PROVA RACING: MITJET, NUOVA FRONTIERA

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Sul circuito di Vallelunga ho provato la Mitjet, la nuova frontiera del Motorsport: nel 2015 parte il Campionato in Italia, dopo il successo in altri Paesi. Potente, unica, ha costi di gestione contenuti…

Diciamocelo sinceramente: il sogno segreto di ogni pilota è sempre stato quello di correre a costi contenuti, ma senza rinunciare al divertimento, a quell’adrenalina che si scatena ogni volta che si esce dalla corsia box per schierarsi sulla griglia di partenza.

Certo, questa affermazione potrà far sorridere la stragrande maggioranza degli “ex piloti” coerentemente scettici, visto che, fin troppo spesso, il sogno rimane tale, perchè vincolato a tutta una serie di variabili economiche che allontanano la possibilità di correre con spese minime e costi di gestione della vettura altrettanto “lowcost”…

Mitjet 2014: la vettura del test a Vallelunga
Mitjet 2014: la vettura del test a Vallelunga

Pensare positivo: Mitjet Series, la realtà delle corse a basso costo…

A volte però, i sogni posso trasformarsi non solo in realtà ma, soprattutto, in “azioni concrete” che coinvolgono un grande pubblico di piloti ed appassionati in tutto il mondo. E se pensate che sto parlando di un evanescente progetto futuro o di un qualcosa che assomiglia solo vagamente ad un’auto da corsa, beh vi sbagliate di grosso. Mitjet Series (quindi una serie di campionati a livello internazionale) non solo è una vettura reale, ma un progetto che guarda ad un approccio del tutto nuovo se parliamo di corse, una modalità innovativa per correre gare vere e sempre combattutissime. In più ad un costo realmente minimo e non troppo impegnativo.

Mitjet 2014 ci si prepara al contest 2015 con la Series italiana
Mitjet 2014 ci si prepara al contest 2015 con la Series italiana

Costruita da un colosso francese, leader mondiale nelle trasmissioni idrauliche

E’ costruita sulla base della grande e capillare esperienza di un’Azienda come lo èl a Tork Engineering (che fa parte del Gruppo Poclain Vehicules e che appartiene al Gruppo Poclain Hydraulics che vanta 2500 dipendenti), società francese che progetta, realizza ed allestisce auto da corsa per molte Aziende auto. Mitjet Series ha tre principali e capillari obiettivi che l’Azienda francese ha preso in considerazione, quali regole d’oro nel pensare questa vettura: un prezzo contenuto di acquisto e per ciò che riguarda la gestione della vettura, performance elevatissime e quindi sensazioni forti per il pilota ed approccio “easy” per ciò che riguarda la guida se parliamo di gentleman drivers…

Mitjet 2014: l'aggressivo frontale DTM BMW dei tre disponibili
Mitjet 2014: l'aggressivo frontale DTM BMW dei tre disponibili

Foglio bianco, così’ nasce la Mitjet…

“La Mitjet nasce da un’idea semplice, progettare una vera vettura da corsa ad un costo di acquisto e di utilizzo il più basso possibile – ci spiega Frederic Lupo, Sales Manager Mitjet -. Nasce da un foglio bianco mutuando le esperienze della Poclain Véhicules acquisite nella progettazione di vetture da corsa tra cui Trophée Andros, Mégane trophy, Mini e Dacia Pikes Peak…”  Insomma come vedete, alle spalle di questo progetto c’è qualcosa di molto più ampio e “pensato” nell’ottica di ricreare un parco piloti sia di giovanissimi, che magari provengono dal kart (e che quindi hanno difficoltà economiche per passare alle Formule), sia di piloti adulti che non vogliono staccarsi dall’ambiente racing.

Mitjet 2014, il test a Vallelunga pre gara di settembre
Mitjet 2014, il test a Vallelunga pre gara di settembre

Fenomeno in piena espansione

E non è un caso che Mitjet è stata scelta da molti piloti professionisti – Sébastien Loeb, Oliver Panis, Yvan Muller per citarne alcuni – e che oltre 193 vetture, tutte rigorosamente uguali, corrono  oggi in Francia suddivise in Mitjet Light, Superturisme e la 2L turbo che  da noi debutterà nel 2015. Ma i confini sono ampi, vista l’esplosione del fenomeno Mitjet con 40 vetture in Russia ed altrettante in Spagna. Quindi, lentamente, si sta creando tutta una rete di Series nazionali per un contest con superfinale internazionale probabilmente a prova unica.

