PROVA: SUZUKI SV650 ABS, NAKED PLUS

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La Suzuki SV65o ABS è più leggera e potente, aumentano le prestazioni scendono i consumi. Naked dal motore fluido, arriva il sistema Low RMP Assist per la partenza…

E’ trascorso davvero un sacco di tempo dalla prima serie della Suzuki SV650, moto che, in qualche modo, ha rivoluzionato – in modo sincero ed appetibile – l’idea della moto stessa e di una fruibilità totale ed aperta a tutti.

suzuki SV650 ABS 2016
suzuki SV650 ABS 2016

Era il 1990 quando la SV650 mosse i primissimi passi e fu subito storia proprio per il suo DNA, unico nel suo genere, che comprendeva un design accattivante, un motore bicilindrico, sinonimo di prestazioni e divertimento di guida, che si aggiungeva all’agilità su tutti i percorsi urbani ed extraurbani senza dimenticare quella  sana dose di sportività innata (oggi accentuata pure dalla forma della sella della nuova SV650), visto anche l’impegno Suzuki nel racing, espressamente dedicato a questo modello.

suzuki SV650 ABS, evoluzione di un piccolo grande mito
suzuki SV650 ABS, evoluzione di un piccolo grande mito

La Gladius è in confine tra prima ed ultima generazione della SV650

Poi, nel 2003, arriva la seconda generazione della SV650 con l’aggiunta della versione “S” che vede aggiunta la semi-carena per poi passare, nel 2009, alla SFV650 Gladius, che è un po’ la progenie dell’attuale SV650 ed oggetto della mia prova.

Gladius segna quindi il confine teorico tra la vecchia e la new generation della V2 giapponese che vede nel 2016 l’arrivo della nuova SV650, forte di una tecnologia importante sia per il motore V-Twin quanto per il suo telaio, pur mantenendosi “fedele” allo schema classico che hanno reso famoso ed intrigante questo modello.

suzuki SV650 ABS, il nuovo scarico
suzuki SV650 ABS, il nuovo scarico

Le peculiarità del nuovo modello…

Euro 4 per i 654 cc di cubatura del V di 90° made in Suzuki, dotato di distribuzione DOHC ed aggiornato con più di 60 elementi al fine di garantire un range più ampio legato alle performance globali; ed ancora l’esaltazione del sound emesso dal nuovo scarico, la migliore trattabilità del motore, la genuina coppia elevata già da 2000 giri che si sommano all’allungo pastoso per il nuovo modello che vede all’attivo 140 componenti nuovi tra telaio e propulsore, per un peso finale inferiore di ben 8 kg rispetto alla Gladius ABS.

suzuki SV650 ABS, linea pulita ed aggressiva
suzuki SV650 ABS, linea pulita ed aggressiva

Partenze facilitate con il LOW RPM ASSIST…

Ma l’innovazione passa pure dalla facilità di guida e questo grazie al sistema “Low RPM Assist, che aiuta il rider nella fase di “stacco” della frizione oltre che nella marcia a bassi regimi che si aggiunge al “Suzuki Easy Start” che significa avviamento motore semplificato. Senza dimenticare la ridotta altezza della sella, ora a quota 785 mm, quindi valida per tutti e tra le più basse della sua categoria, oltre ai consumi davvero irrisori (ma soprattutto veri!) con i suoi 3,8 litri per 100 km, mica male non credete?

il bicilindrico della SV650 ABS, un V di 90°
il bicilindrico della SV650 ABS, un V di 90°

Motore nuovo, nuove prestazioni…

L’obiettivo Suzuki era un maggior range del motore in termini di giri, più coppia e linearità nell’erogazione abbinate ad un allungo più “pulito” e meno incisivo, proprio per facilitare la guida, visto che la nuova SV650 nasce si per l’uso urbano ma, soprattutto, per un migliore approccio con le lunghe tratte autostradali ed i viaggi.

suzuki SV650 ABS, più leggera e potente
suzuki SV650 ABS, più leggera e potente

Più potenza e giri e consumi inferiori…

Nel confronto tecnico con la Gladius notiamo che la cubatura rimane la stessa: dove cambiano le cose sono invece la potenza, che passa dai 53 kW a 8400 giri della Gladius ai 56 kW a 8500 giri della nuova SV650, fattore che incide sui consumi, più bassi sulla new SV con i suoi 26.06 km/litro contro i 24 km/litro della Gladius, senza dimenticare l’ingresso nella normativa Euro4, Euro 3 sul precedente modello.

SV650 ABS, i nuovi pistoni e segmenti
SV650 ABS, i nuovi pistoni e segmenti

Nel dettaglio del propulsore Suzuki…

Ci sono nuovi pistoni, progettati con l’analisi FEM al fine – in virtù dell’aumento del regime di rotazione – di migliorare peso e rigidità strutturale; questo grazie ai mantelli su cui è stato “adagiato” un trattamento superficiale (bisolfuro di molibdeno) anti-usura ed anti-frizione al fine di migliorare la scorrevolezza.

