Suzuki 66
  11. Dani PEDROSA Honda 66
  12. Jack MILLER Ducati 61
  13. Alvaro BAUTISTA Ducati 57
  14. Tito RABAT Ducati 35
  15. Pol ESPARGARO KTM 32
Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”