Mitjet 2014: l'interno dell'abitacolo ed il rollbar della vettura Poclain
Mitjet 2014: l'interno dell'abitacolo ed il rollbar della vettura Tork engineering

La curiosità che spinge oltre…

Nella ricerca continua di nuovi stimoli quindi, non potevo farmi sfuggire la possibilità di provarela Mitjet, un’esperienza “invasiva” e letteralmente unica ad iniziare da quando ho lasciato la corsia box… Ma di questo parlerà dopo, perchè ora vorrei approfondire cosa accade in Italia e come si stanno muovendo organizzatori, Azienda costruttrice, team ed importatore, nel promuovere il “fenomeno Mitjet” in Italia, che, nel 2015, potrà contare su 6 eventi che si svolgeranno nel fine settimana, con un range economico per pilota che oscillerà tra 27.000 e 35.000 euro. E questo a secondo del “pacchetto” e servizi scelti.

Quindi c’è l’Azienda che costruisce la vettura, l’Organizzatore Promoter dell’evento, ma soprattutto c’è l’importatore italiano della Mitjet, che vede nella Motorquality, il miglior partner per costruire questa nuova esperienza racing. Bruno Zanini, ovvero l’essenza della Motorquality, ha visto lungo nella sua scelta che lo vede coinvolto ormai in forma ampia ed appassionata…

Mitjet 2014: prima del test in pista "studio" la vettura al box Carmag Racing
Mitjet 2014: prima del test in pista "studio" la vettura al box Carmag Racing

“L’incontro è avvenuto verso fine Gennaio con Frederic Lupo, Sales Manager della Poclain – spiega Bruno Zanini/Motorquality -, che mi ha proposto la Mitjet. All’inizio l’ho introdotto a diverse persone poi  man mano che approfondivo l’argomento, mi sono reso conto delle sue potenzialità ed abbiamo così  deciso di crederci fino in fondo e di diventare distributori Mitjet”.

Come importatore italiano, come immagina un campionato con queste vetture?

“Io sono un’ottimista, ma il mio ottimismo si è forgiato in questi mesi durante i vari test che abbiamo fatto con piloti dalle esperienze più disparate e diverse tra loro. Tutte le volte che toglievano il  casco vedevo dei gran sorrisi a 32 denti e un entusiasmo incredibile. Anche la reazione dei team è molto molto positiva. Stiamo raggiungendo consensi a 360 gradi dalla pista alla salita, dai rally  al kart e questo mi fa credere che siamo sulla strada giusta per avere un campionato avvincente e combattuto”.

Come interverrà Motorquality nello scambio di info tecniche con i team?

“Questa è la parte più facile per Motorquality che è abituata a distribuire prodotti tecnici che necessitano di tante informazioni. Il rapporto sarà diretto con tutti i team a cui verranno date tutte le informazioni necessarie per la gestione tecnica della vettura e per i ricambi che comunque saranno presenti in pista”.

Mitjet 2014: il telaio della Mitjet al montaggio in Poclain
Mitjet 2014: il telaio della Mitjet al montaggio in Poclain

LA MITJET NEL DETTAGLIO TECNICO

Mitjet: telaio a traliccio, motore Renault “aspirato” e doppio cambio

Per comprendere tutta l’efficacia del progetto Mitjet, bisogna vederla “nuda”… Quel design della carena stile DTM è d’impatto emotivo, visto che il team o il pilota potranno scegliere su tre “allestimenti” estetici in stile Audi, BMW o Mercedes, quindi la vettura è vestita con un abito integrale – su tre livelli di assemblaggio – che può essere facilmente rimosso per la manutenzione ed interventi di regolazioni legate alle sospensioni e motore.

Mitjet 2014: la parte posteriore con l'area della trasmissione ad assale rigido
Mitjet 2014: la parte posteriore con l'area della trasmissione ad assale rigido

Ma, una volta spogliata, Mitjet rivela un’integrità strutturale imponente con 720 kg di peso ed un rapporto Kg/Cv pari a 3,20: la zona motore è abbracciata da una fitta rete di tubolari in acciaio che ospitano anche gli attacchi delle sospensioni regolabili (ma niente di sconvolgente, proprio per ampliare il range d’improvvisazione del pilota), a doppio triangolo sovrapposto – sia anteriori che posteriori –  che “chiudono” la parte superiore del quattro cilindri Renault con due punzoni trasversali che tagliano trasversalmente la struttura.