SV650 ABS, il nuovo airbox
SV650 ABS, il nuovo airbox

I segmenti, con forma ad “L” eliminano il problema del blow-by, ovvero il passaggio dei gas tra canna cilindro e segmenti e questo significa minori emissioni nocive. E non sono da meno i cilindri, che vedono interagire lo speciale trattamento SCEM sulle canne al fine di ridurre attriti migliorando così il trasferimento di calore. Ed infine, le testate sfruttano la tecnologia Dual Spark Suzuki per una migliore combustione.

SV650 ABS 2016, il sistema di iniezione SDTV
SV650 ABS 2016, il sistema di iniezione SDTV

Il sistema di iniezione SDTV con iniettori a 10 fori…

E’ il fiore all’occhiello Suzuki: il sistema Suzuki Dual Valve Throttle, è dotato di corpi farfalla da 39 mm con valvole comandate dal pilota (tramite la manopola) ed ulteriori due, che si trovano nell’air-box, gestite da un’unità con servomotore e questo per ottenere maggiore pulizia nell’erogazione; ci sono poi gli iniettori a 10 fori “long-nosed” per ogni corpo farfallato, il che significa migliore nebulizzazione del carburante e conseguente riduzione dei consumi ed alta efficienza della combustione.

SV650 ABS, il nuovo radiatore con ventola più grande
SV650 ABS, il nuovo radiatore con ventola più grande

All’SDTV si aggiunge il sensore 02 ma , soprattutto, il sistema brevettato TI-ISC ovvero Throttle-body Integrated-Idle Speed Control: che prevede la valvola ISC per ogni corpo farfallato che oltre a regolarizzare il minimo, migliora l’avviamento a freddo con tutti i benefici di una maggiore stabilità dal punto di vista delle emissioni.

SV650 ABS. agilissima e reattiva su tutti i percorsi...
SV650 ABS. agilissima e reattiva su tutti i percorsi…

Low RPM Assist, partire da fermo diventa facilissimo…

Vita più facile, specie per chi approccia per la prima volta con una moto, la rende il sistema Low RPM Assist: in fase di partenza o nell’andatura a bassissimo regime, il sensore dedicato invia il segnale in centralina attivando il sistema ISC che quindi provvede ad un leggero aumento del regime motore, facilitando così lo stacco frizione e la partenza…

la nuova suzuki SV650 ABS
la nuova suzuki SV650 ABS

Le altre chicche tecniche della nuova SV650

Ci sono anche cose più piccole che sono state modificate sulla new generation di SV650: tra queste, il filtro aria è stato rivisto in virtù della maggiore capacità di abduzione, così come i condotti al suo interno hanno ora lunghezza differenti e questo per massimizzare la coppia ai regimi più bassi. Poi c’è il coperchio frizione che ora è più leggero ed ha nuovo design che si aggiunge al nuovo scarico, più leggero e performante del precedente che vanta l’eliminazione del sistema 2in1 in luogo del triangolo che esalta timbro e carattere.

Strumentazione leggerissima, solo 275 grammi!

C’è poi un diverso radiatore liquido dotato di ventola più grande ed un più compatto radiatore dell’olio motore, posizionato proprio sotto al filtro olio che si aggiunge all’altra novità, ovvero la strumentazione Full-LCD ad intensità regolabile che vanta peso record pari a 275 grammi!

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Le indicazioni leggibili sono: tachimetro km/h, contakm totale e parziale, indicatore marcia, temperatura liquido, autonomia carburante, consumo medio ed istantaneo, livello carburante ed orologio. Non manca la funzione regime “peak-hold” che mostra il regime massimo raggiunto in scalata. E sul blocchetto di accensione, c’è il sistema Suzuki Easy Start che consente una sola e delicata pressione sul tasto start per avviare il motore.

Suzuki SV 650 la strumentazione
Suzuki SV 650 la strumentazione

Telaio: minor peso più divertimento di guida…

205 kg e per la Gladius ABS, 197 kg per la nuova SV650 ABS quindi 8 kg in meno per il nuovo modello che, tra l’altro, trova un punto di forza nel punto di giunzione tra sella e serbatoio, molto rastremato e che quindi rende più agevole il contatto dei piedi a terra nelle soste; ora il serbatoio carburante è più corto di 64,5 mm ma mantiene inalterata la propria capacità a 13,8 litri.

Suzuki SV650 ABS, particolare dell'impianto freni anteriore
Suzuki SV650 ABS, particolare dell’impianto freni anteriore

In tema si sospensioni c’è la forcella classica da 41 mm che non prevede regolazioni così come il mono posteriore, che vanta leveraggio progressivo e regolazione del precarico molla; c’è l’ABS Nissin che pesa 830 grammi in meno del precedente mentre l’impianto frenante si compone di doppio disco anteriore flottante da 290 mm ed unità singola al posteriore.

