Manca davvero pochissimo, poco meno di una settimana, per i primi test a Sepang del Ducati Team MotoGP: scopriamo le novità, i personaggi nuovi e la “rossa” GP13…

Tra poco meno di una settimana, i motori della MotoGP inizieranno a girare sul serio, così come tutti i loro piloti… Dal 5 al 7 febbraio infatti, tutti a Sepang per i primi (e veri) test, al fine di rendere operativo tutto il lavoro “teorico” svolto durante l’inverno, mai rallentato ma, al contrario, vivo più che mai anche in funzione dei nuovi rider che hanno cambiato “sella”… A Sepang poi, si tornerà dal 26 al 28 febbraio per poi volare tutti a Jerez nel weekend del 23/25 marzo, data della prima gara del Mondiale MotoGP 2013.

Volti nuovi per una nuova Ducati

Per ciò che ci riguarda, sappiamo bene che tutti gli occhi sono puntati sul Team Ducati: i perché sono infiniti ma la risposta è una sola…

Ducati deve tornare a vincere dopo le stagioni difficili che oggi si lascia alle spalle, grazie ad uno “stravolgimento” del Team stesso, di cui Nicky Hayden (31 anni), probabilmente, è la soluzione di continuità se parliamo di ciò che rimane della precedente struttura.

In Ducati è cambiato tutto: per prima cosa è arrivato Andrea Dovizioso (26 anni ed un contratto di due anni), pilota che crediamo possa dare un buon contributo alla squadra tutta, anche in virtù di un “approccio” molto cosciente che Andrea ha dimostrato anche dalle sue stesse prime dichiarazioni, sincere e misurate. Per il “Dovi” una grande opportunità di guidare una moto ufficiale al 100%.

Gobmeier & Ciabatti, uomini chiave?

Ma soprattutto è arrivato Bernard Gobmeier, che prende il ruolo di Direttore Generale di Ducati Corse, un passo avanti, una sferzata che segna l’ingresso di un personaggio “chiave” per tutta la squadra ed il futuro sportivo, i risultati di Ducati in MotoGP.

Gobmeier è uomo d’attacco perché i suoi trascorsi parlano chiaro sulle “attitudini racing”: tanti anni in BMW sia nel settore auto che quello moto, compreso il progetto SBK ed un sacco di esperienza “diretta” nei box. oltre ai suoi trascorsi in Porsche… L’uomo giusto? Lasciamogli il tempo di adattarsi alla squadra, di cui ha già parlato bene dal punto di vista umano, il primo, piccolo scalino per arrivare all’attico delle performance, il che significherà, speriamo, vedere i piloti Ducati sul podio…

Altra persona di “ruolo” sarà Paolo Ciabatti, Direttore Progetto MotoGP Ducati Corse, uomo di esperienza che viene dalla SBK e che fa il suo ingresso in Ducati fin dal 1997. Beh Ciabatti è un altro pezzo importante della storia Ducati in SBK, quindi, anche da lui, possiamo aspettarci moltissimo.

Nella scheda del Ducati Team 2013 non leggiamo (e dispiace per motivi vari) il nome dell’Ing Filippo Preziosi, oggi Responsabile R&D Ducati Motor Holding. Questo è il segnale più evidente che le cose sono cambiate…

E poi, infine, il riconfermato Vittoriano Guareschi, Team Manager del Ducati Team MotoGP fin dal 2010 che vanta esperienza di collaudatore ufficiale Ducati Corse, un altro “pezzo” importante della squadra. Ma dal 2013 si cambia anche il modo di “parlare” del Team stesso: arriva Julian Thomas, Responsabile Ufficio Stampa MotoGP ma già “uomo Ducati” in SBK, persona che ha sempre mostrato passione ed un approccio molto diretto al suo lavoro.

Ed infine Lei… la Desmosedici GP13: ecco i suoi dati

La rossa carena della GP13, protegge il V4 di 90° da 1000 cc Ducati che vanta distribuzione desmodromica, doppio albero a camme in testa con 4 valvole per cilindro; oltre 235 Cv ed una velocità massima “dichiarata” di oltre 330 km/h, sono “estratti” dai 4 corpi farfalla dotati di iniettori “soprafarfalla” con movimento delle valvole controllato dal nuovo sistema EVO 2 TCF (l’accensione è Magneti Marelli), ovvero Throttle Control & Feedback. La trasmissione infine, vanta il sistema DST.

Il telaio è in alluminio con forcella Ohlins da 48 mm (con ruota anteriore da 16,5” e coperture Bridgestone) e mono posteriore sempre di identica fattura, l’intero compound è ovviamente ampiamente gestibile per le regolazioni idrauliche. I 160 kg a secco sono “brutalmente” rallentati dalla coppia di dischi anteriori in carbonio da 320 mm dotati di pinze a 4 pistoncini, mentre dietro la pinza ne prevede due.

Una scommessa per una grande Italia del futuro…

Insomma una struttura nuova ed una Desmosedici che via via verrà evoluta per tornare competitiva ed al vertice che gli spetta. Ducati lo merita certamente più di ogni altra Casa, perché in essa sono contenuti tutti gli aspetti umani, tecnici e le capacità di un Paese grande e che, anche attraverso la MotoGP, può tornare a vincere questa suprema scommessa non solo sportiva, ma di tutta la Nostra grande Italia…

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”