Cambio manuale ma tutti sceglieranno il sequenziale ellettroattuato…

Anche l’abitacolo è iperprotetto dalla gabbia dei tubolari con aree di rinforzo dove serve, specie nell’area del tetto, delle portiere che si aprono verticalmente, seguendo la linea del lato vettura, mentre la strumentazione è essenziale  con cockpit digitale multifunzione. La vettura provata, era equipaggiata con il cambio ad innesti frontali manuale ma è disponibile ovviamente anche quello sequenziale con possibilità di comando elettroattuato con comando sul volante e che costa 5400,00 euro. Altro pezzo forte del pacchetto francese, sono l’assale rigido, la trazione posteriore ed il motore anteriore centrale, forse gli elementi che più contribuiscono a quell’esperienza emozionale ed unica se parliamo del DNA by Mitjet.

Mitjet 2014: l'interno dell'abitacolo della Mitjet
Mitjet 2014: l'interno dell'abitacolo della Mitjet

Assale rigido: scivolamento progressivo, per una guida esaltante

Ed a proposito dell’assale posteriore, questo appare molto snello e leggero, ed è caratterizzato da un leggero albero di trasmissione che termina nella scatola ingranaggi   – non c’è differenziale – (fissata posteriormente al telaio principale per mezzo di Uniball), che presenta all’esterno ampie zone di rinforzo oltre ad fatto di essere surdimensionato per consentire un miglior raffreddamento dei gruppi ingranaggi. La capacità di trasmettere a terra la potenza del motore Renault,è invece affidata alle coperture semi-slick Yokohama Advan A048 da 18″ con misura unica di 265/35.

Mitjet 2014: il motore Renault aspirato, abbracciato dalla struttura di protezione
Mitjet 2014: il motore Renault aspirato, abbracciato dalla struttura di protezione

Motore Renault da 225 Cv, potente e lineare: due facce, unica vettura…

La scelta del motore Renault aspirato non è casuale ma ha un suo motivo tecnico legato proprio alla filosofia Mitjet: prestazioni si, ma anche affidabilità massima, proprio per contenere i costi, abbassando drasticamente i tempi di manutenzione. Si tratta quindi del 4 cilindri 2 litri “sedicivalvole” da 225 Cv, padrone di linearità e quindi che mette poco in crisi la vettura, a meno che il pilota sappia sfruttarne tutto il potenziale…

Certo, perchè Mitjet ha due facce ben distinte: è una vettura da corsa facile ma che, all’occorrenza e con il piede e la giusta esperienza, può regalare emozioni ed adrenalina; ma ci vuole “pelo”, perchè per abbattere il mezzo secondo bisogna guidare sulle uova e quindi con la massima precisione, specie nei curvoni e nelle “esse” veloci, dove bisogna effettuare continue correzioni che fanno parte della guida al limite…

Mitjet 2014: il motore Renault ha una diversa centralina e gruppo di scarico
Mitjet 2014: il motore Renault ha una diversa centralina e gruppo di scarico

Sul quattro cilindri Renault è stata però rivista l’elettronica, come ci spiega Fréderic Lupo: “…ovviamente, c’è una nuova unità di gestione del motore che è stata ovviamente completamente programmata in funzione del nuovo collettore d’ispirazione a 4 condotti singoli e 4 farfalle oltre che al diverso impianto di scarico”. Complesso di scarico che si trova a sinistra in basso della Mitjet.

Accessori racing per la Mitjet

Mitjet dispone anche di una gamma di parti in carbonio: tra queste il tunnel anteriore, quello posteriore, l’alettone posteriore, il convogliatore del radiatore, l’airbox inferiore, quello superiore per un costo totale di quasi 2000,00 euro che vanno a sommarsi al costo del cambio sequenziale elettroattuato opzionale.

Mitjet 2014: si riempie il serbatoio prima del test, ci siamo!
Mitjet 2014: si riempie il serbatoio prima del test, ci siamo!

LA PROVA DELLA MITJET: UN’ESPERIENZA UNICA!

