PROVA: DACIA DOKKER STEPWAY BRAVE

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Dokker Stepway Brave è l’avventuroso allestimento di un’auto che può tutto. Tanto spazio e capacità di carico infinite a bordo per un’auto multifunzionale…

Un’estate anticipata quest’anno ed il primo pensiero e la voglia di “correre” via, fuggire verso un qualcosa che ci faccia stare bene. Aria di vacanze (per chi può permettersele visti i tempi) ma, soprattutto, l’idea di piccole evasioni “mordi&fuggi”, tanto per rilassare la mente e dedicarsi del sano tempo a sé stessi.

Nessuna rinuncia quindi, nessuna privazione ma solo un cambio di aria per un po’. Perché a volte basta davvero poco per rilassarsi, specie se, la scenografia che vi circonderà, sarà quella regalata dà ampie vetrate, da sedute comode e da tanto, tantissimo spazio tutto da sfruttare…

Dove siete? Senza ombra di dubbio state guidando la nuova Dacia Dokker Brave, un’auto diversa, grande e capiente, per ogni dove e sempre pronta al viaggio, complici il suo motore dCi che ha ottime performance e consuma pochissimo, uno spazio inimmaginabile tutto da riempire, sedute alte per la massima concentrazione sul paesaggio ed una guidabilità che esalta il relax e la fluidità. Tutto questo è Dokker Brave.

Sono 10 anni che Dacia è nel nostro Paese ma le vendite danno ragione ad una “coerenza” di stile, di economia fatta praticità che vede il marchio del Gruppo Renault in attivo di oltre il 13% da inizio anno.

Anima robusta per la Dokker…

Il nome legato alla serie speciale BRAVE, fa intendere due cose: robustezza ed affidabilità, caratteristiche proprie del marchio Dacia, specie se la piattaforma di riferimento è quella Stepway. Questa versione della Dokker quindi, non solo è forgiata di affidabilità ma la vettura giusta per affrontare le sfide urbane con quel tono di “indispensabilità” che piace all’utenza Dacia e che rappresenta il punto di partenza per questo marchio. Sostanza massimizzata potrebbe essere lo slogan della serie Brave quindi.

Un po’ di avventura estetica – dentro e fuori – non guasta mai!  

Dokker Brave vuole lanciare la sfida dell’avventura con la A maiuscola: lo si scopre attraverso la tinta della carrozzeria Grigio Islanda (guarda caso…), oppure i cerchi Flexwheel da 16” ma soprattutto il nuovo frontale la cui percezione di sicurezza è quindi massima.

Ma anche dentro l’abitacolo c’è aria nuova grazie al volante a 4 razze, finiture cromate qua e là, con la giusta percezione che pure le sellerie hanno beneficiato di un step evolutivo legato alla qualità e comfort, come nel caso del doppio tavolino stile aereo sistemati alle spalle dei singoli sedili anteriori o della rete di protezione per l’area anteriore. E se parliamo di sicurezza, Dokker monta oggi la telecamera di retromarcia, utilissima in manovra in spazi stretti.

Questa versione Brave della Dokker, viene offerta con 2 soluzioni powertrain: il nostro dCi da 90 Cv ed un turbo benzina da 115 Cv con prezzi che partono da 14.400 Euro per la versione benzina.

Estetica che piace e convince tutti…

Il design di Dokker Brave esalta quindi lo spirito libero che c’è dentro di noi: spiccano quindi il frontale dotato di protezione inferiore e proiettori di profondità, un cofano che scende sulla griglia anteriore ma che, all’altezza dei parafanghi anteriori, sale ancora un pelino e questo per conferire e marcare ancor più la desinenza Adventure.

Ci sono le protezioni sui passaruota, le borchie in plastica Flexwheel che tutti credono siano cerchi in lega…, le protezioni sulla parte bassa degli sportelli, le utilissime porte posteriori scorrevoli, ampie vetrate laterali ed il doppio sportello posteriore con comoda e praticissima apertura singola, quindi senza il classico portellone ad alzata verticale.

Un po’ di tecnica per la Dokker Brave dCi…

Il quattro cilindri della Dokker è quindi il potente e fluido dCi  “ottovalvole” da 1461 cc Euro 6: le quote caratteristiche esaltano la soluzione corsa lunga con ben 80,5 mm ed un alesaggio pari a 76 mm per una potenza massima di 90 Cv a 4000 giri e coppia sostanziosa di 220 Nm da 1750 giri; l’iniezione è quindi indiretta Common Rail multipoint mentre il cambio manuale prevede 5 rapporti.

