PROVA: BENELLI T125, 21 CURVE DI FORMULA E

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Tutta pepe questa piccola Benelli Tornado 125, piccole dimensioni per un’agilità senza eguali. L’ho provato tra le 21 curve del tracciato dell’e-prix di Roma della Formula E che si terrà il 14 aprile…

Sono sempre stato convinto che le nuove idee sono motore portante di un’Azienda solo se legata alla creatività più globale. In tal senso, Benelli, vanta un ruolo deciso nel pensare le proprie moto, sempre originali e caratterizzate da un design che cerca di “spingersi” sempre più avanti.

È un fatto che, proprio a seguito dei cambiamenti in atto nell’Azienda pesarese, l’interesse e la curiosità verso i loro prodotti, sia cresciuto e apprezzato specie per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Strumento unico per aggredire la città…

È il caso di questa divertente Tornado Naked 125, una piccola moto dalle grandi carte e che merita un approfondimento. Ma, attenzione, non è un prodotto pensato solo per i piccoli rider e questo ve lo posso assicurare dopo averla provata a fondo… T125 al contrario, è una moto al 100% con cui sgattaiolare per le vie del centro città, lasciandosi alle spalle il traffico tra gli occhi curiosissimi di passanti ed automobilisti diciamo un pelino “invidiosi”.

FUN-BIKE allo stato puro, T125 è l’oggetto giusto per divertire e divertirsi. Già perché la ottavo di litro Benelli, offre un range infinito di possibilità. Tra queste, quella di metterla nel SUV per poi usarla al momento giusto, oppure caricarla sul camper per le vacanze o ancora, quando c’è urgenza di un veicolo piccolo, pratico e con un caratterino mica male…

Con 1.990,00 euro quindi si porta a casa una moto vera, dotata di un telaio vero, una ciclistica vera ed un motore dalle performance brillanti in relazione alla ridotta cubatura dei 125 cc.

Il tracciato dell’e-prix di Roma della Formula E

Per la prova, ho scelto le 21 curve de tracciato dell’e-prix di Roma legato alla Formula E che si svolgerà il prossimo 14 aprile sul percorso disegnato all’EUR. Tracciato ancora in allestimento, ma significativo perché la città è l’ambiente naturale della piccola Benelli T125…ma con quel pizzico di racing che non guasta mai!

Esteticamente accattivante

La linea ed il design di T125 scavano nel mondo degli estremi: quindi telaio a vista verniciato in rosso brillante, una bella forcella USD, un proiettore futuristico ed una coppia di scarichi sovrapposti esageratamente aggressivi, senza dimenticare il codino cortissimo, le ruote in lega, un impianto frenante consistente ed il lungo forcellone. Insomma, T125 ha tutte le qualità necessarie per intrigare ma, soprattutto, per far scoprire a fondo il concetto “agilmente divertente” …

Un monocilindrico da moto da 11,1 Cv

Benelli T125 è equipaggiata con un monocilindrico raffreddato ad aria/olio caratterizzato da doppia accensione, singolo albero a camme in testa SOHC, “quattrovalvole” ed una cubatura di 125 cc ottenuta da quote di 54×54,5 pensando ad alesaggio e corsa, quote vitali che ne rendono quindi brillante e “pruriginoso” il carattere.

La potenza è di 11,1 Cv a 9500 giri con coppia di 10 Nm a 7000 giri, quindi questo “mono” gira altino per il gusto della guida dal carattere frizzante. L’alimentazione è affidata all’iniezione elettronica con corpo farfalla da 28 mm mentre il cambio prevede 5 marce con “classica” frizione a bagno d’olio.

INTERVISTA A STEFANO MICHELOTTI/PROGETTISTA BENELLI

Dove è prodotta questa unità da 125 cc?

Il motore della piccola naked è prodotto nei nostri stabilimenti di Wenling in Cina secondo gli standard prestazionali e qualitativi previsti dalle normative comunitarie vigenti.

Esistono anche altre cubature su altri mercati?

Per il mercato europeo la cilindrata è di 125c.c. mentre nei mercati asiatici lo stesso veicolo viene commercializzato anche con cilindrata di 135c.c.

Approfondiamo tecnicamente sulle caratteristiche peculiari…

Il nuovo propulsore risulta compatto, leggero ed affidabile grazie a scelte tecniche e tecnologiche semplici, efficaci ma non esasperate. Imbiellaggio, trasmissione a 5 marce ed avviamento elettrico, sono stati dimensionati ed integrati in modo da consentire l’installazione di questo propulsore su diverse tipologie di veicoli ( minibike, naked ed enduro ).