Abituato alle moto, l’idea di provare la Mitjet mi ha incuriosito a dovere: confesso che mai ero entrato in pista con un’auto da corsa vera e quindi, questo battesimo sul circuito di Vallelunga, è stato un qualcosa di davvero speciale ed unicamente magico. Si perchè in pista con le moto ci vado, quindi, anche per il mio lavoro, sono abituato alla “duttilità”, all’adattamento tra un modello e l’altro, quindi impostazione di guida, frenata, erogazione del motore, tenuta delle coperture, ecc. Ma, a bordo della Mitjet, è tutta un’altra storia! Ma forse, la sensazione più istintiva e bella è stata quella dell’ingresso in pista: corsia box, stop del commissario, semaforo verde, via!

Mitjest 2014: esco da box per la prova,
Mitjet 2014: esco da box per la prova,

Tutto nuovo, tutto diverso, tutto elettrizzante…

Allacciate le cinture a 5 punti, il tecnico del team Carmag Racing, mi spiega brevemente la vettura, il cambio, i vari pulsanti ed interruttori presenti sul cockpit davanti a me. Poi avvio il quattro cilindri Renault che emette un sound cattivissimo, aggressivo e che mi fa definitivamente capire su cosa sono seduto… Siamo su una vettura da corsa vera, abbracciati da rollbar e dagli spazi ridotti ma la sensazione è superiore al poco spazio interno, al rumore – piacevole – al fatto che tra qualche secondo inizierò questa breve avventura.

Mitjet 2014: ultime regolazioni ed allaccio delle cinture
Mitjet 2014: ultime regolazioni ed allaccio delle cinture

Semaforo verde, si parte!

Piantata per terra,la Mitjet comunica immediatamente feeling al pilota: sterzo preciso, motore che sale fluido,erogazione della potenza molto lineare e pulita, cambio dagli innesti secchi e precisi. Inizio a fare strada e “tuffarmi” con il piede sul gas e lo spazio sembra ancora più ampio da questa vista…

Dopo un primo giro di assaggio, inizio a tirare un po’: fin da quando cambio passo, intuisco subito l’enorme potenziale della vettura, che reagisce in modo neutro alle sollecitazioni sia sullo sterzo che sul pedale de gas; mi piace molto la fluidità dell’insieme e si va forte subito, anche per un neofita della pista come lo sono io in questa occasione.

Tutto d’un fiato!

Mi ricorda inizialmente il kart, specialità in cui ho corso, mala Mitjet è molto di più… Gas giù, rettilineo: la vettura mostra un assetto abbastanza neutro, ed anche se in alcuni punti la pista provoca qualche sobbalzo in abitacolo, le sospensioni della Mitjet reagiscono in modo equilibrato, senza scomporre la vettura, nemmeno quando si passa da destra/sinistra rapido e la ruota esterna alla curva “incontra” un avvallamento.

Mitjet 2014: il test di Vallelunga rivela una vettura divertente oltre che dinamica
Mitjet 2014: il test di Vallelunga rivela una vettura divertente oltre che dinamica

Vedo il cartello dei 100 metri avvicinarsi ma levo il piede, mi devo abituare alla staccata anche se i freni sono potentissimi e si può spingere la frenata anche quasi dentro la curva; in staccata forzo la frenata, piccolo guizzo sullo sterzo e paf, sono già dentro, mantenendo il gas costante, mentre il posteriore tende leggermente a scivolare, anche se lo fa in modo “pulito” e gestibile.

Accelero verso la prossima “esse” e pian piano inizio a prendere confidenza con la natura della Mitjet, con il suo motore docile e progressivo ma potente, con la tenuta laterale delle gomme… Guardo davanti, arriva la “esse”, punto il cordolo in accelerazione piena ed entro molto più veloce del giro precedente:la Mitjet è “secca”, precisa e scopro che va guidata di pelo se si vuole andare davvero forte.

Esco dalla “esse” tutto d’un fiato, la vettura scivola, derapa mentre l’assenza del differenziale…fa tutto il resto! Altra accelerazione violenta, 5000, 6000, 7000 giri ed arrivo alla curva Roma, inizio a capire dove mettere le ruote e sono già dentro la curva in accelerazione piena, Aumentando il passo, aumenta il “pelo” da tirar fuori e scopro che quello che mi aveva detto Max Pigoli è verissimo: andare forte ci si arriva, ma scendere dell’ultimo secondo, decimo, ci vuole improvvisazione, esperienza, conoscenza intima della vettura…

Mitjet 2014: la Mitjet è una vettura molto bel bilanciata e "facile"...
Mitjet 2014: la Mitjet è una vettura molto bel bilanciata e "facile"...