Suzuki SV650 ABS, piace perchè facile da guidare
Suzuki SV650 ABS, piace perchè facile da guidare

COME VA: UNA NAKED GUSTOSA SEMPRE PIACEVOLE DA GUIDARE…

La prima cosa che ti chiedi quando sali per la prima volta sulla new SV650 ABS è quanto i tecnici abbiamo lavorato su questo modello, integralmente inossidabile e longevo e che ha saputo rinnovarsi nel tempo delle sue lunghe stagioni di presenza sul mercato. La seconda cosa che pensi accade quando la guidi nei primissimi km, dove scopri un’anima pastosa, gradevolissima che rinnova il gusto di guidare  e la voglia di usarla sempre e comunque…

Posizione di guida perfetta. Per tutti…

Questa è la Suzuki SV650 ABS, questo è il nuovo modello, un insieme di punti caldi su cui il rider “lavora” per apprenderne ogni giorno le principali peculiarità; la seduta è comoda e leggermente “dentro” la moto, così come trovo perfetto il triangolo pedane/manubrio/busto, con una posizione altamente naturale e di quelle che mai affaticano, nemmeno dopo parecchi chilometri in sella.

Suzuki SV650 ABS, motore progressivo e pastoso
Suzuki SV650 ABS, motore progressivo e pastoso

Le ginocchia spingono poco sul serbatoio, le pedane sono leggermente arretrate mentre il busto è solo leggermente e gradevolmente piegato in avanti, verso l’avantreno, con le braccia che assumono una posizione decisamente naturale.

Questa ennesima “generazione SV” credo e ritengo sia la migliore del lotto fin qui prodotto, perchè unisce ed abbina tanta tecnologia al piacere di guidare in grande scioltezza che sia città, che sia misto, che sia autostrada. Ma andiamo per ordine…

Sempre pastosa e ricca di coppia ma senza strafare…

Si mi è piaciuta un bel po’ la SV650 ABS e per vari motivi: iniziamo dal motore, che ha totalmente perso quell’atavica ruvidità che oggi lascia spazio alla fluidità (merito del sistema SDTV) e ad un’erogazione fluida, pastosa e carica di coppia quando serve. Ci sono poche vibrazioni ed i consumi sono palesemente irrisori ed il motore appare sincero e mai aggressivo anche facendo schizzare velocemente il contagiri verso alti regimi, “luogo” dove oggi questo “V” Suzuki sembra oggi molto più a proprio agio.

SV650 ABS 2016, la naked per eccellenza con una lunga storia...
SV650 ABS 2016, la naked per eccellenza con una lunga storia…

Di coppia ce n’è un sacco ma erogata in modo lineare e progressivo: già a 2000 giri si va via bene con le marce alte senza strattoni ma solo infastiditi da una rumorosità in rilascio dovuta ad un gioco di trasmissione nello “stacco” motore repentina in fase di rilascio. A 3000 giri il bicilindrico prende più corpo e diventa appetibile per cercare l’area centrale delle performance ed infatti, a quota 5000 giri, c’è tutto quello che occorre per una guida divertente e con una certa schiena che però non è mai “fastidiosa” ed invasiva.

Gustosa da guidare ai medi e bassi regimi, ora allunga molto di più…

Sopra i 6000 giri – premesso che già a 5000 giri e con marcia alta c’è da divertirsi per tiro e pastosità – si avverte un “cambio di passo” del motore, nel senso che la potenza è maggiormente percettibile visto che le variazioni di picco sono sempre in progressione. Questo significa usare poco il cambio, visto che in sesta marcia il tiro e la potenza spingono davvero la SV650 ABS in un “tunnel” di sensazioni sportive…

Suzuki sV650 ABS, piacevole anche fuori città
Suzuki sV650 ABS, piacevole anche fuori città

Quindi ottimo utilizzo ai bassi regimi e favolosa ai medi ed oggi molto buono il funzionamento anche ai regimi superiori, visto che la coppia massima è attorno ai 8500 giri ma, la spinta energetica del “V” Suzuki si estendo ben oltre i 10.000 giri indicati per poi piegarsi con l’ingresso del limitatore. Inoltre SV650 ABS consuma davvero poco a dispetto delle prestazioni ottenibili.

SV650 ABS 2016, posizione di guida comoda
SV650 ABS 2016, posizione di guida comoda

Forcella senza regolazioni, mono appuntito nella risposta

Ciclisticamente rimane una moto leggera – oggi ancor di più – come sempre, con il vantaggio di un assetto forse un pelino più rigido rispetto al passato, fattore che fa lavorare le sospensioni – specie il mono posteriore – in modo più “appuntito & secco“; buono il comportamento della forcella, abbastanza neutra ed in grado di assorbire le asperità cittadine e buona pure sul misto extraurbano, mentre il mono rimane come detto un po’ rigido sia in compressione che in estensione con il risultato di scaricare sul telaio e pilota i picchi negativi che vanno ad incidere sulla “qualità” del confort generale, anche se questo specie in città.

Suzuki SV650 ABS 2016
Suzuki SV650 ABS 2016

Buona ma un pelino lunga la frenata, con la leva che va presa in mano forte e va ben stretta per “percepire” la frenata nella sua efficacia mentre la SV650 ABS mi è piaciuta quando la strada si tinge di curve sul misto/stretto dove sa mantenere bene la corda e da fiducia in appoggio ed a centro curva.

(Foto di GIUSEPPE CARDILLO)