La lubrificazione, è uno dei suoi punti di forza : l’olio viene aspirato in coppa da una pompa meccanica, raffreddato da un radiatore, filtrato ed inviato ai cuscinetti di banco e di biella.

Altri canali lubrificano pistone, asse a camme e dischi frizione. La distribuzione a catena monoalbero 4 valvole aziona sia le valvole di aspirazione che di scarico tramite bilancieri a vantaggio di un ridotto ingombro della testata cilindro. Infine, il raffreddamento aria / olio e la doppia accensione assicurano affidabilità e prestazioni in termini di consumi ed emissioni.

Una ciclistica da moto vera!

T125 (1215 l’interasse) vanta un bel telaio a traliccio in tubi di acciaio, elemento che richiama la gamma Tornado da cui deriva: la forcella USD ha steli da 35 mm con escursione di 120 mm mentre dietro c’è un mono con attacco laterale al forcellone. Le ruote sono in alluminio da 12” mentre l’impianto frenante è affidato ad un disco anteriore da 210 mm e posteriore da 190.

Chicca del pacchetto freni è rappresentata dalla frenata “integrale” CBS grazie a pinze a 3 e singolo pistoncino. Infine, qualche dato sulle quote e pesi: sono 7,2 i litri a disposizione, il che significa una percorrenza ben oltre i 200 km circa mentre il peso della T125 è di 124 kg in odm.

COME VA: naturalmente a proprio agio in città…

Bassissima da terra, piccola, frenetica, invitante dopo che l’hai provata e ne hai scoperto i plus legati ad una mobilità rapidissima. Questa è la T125, naturalmente provocante, sempre! La sella è comoda così come la posizione di guida – a dispetto delle ridotte dimensioni generali – naturale, con le braccia aperte, il busto eretto ed un buon profilo del triangolo busto/braccia/gambe; scopro il pulsante hazard, sempre utile, il cavalletto laterale ben proporzionato e pedane passeggero “importanti”.

Una piccola moto di sostanza

Buone le rifiniture generali, forse è un pelino estrema l’idea delle pinze freno rosso che fanno molto “mercato asiatico” mentre per il resto ci piace questa T125… Non un giocattolo all’apparenza ma una piccola moto di sostanza, comoda pure in due e che consuma un nulla di niente. Insomma, una vera moto…in piccolo.

Motore potente e generoso sempre

Il motore 4T è molto nervosetto ai medi per uscire allo scoperto agli alti regimi dove regala un sound intrigante e generoso. Magari un kit con uno scarico più aperto farebbe al caso di questa T125; il monocilindrico Benelli è silenzioso e spinge sempre, buon rapporto gas/prestazioni, zero incertezze ma, soprattutto, oltre 20 km/litro se parliamo di consumi.

Benelli dovrebbe pensare ad una versione da 150/200 cc

Buoni cambio e frizione: il primo dagli innesti leggeri e precisi, la seconda sempre molto morbida da azionare, quindi plus per chi utilizzerà T125 in ambito strettamente cittadino. Buono l’allungo e la “presenza” ai medi regimi a dispetto della ridotta cubatura. Un consiglio per Benelli: pensate ad una versione da 150/200 cc, perché ci sta tutta…

Sospensioni oneste anche in coppia

E passiamo alle sospensioni, sempre molto oneste; la forcella assorbe molto in città e perdona ogni eccesso ed asfalti anche molto irregolari, mentre il mono vanta una risposta molto secca specie se dietro c’è il passeggero.

Nel complesso però, l’insieme funziona molto bene e solo la forcella meriterebbe un maggior freno in compressione. Ovviamente agile in città, T125 sorprende per quell’innata capacità a districarsi nel caos urbano, merito delle dimensioni e delle quote agilissime; unico e semplice avvertimento è stare attenti…agli sportelli delle auto aperti ad altezza uomo.

Ed infine, ottimo il funzionamento dell’impianto frenante grazie soprattutto alla presenza del CBS, ovvero il sistema di frenata “integrale” che consente l’intervento simultaneo di freno anteriore e posteriore.

PLUS POSITIVI DELLA T125

Idea, consumi, dimensioni, possibilità di trasporto in auto/camper, motore brillante che consuma poco, impianto frenante CBS, agilità in città.

DA MIGLIORARE

Apertura tappo carburante, precisione strumento carburante, pensare ad una cubatura superiore.

(Foto GIUSEPPE CARDILLO)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”