Rettilineo dei box, guardo la tabella e mi preoccupo di chissà cosa stiano dicendo al muretto box vedendomi passare… E poi giù in discesa, quarto giro, inizio a fare più sul serio a sfruttare meglio la macchina e le gomme ed il motore, che “lavora” bene se tenuto costantemente tra 5000 e 7000 giri; pelo in attimo i freni e entro nel curvone in discesa, mi sorprende la tenuta laterale della vettura, il fatto che segue alla perfezione gli angoli voluti dal pilota e scopro la ottima ripartizione dei pesi, che rende abbastanza neutra la Mitjet, garantendo al pilota in divertimento al top di gamma emotiva…

Altro rettilineo lungo, lunghissimo, infinito: ho il tempo di guardare le nuvole nere che hanno oscurato la pista, mentre qualche timida goccia di pioggia inizia a posarsi sul parabrezza. Non ci voleva! Approfitto per spingere ancora prima che la pista si bagni di più e “vado” verso il mio giro migliore, almeno dal mio punto di vista… Giro quasi perfetto, noto l’assenza di spostamento di carico in staccata, l’ottimo bilanciamento globale, mentre “tiro” la staccata quel tanto di più che mi consente di capire quanto si possa scendere con i tempi, è solo una questione di stare seduto sulla Mitjet, quindi guidare, guidare, guidare!

Ora piove di più: all’uscita dei Cimini entro più deciso nella sequenza di curve, ma , proprio all’ultima, l’asfalto è più umido e la Mitjet va in testacoda proprio all’ultimo metro, dopo una lunga derapata in accelerazione. Lo so, dovrei cambiare mappa nel cervello per guidare sulle uova, ma ora inizia a piovere sul serio ed il mio breve turno a bordo di questa fantastica Mitjet è quasi terminato. Ed infatti ecco la bandiera a scacchi, ultimo giro a bassa andatura, ancora qualche interminabile secondo per ricordare con tutto me stesso questi giri, questa bellissima opportunità. Mitjet è una vera auto da corsa, bellissima da guidare. Potente il giusto e con un margine altissimo ed altrettante elevato se parliamo dell’enorme potenziale racing che ha nel suo. DNA. Sarà un campionato bellissimo questo!

Mitjet 2014 test Vallelunga: grande tenuta trasversale e controllo sulla Mitjet
Mitjet 2014 test Vallelunga: grande tenuta trasversale e controllo sulla Mitjet

Entro in corsia e mi fermo sulla pitlane mentre i meccanici del team Carmag Racing  mi vengono attorno e spingono la vettura per entrare all’interno del box: slaccio la cintura, scendo e scambio qualche battuta “a caldo” con Fréderic Lupo… Gli confido quanto mi sono divertito, anche se probabilmente, lui lo ha già notato. Forse perchè tutti quelli che provano la Mitjetrimangono entusiasti del grande potenziale e del sano divertimento che genera nel pilota, esperto o meno che sia. certi sempre di guidare una vera auto da corsa…

Mitjet Series ha quindi a mio avviso un grande futuro davanti a se ma anche un grande compito che è quello di portare sulle pista chi se ne era allontanato per i costi eccessivi, o chi, come i più giovani, vogliono mettersi in mostra a bordo di un’auto capace di farli crescere, agonisticamente parlando, a costi minimi ma, soprattutto, protagonisti di un’avventura dagli sviluppi enormi…

Mitjet 2014. vista laterale della vettura
Mitjet 2014. vista laterale della vettura

INTERVISTA A FREDERIC LUPO, SALES MANAGER MITJET

720 kg e 230 cv un DNA che esalta le performances e la intuitività di guida…

“In questo caso la semplicità di progettazione è sinonimo di affidabilità, mentre la ripartizione delle masse 50/50 unita ai centri di rollio molto bassi fanno il resto”

Un telaio semplice ma efficace: quanto lavoro di sviluppo c’è alle spalle?

“Si parte da una conoscenza intrinseca della telaistica automobilistica, vero skill della Poclain Véhicules, che è stata miscelata con soluzione tecniche che di primo acchito possono sembrare meno opportune (leggi assale rigido) ma che in questo caso, grazie al peso ridotto della vettura, rendono la guida coinvolgente ed intuitiva. Per togliere però gli ultimi secondi serve però una grande sensibilità di guida ed una buona esperienza. La vettura è stata sviluppata in 8 mesi di sviluppo in pista, un tempo relativamente ridotto anche se lo sviluppo non termina mai”.

