Peugeot, da sempre, è sinonimo di attività racing: ne abbiamo parlato con Carlo Leoni di Peugeot Italia dopo la vittoria americana di Pikes Peak… Un marchio che lavora molto sul cliente, specie se parliamo delle attività “demo”. Ed in attesa della prova della nuovo 208 GTi, Leoni ci racconta lo stato di salute delle attività sportive Peugeot…

Peugeot è un marchio “consistente”, con grande iniziativa, tecnologico. Un marchio giovane nelle idee, nella sua filosofia, nel suo approccio “sportivo” e leggero quando c’è da lanciare un nuovo modello o per la progettazione di innovazioni vere e proprie. A breve pubblicherò la prova della nuova 208 GTi, “mostriciattolo” da 200 Cv messo a nudo insieme ad una moto unica nel suo genere…

E, proprio partendo da questa nuova ed eccitante vettura, che è poi la vera essenza del dinamico brand francese nel modo di pensare sportivo, ho cercato di guardare ”dentro” al marchio stesso, li dove c’è emozione pura, adrenalina, ma anche desiderio di imporsi, proprio come ha  la coppia Peugeot/Loeb, nella mitica Pikes Pike di quest’anno. Una vittoria eccezionale per un’auto unica nel suo genere…

Da sempre, il marchio francese, è sinonimo di attività sportive quali, pista, rally, demoride dei modelli, senza dimenticare quell’aspetto “estremo” legato ad eventi come la (vinta) corsa americana… Un marchio solido che affronta la crisi con grande dinamismo interno e con tante “opportunità” per i propri clienti, così come lo sono i demo ride con la neonata 208 GTi…

Ne abbiamo parlato con la voce sportiva di Peuugeot Italia, Carlo Leoni, Responsabile Comunicazione Stampa Extra Settore e Competizioni che ci ha “accompagnato” dentro le attività racing made in Peugeot, con un guizzo di sana e schietta soddisfazione…

La 208 GTi è una nuova sfida per Peugeot: a chi si rivolge questa vettura?

“Ci sono modelli che hanno costruito la storia dell’automobile. Una di queste è stata Peugeot 205 GTi che negli anni Ottanta ha acceso gli animi degli appassionati di mezza Europa. La 208 GTì è nata per raccoglierne l’eredità ed è destinata a tutti coloro che amano le auto che sanno emozionare, che amano la tecnologia e che fanno dell’auto non solo un mezzo di trasporto ma ricercano piacere di guida e sportività”.

Parliamo dell’attività sportiva/conoscitiva della 208 GTi

“L’idea di fondo è che le nostre vetture e la GTi in particolare per essere apprezzate devono essere provate. Provate nella vita di tutti i giorni – perché la 208 GTi nonostante la spiccati doti sportive – è una vettura comoda anche nell’utilizzo quotiano. E poi provate dove trovano la loro massima espressione, la pista. Un luogo sicuro, dove anche chi non ha dimestichezza con la guida sportiva può trovare il giusto feeling con la vettura”.

Come sta reagendo il pubblico ai vs demoride in pista?

“E’ un bilancio estremamente positivo, pochi numeri per dare l’idea del successo. Quattro autodromi, 8 giorni di test, 2782 clienti hanno provato la vettura., 12519 giri di pista per complessivi 32.283 km. Vado oltre i numeri, quello che ci portiamo dietro è l’entusiasmo e l’emozione che avevano i clienti quando scendevano dalla vettura. Una grande soddisfazione per lo sforzo che Peugeot ha intrapreso per organizzare questi eventi”.

…e parliamo delle altre attività sportive Peugeot…

“DNA sportivo, nei rally ed in pista. Nei rally con l’ennesima stagione ricca di soddisfazioni con il pluricampione Paolo Andreucci nel Campionato Italiano Rally a bordo della 208 R2. In pista con la RCZ, splendida protagonista della RCZ Racing Cup all’interno del CITE, il campionato turismo endurance. Più gli eventi spot organizzati direttamente da Peugeot Sport…prima il successo alla 24h del Nurburgring con la 208 GTi Nurburgring da 300 cv, sviluppata appositamente per l’appuntamento del Ring e, infine, la vittoria ed il record mondiale alla Pikes Peak 2013 con la 208 T16 Pikes Peak con Loeb (un piccolo grande mostro, 875 kg per 875 cv di potenza, accelerazione 0-100 km/h in 1,8…meglio di una Formula 1)”.

Se dovessi fare un bilancio del racing comprese tutte le attività in pista?

“Il bilancio è già nella risposta precedente, a questo aggiungo l’attività sportiva come grande volano di comunicazione. Siamo riusciti non solo a vincere ma a trasmettere al grande pubblico queste vittorie ed a emozionare”.

…e poi c’è il Trofeo RCZ, parliamone…

“Secondo anno di attività, grande interesse e gare molto combattute e serrate, a volte senza esclusione di colpi. Uno delle caratteristiche cardine dei trofei promozionali,. Una vettura che si è subito affermata per le sue doti migliori, prestazioni, frenata, facilità di guida e – soprattutto – grande affidabilità e quindi costi di gestione contenuti”.

E la Pikes Peak con il “mostro” Loeb… un’altra grande sfida

“Un’altra grande sfida vinta. Come già accennato una vera fuori serie da numeri impressionanti, una unlimited crocevia di diversi mondi un puro mix di tutto il meglio delle corse: molta aerodinamica, come in Formula 1, pneumatici larghi come nei prototipi, un differenziale come nel WRC…del motore ho già detto. Il viso di una campione come Loeb e la sua faccia stupita al momento del primo test direi che sono un’ottima sintesi più di tante parole”.

Tornando alla 208 GTi: come sta reagendo la clientela?

“Bene… GTi is back era il claim della campagna di lancio. Direi che dalle vendite, dai test fatti (compreso l’evento negli autodromi) abbiamo centrato il cuore degli appassionati”.

Previsto un Monomarca nel 2014? Anticipazioni 2014: rally, pista, ecc?

“E’ prematuro parlare del 2014, sicuramente porteremo al debutto la 208 T16 nei rally con Andreucci che raccoglierà l’eredità prestigiosa della 207 Super 2000. Con un obiettivo solo, vincere!”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”