In questa intervista a Vito Cicchetti, Direttore Generale Honda Italia, si parla del futuro Honda, della sua forza tecnologica, delle idee e del futuro di un marchio che non smette mai di creare idee…

In tempo di crisi globale, quasi 17 milioni di veicoli a due ruote venduti in tutto il mondo sono di fatto un risultato incandescente. Honda ha raggiunto questo traguardo “lavorando” sulle idee, cercando di renderle appetibili al punto che, una moto o scooter su quattro venduti, sono un primato del colosso nipponico, che basa e punta tutto sul “sodo” delle cose, senza fronzoli come ci racconta Vito Cicchetti . Direttore Generale Honda Italia – in questa approfondita intervista, prima dell’inizio stagione, motociclisticamente parlando.

Honda esplora, si guarda attorno ma, soprattutto, crea tendenze. Questo è un fatto globale e che ha una propria valenza sul mercato moto e scooter, sempre assetato di novità, con occhi puntati all’economia di gestione, mai tanto a cuore come in questo periodo “magro” di vendite e risorse individuali. Cicchetti ci parla delle novità 2014, prima tra tutte la lievitazione a 750 cc di alcuni modelli “base” Honda, tra cui Integra, la gamma NC, che, evidentemente, risponderanno meglio a quella richiesta di maggiori prestazioni si, ma sempre in “ottica risparmio”, così come le nuove CBR300RR e la CB650F, apriranno di certo nuove viste prospettiche per un uso ancor più “poliedrico” delle due ruote.

Provocazione turbo…

E poi, ci incuriosisce non poco, il tema “motori turbo”, visto che altri competitor nipponici hanno già intrapreso questa strada per la produzione di serie; risposte interessanti che fanno viaggiare la fantasia e che, una volta di più, fanno comprendere che Honda non starà certo a guardare… “Quando Honda decide di intraprendere un progetto – spiega Cicchetti -, lo fa in modo del tutto anticonvenzionale…” affermazione che lascia aperte tutte le porte tecniche senza nascondere l’ambizione, anche qui, di creare nuove idee tecnologiche, come lo è già stato per il cambio DCT.

E quando abbiamo chiesto a Cicchetti del 3 cilindri Yamaha, beh, fa intendere che, questa scelta, non è nulla di nuovo sul mercato, specie se parliamo della configurazione in linea, già adottata da altre Aziende. Quindi il 2 ed il 4 cilindri Honda soddisfano ancora per prestazioni e tecnologia…

Un anno importante il 2013 ed un 2014 che inizia con segno più per le vendite per Honda…

Il 2013 è stato un anno record per Honda a livello mondiale con quasi 16,8 milioni di veicoli a due ruote venduti nel mondo. E’ andata bene anche in Europa e in Italia abbiamo confermato la leadership con una quota del 25,7%. In pratica oltre una moto/scooter venduti su 4 sono Honda.

La realtà Honda 2014, la gamma Honda è molto istintiva, più vicina alle esigenze del rider: una nuova area tutta da esplorare?

Honda tiene sempre in grande considerazione le reali esigenze dei suoi clienti. A volte ci accusano di proporre alcuni modelli con poco carattere, ma se poi il mercato ci premia è proprio perché le nostre moto sono utili oltre che belle e performanti. L’equipaggiamento di serie punta al sodo, le nostre sono moto e scooter senza fronzoli, perché conta più la sostanza che l’apparenza. Per Honda è una priorità e lo sarà sempre, ma non mancano e non mancheranno modelli ancora più emozionali.

Modelli come la CBR 300R o soprattutto la CB650F mostrano qualcosa di nuovo ed innovativo sotto certi aspetti: la CBR300R è un passo in più verso una moto duttile e facile, la CB650F sembra l’antitesi di un cambiamento di idee e stile…futuri

La CBR300R è la sportiva di accesso alla gamma delle sportive Honda. E’ stato scelto un motore monocilindrico proprio per renderla anche facile da guidare e brillante nella guida di tutti i giorni. Il look poi si ispira alla Fireblade, quindi anche l’occhio trova soddisfazione.