Mitjet 2014: la struttura Mitjet con la parte di scocca centrale montata
Mitjet 2014: la struttura Mitjet con la parte di scocca centrale montata

Quante ore servono a costruire una Mitjet?

“La maggior parte dei componenti viene prodotta internamente nei diversi stabilimenti della nostra azienda, quindi i tempi di produzione di una vettura dall’ordine alla consegna usi aggirano sui 60 giorni”.

Mitjet 2014: struttura semplice per le sospensioni, massimo spazio al pilota!
Mitjet 2014: struttura semplice per le sospensioni, massimo spazio al pilota!

La geometria delle sospensioni è semplice, con poche regolazioni. Quindi Mitjet lascia molto al pilota?

“È esattamente così, la Mitjet lascia gran parte del lavoro al pilota. Le regolazioni ci sono ma volutamente sono state limitate anche per limitare i costi commessi alle sessioni di prove in pista. La Mitjet è intuitiva, non mette paura, da confidenza sin dai primi metri ma per farla andare forte bisogna adottare uno stile di guida molto pulito simile alla guida dei formula o dei prototipi o del kart”.

Come mai la scelta del propulsore aspirato e non turbo?

“Principalmente per una questione di affidabilità. La Mitjet 2 litri non deve mai cadere in panne… ed anche per una questione di parità di performances “.

Il rapporto peso/potenza è il segreto del Vs progetto…

“Non solo, possiamo riassumere la Mitjet in 4 concetti chiave, performances, piacere di guida, razionalizzazione dei costi e look da turismo”.

Mitjet 2014: il grande alettone posteriore della Mitjet
Mitjet 2014: il grande alettone posteriore della Mitjet

Come mai non è stato  scelto di collocare il sedile guida in pozione centrale?

“Perché la Mitjet è spesso impiegata per insegnare a guidare in pista o per gli eventi inventive per le aziende, quindi servivano 2 sedili”.

In Italia Mitjet è distribuita da Motoquality, nome che da serietà al Vs progetto “Abbiamo scelto un’azienda leader nel settore e strutturata in modo estremamente professionale e competente. La Poclain è un’azienda multinazionale che lavora con progetti programmati a medio e lungo termine. Serviva quindi un’azienda che avesse la stessa visione programmatica dello sviluppo dei progetti”.

Mitjet 2014: il logo della vettura francese costruita da Poclain
Mitjet 2014: il logo della vettura francese costruita da Poclain

Insomma tra poco si parte con il Campionato? Cosa vi aspettate in Italia?

“Ci aspettiamo di progredire in modo continuo, con obiettivi interessanti entro 3 anni, un campionato internazionale, un campionato italiano che tenterà di bissare il successo del campionato francese e russo, con oltre 40 vetture in griglia di partenza. È poi c’è l’esordio con la coppa delle nazioni che si svolgerà a Vallelunga il 14 15 e 16 novembre. In quest’occasione vedremo anche numerosi drivers francesi”

Per un giovane pilota: kart o Mitjet?

“La Mitjet arriva dopo il kart, rappresenta forse la naturale estensione dei campionati di kart, a costi tutto sommato estremamente competitivi. Può rappresentare per i team che seguono il kit uno strumento per non perdere i piloti che vogliono passare alle formule superiori”.

Poclain realizza tutta la vettura, oppure c’è qualche joint venture con altri costruttori?

“Tutto in casa, siamo dei costruttori”.

In che modo (e se) è intervenuta Renault sul progetto?

“Collaboriamo con Renault su diversi progetti, ma in verità sono semplicemente il nostro principale fornitore di motori”

Cosa vi aspettate dal mercato italiano? Quanti team hanno fin’ora aderito all’iscrizione campionato?

“Le iscrizioni al campionato non sono ancora aperte, ciò nonostante sono già 7 le Mitjet che solcano i circuiti del nostro bel paese, un ottimo risultato direi”.