Schema sospensioni semplice ma funzionale…

Lo schema sospensioni è semplice ma funzionale per il carattere di Dokker: quindi troviamo sistema pseudo McPherson a bracci triangolari davanti ed assale posteriore ad “H” con profilo deformabile e geometria “programmata” su molle elicoidali, A fronte della sicurezza poi, troviamo l’ABS, l’AFE (assistente frenata emergenza) ed ESP.

Capacità di carico ESAGERATE!

Dokker è pure sostanza con i suoi 1848 kg, un passo di 2810 mm, una lunghezza di 4363 mm ed una carreggiata anteriore di 1490 mm che diventano 1478 mm per quella posteriore. Grande ed enormi i volumi di carico con 800 dm3 in configurazione 5 posti che diventano 3000 in quella 2 posti a panchetta posteriore abbattuta.

COME VA: a volte basta poco per avere tantissimo!

Quando si dice un’auto comoda e funzionale, spesso si incappa nel tentativo di “ridimensionarla” sul piano pratico ed estetico soprattutto: bene, con questa nuova versione Brave di Dokker, si è cercato di mettere d’accordo tutti sul piano della funzionalità e dei bassi costi di gestione di una vettura pratica e che è certamente votata alla famiglia ed al mondo dei giovani che amano natura e spazi…

A bordo di Dokker vita easy!

Esteticamente piace per il suo aspetto un pelino off-road, marcato anche dal bel colore Grigio Islanda oltre che da protezioni sparse qua e là. A bordo la vita è davvero “easy”: le sedute sono comode ed avvolgenti, così come lo spazio per stivare le cose è realmente infinito e si scopre quando si sia lavorato sul rendere Dokker il più possibile pratica e grande in tutto…

Plancia funzionale ed un mare di spazio…

La plancia è particolarmente funzionale e tutto è a portata di mano: bello il volante e 4 razze mentre le leva cambio è sempre vicina alla mano destra ed anche il comando della frizione è morbido e questo significa non stancare la gamba magari in fila in città… Forse l’efficacia dell’aria condizionata mi è parsa un po’ “sottodimensionata”, specie nella stagione in cui ci troviamo, nel senso che ci mette un bel po’ per raffreddare l’abitacolo ma si deve tenere conto delle ampie superfici vetrate che rendono questa operazione più lunga…

Sterzo morbido e sospensioni OK, meglio di così!

In città ho apprezzato lo sterzo morbido e ben demoltiplicato, l’utilità della telecamera posteriore così come mi è piaciuta la buona manovrabilità di Dokker e questo a dispetto delle sue dimensioni. Parcheggi no problem grazie proprio al servosterzo efficacie, merito pure dell’ottima visibilità globale che rende il vedere fuori un’operazione semplice e senza angoli morti.

Le sospensioni in città funzionano molto bene ed assorbono tutto anche a vettura molto carica; piacerà agli occupanti perché da fuori arrivano pochi rumori urbani, segno di una buona insonorizzazione generale.

Consumi inesistenti, siamo a 4,3 litri per 100 km!

Fuori città si apprezzano i consumi contenutissimi (tra 4,1 ad un massimo di 4,6 litri per 100 km) e le ottime prestazioni del dCi Renault da 90 Cv, cavalleria che à messa bene dappertutto, nel senso che da 1500 giro il tiro e la coppia sono sempre ed incessantemente costanti, con una fluidità di erogazione molto pulita oltre che lineare. Peccato non avere la sesta marcia su questo buon cambio manuale…

Un grande motore, fluido e ricco di coppia ovunque…

È un motore “accordato” sull’utilizzo da basso regime senza picchi o accelerazioni fulminanti ma evocando coppia e pastosità sempre e comunque, tanto da usare molto spesso la V marcia anche a bassissima andatura sotto i 2000 giri. Con il tasto ECO poi, i consumi si abbattono ulteriormente (siamo sotto i 4 litri per 100 km ad andatura extraurbana a 100 km/h) ma a svantaggi logico delle performance globali.

E guidando Dokker Brave fuori città, si apprezza il comfort generale con un rollio un pelino accentuato dall’altezza vettura e che si fa sentire specie sui tornanti percorsi ad andatura più allegra mentre è realmente piacevole da guidare non solo per il comportamento del motore ma, soprattutto, per la sua propensione a percorrere spazio con inarrestabile voglia di viaggio e scoperta…

Aspettando una versione 4×4: sarebbe un’ottima idea

Buono il comportamento dei freni, con trasferimenti di carico però abbastanza accentuati sull’anteriore nelle frenate più incisive, ma buona modulabilità generale anche a vettura carica. Certo una versione 4×4 ci starebbe tutta, specie per chi vorrebbe spingersi oltre con Dokker quando termina l’asfalto ed inizia l’Avventura vera dello sterrato o dei fondi “difficili”… Cosa ne pensa Dacia?

(Foto LEONARDO DI GIACOBBE)