INTERVISTA A BRUNO ZANINI MOTORQUALITY, IMPORTATORE MITJET

Credo che lei abbia visto lontano: costi di gestione contenuti e possibilità di crescere giovanissimi che vengono magari dal kart…

“I costi di gestione della vettura, oserei dire che sono imbattibili in rapporto alle prestazioni e al divertimento. Stiamo parlando con team che gestiscono anche piloti che vogliono  fare il salto dal kart alla vettura da corsa e vedono nella Mitjet un’opportunità da non perdere e soprattutto una grossa similitudine nella guida, soprattutto con lo shifter kart”.

Bruno Zanini
Bruno Zanini, Mitjet 2014

Quali sono a suo avviso le caratteristiche vincenti della Mitjet?

“Mitjet è stata studiata e costruita come una vera vettura da corsa che sia molto divertente nella guida ed economica nella gestione. Il desiderio di qualsiasi consumatore finale – indipendentemente dal settore merceologico – è quello di trovare il prodotto più bello e più divertente, di buona  qualità e al prezzo migliore. Mi azzardo a dire che Mitjet racchiude in se tutte queste caratteristiche oltre al format del campionato che ha dimostrato in Francia di avere molto successo. Pensate che piloti professionisti con Sebastian Loeb, Yvan Muller, Oliver Panis hanno corso e corrono in questo campionato oltre ad avere un proprio team…Quindi vuol dire che ci credono, che si divertono e che  trovano formativa la  vettura”.

Parliamo del campionato 2014/2015…

Per il 2014 esordiremo a Vallelunga il 14-15-16 Novembre  nel WE della 6 Ore.  con la gare “ Coppa della Nazioni”  dove verranno i Francesi a confrontarsi con noi . Per il 2015 il calendario all’interno del contenitore di Peroni prevede: 12 Aprile Imola, Red Bull ring 24 Maggio, poi Misano, il 5 Luglio Monza, 6 Settembre Mugello ed infine ad ottobre a Vallelunga. Il format del campionato prevede che con una vettura corrono due piloti : sabato mattina  prove libere , pomeriggio qualifiche. Domenica gara 1 pilota A (veloce) gara 2 pilota B, gara 3 pilota A, gara 4 pilota B. Classifica generale e una classifica AM.

Quale sarà lo sviluppo della Mitjet nel futuro?

“Al momento vogliamo concentrarci sulla 2 litri e fare un bello schieramento, in Francia sta debuttando la turbo, ma per il momento (intendo 2015 ) non verrà importata perché ancora in fase di sviluppo”.

MAX PIGOLI, PROJECT MANAGER MITJET ITALIA

Il valore aggiunto di questo progetto..

“E’ sicuramente la triade rapporto qualita’-prezzo-divertimento di guida, infatti la vettura ha costi inferiori ad un campionato di kart ma offre pero’ sensazioni di guida da vera GT”.

Da pilota, si va forte ma per abbassare il tempo serve pelo perchè diventa una vettura molto sensibile nella guida limite

“E’  vero, il pelo nel motorsport e’ indispensabile , nel caso della mitjet 2l si puo’ arrivare a circa un secondo dal limite della vettura con una certa facilita’ , poi da li in avanti bisogna : guidare guidare ed ancora guidare”.

Mitjet 2014: Max Pigoli
Mitjet 2014: Max Pigoli

Trazione posteriore, motore anteriore centrale, assale rigido…

Su questo punto gradirei fare una precisazione, non si pensi che la guida sia simile ad un kart , come gia’ detto e’ molto piu’ vicina alla guida di una vera gt , posso assicurare che se il pilota non viene informato prima non si accorge della presenza dell assale rigido ne quantomeno dell assenza del differenziale , il costruttore sotto questo punto di vista ha fatto un lavoro eccezionale”.

Nel 2015 si parte con il Campionato: cosa ti aspetti da questa avventura?

“Mi aspetto un parco partenza numeroso in un contesto professionale e divertente , dove il pilota potra’ sentirsi veramente pilota e non un” banchiere con casco e tuta.”

Il tuo è stato amore a prima vista con la francesina Mitjet…

Ho parlato con Motorquality e Fréderic Lupo del progetto e  dopo un giro di pista alla guida della Mitjet 2l mi sono subito reso conto che il futuro del Motorsport è questo!”.

LA PAROLA ALLA CARMAG RACING…

La Mitjetprovata correrà con i colori della Carmag Racing, divisione sportiva della Carmag, Azienda legata da sempre al mondo dei motori e delle “classiche”. Mario Maglione della Carmag Racing ci spiega il percorso che ha portato la sua Azienda ad interessarsi della Mitjet, mentre Massimo Mancori è il proprietario della vettura, forse quello che la guida meno ma che è letteralmente entusiasta del progetto Mitjet e dei suoi sviliuppi nel 2015…Ad entrambi ho chiesto le loro impressioni da team e fruitore dell’iniziativa portata in Italia dalla Motorquality…

Mitjet 2014: vista posteriore del complesso rollbar della vettura
Mitjet 2014: vista posteriore del complesso rollbar della vettura

INTERVISTA A MARIO MAGLIONE TEAM CARMAG RACING

Parliamo della Carmag che sta per cimentarsi in una nuova esperienza…

“La struttura è stata fondata da mio padre e tratta prettamente auto d’epoca e supercar. Siamo entrati nel mondo Mitjet e questa scelta è dettata dalla passione di mio padre Antonio che, in passato, correva in F.3 negli anni ’50. Ci cimenteremo in questo nuovo progetto legato al mondo Mitjet con un team di tutte e solo donne probabilmente. Oggi siamo qui per questa prova perché stiamo raccogliendo ancora molte informazioni sul prodotto che, fino adesso, ha prodotto solo ed unicamente feedback positivi”.

Test Mitjet 2014: Mario Maglione della Carmag Racing
Test Mitjet 2014: Mario Maglione della Carmag Racing

Come siete organizzati?

La nostra struttura ha base a Formello ad un passo dal circuito di Vallelunga e prevede un capannone di circa 1000 mq con il deposito legato alle vetture d’epoca di clienti che si appoggiano a Carmag per il recovering car. Le auto vengono, curate, tenute e manutenzionate da noi per tutto ciò che concerne la meccanica e l’estetica di vetture così particolari che hanno alle loro spalle proprietari esigenti ed appassionati. Da quest’anno però, dedicheremo una porzione dei nostri spazi al team Carmag Racing che porterà in gara le nostre Mitjet. Confido molto in questo programma e sui suoi sviluppi futuri…”

Piloti a parte, chi è il cliente tipo della Mitjet?

“Sicuramente il pubblico è quanto mai ampio: piloti che vogliono correre senza più spendere una fortuna, ragazzi che provengono dal kart e che desiderano fare un’esperienza formativa a costi accettabili oltre ai semplici appassionati di corse. Mitjet può essere definita simpaticamente infatti un kart con tetto e carrozzeria… Si tratta di una vettura potente, che consuma poco le gomme, una vettura leggera e che quindi usura poco i freni e che vanta costi manutentivi accettabilissimi. I nostri programmi prevedono la partecipazione a tutte le gare, già assegnate, che organizzerà Peroni Racing oltre a qualche gara all’estero, magari Francia e Russia ad esempio, nazioni dove è scoppiato già il fenomeno Mitjet…”.

MASSIMO MANCORI, PROPRIETARIO DELLA MITJET DEL TEST

Da appassionato e proprietario, due battute sulla Mitjet…

“Sono unito da tempo alla Carmag ed oggi alla Carmag Racing  e quindi alla novità della Mitjet, vettura che sorprende sempre per via dei suoi costi gestionali. Basti pensare che con un treno di coperture si possono fare anche quattro gare e con un motore, un’intera stagione… La carta vincente sarà proprio questo insieme di elementi, elementi che livelleranno i costi globalI della stagione. E poi tutti i piloti correranno con vetture praticamente identiche ed emergerà quindi quello che saprà sfruttarne meglio il grande potenziale agonistico”.

Massimo Mancori, proprietario della Mitjet provata
Massimo Mancori, proprietario della Mitjet provata

Quindi una nuova esperienza per lei…

Si assolutamente, visto che la stiamo lanciando in Italia anche attraverso il nostro neonato team Carmag Racing e ne scopriamo ogni giorno i plus, che sono  poi la sua forza vincente.

D’altra parte la costruisce un’Azienda immensa come Poclain, quindi un valore aggiunto all’intero pachetto Mitjet, già distribuita dalla Motorquality, altra Azienda affermatissima in campo nazionale. Parteciperemo al Campionato nel 2015 con il nostro team che vanta già una tradizione Renault, visto che su Mitjet batte un cuore Renault oltre al fatto che alla Carmag Racing lavorano dei tecnici che hanno esperienza tecnica in merito alle motorizzazioni francesi”.

(Foto Ugo Mauti)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”