La CB650F fa un passo avanti verso la fruibilità e la facilità di guida. In questo segmento le massime prestazioni non sono più l’obiettivo principale, mentre un look accattivante e un’erogazione piena e sempre disponibile sono ciò che i motociclisti cercano. Inoltre anche dal punto di vista dei consumi la CB650F fa un passo avanti, con 21 km/l nel ciclo medio.

Suzuki e Kawasaki propongono il turbo di nuova generazione sulle moto: Honda e Kawasaki sono state le prime ad utilizzarlo… Ma questa potrebbe ed è la strada del futuro? Cubature più basse, prestazioni di una SS 1000 cc….

Per Honda è diventata importante anche la voce “consumi”. Se il turbo andrà in questa direzione potrebbe decidere anche Honda di adottarlo ma al momento i motori super efficienti e affidabili restano il focus principale.

Ancora sul turbo… Honda sta già lavorando in tal senso?

Al momento non abbiamo informazioni in merito, ma Honda, da sempre, sonda e verifica qualsiasi configurazione motoristica. Ho personalmente visto e provato la famosa V5 di cui si parlava anni fa, mai andata in produzione, e da quel motore derivava un V3. Se il turbo prenderà piede, sicuramente Honda non sarà presa… in contropiede! Attualmente in ambito quattro ruote il ritorno in F1 con un motore biturbo rappresenta il banco prova ideale per lo sviluppo di questa tecnologia e non è escluso che parte dei risultati siano in futuro riversati anche nel mondo delle due ruote.

Come mai l’idea di “estendere” la cubatura di Integra a 750 cc? I clienti c’entrano qualcosa?

Con 750cc ora la serie NC è una maxi a tutti gli effetti, ed entra in ambito della patente A3, quindi soddisfa anche i motociclisti esperti alla ricerca di una moto divertente e pratica. I clienti vengono sempre ascoltati, ed è per questo che ora il 750 porta in dote anche qualche cavallo in più. Inoltre, Honda sorprende anche chi pensa che più potenza e cilindrata significhi maggiori consumi. A contrario, le nuove NC750 consumano meno delle precedenti 700.

Parliamo di crisi e di utenti: quale sarà la moto che “vincerà” sulla crisi e sulla poca disponibilità degli appassionati?

Sarà la moto in grado di mixare emozione e razionalità con un prezzo di acquisto che massimizza il famoso ‘value for money’. Ci sono poi le moto premium, dove l’immagine e le prestazioni sono il fattore di acquisto principale, e anche in questo segmento le prossime novità Honda sapranno stupire.

Milioni di scooter e moto venduti in tutto il mondo: Honda primeggia con dati incredibili… Capacità, forza, idee o precursori di tempi e istinto delle mode prossime future?

L’R&D Honda lavora sulle indicazioni di un ufficio particolare composto da esperti di mercato e tendenze. Per precorrere i tempi bisogna essere sia visionari che pionieri, e avere ancora un pizzico di coraggio e follia. Altrimenti non sarebbero mai nate alcune delle più incredibili moto Honda che tutti conosciamo, e, tanto per restare con i piedi per terra, oggi non avremmo il cambio DCT, che in Europa è già scelto dal 50% dei clienti per i modelli che lo presentano come opzione.

Yamaha entra nel mondo delle tre cilindri… Honda sta valutando quale strada in sede di numero di cilindri ideali per moto easy?

Come detto poco sopra un 3 cilindri esisteva già ed era meraviglioso per architettura e funzionamento. Al momento siamo soddisfatti dei nostri motori a 2 e 4 cilindri, estremamente performanti ma anche parchi nei consumi. Inoltre l’architettura “in linea” scelta da Yamaha è convenzionale, la adottava già Triumph poi seguita da MV Agusta.  Quando Honda decide di intraprendere un progetto, lo fa in modo del tutto anticonvenzionale.

Due parole e più sui test di Sepang con Marquez ancora davanti a tutti che ha polverizzato il record di Stoner…

Marquez è fortissimo e ambisce a confermarsi campione del mondo. Ciò che preoccupa Honda è semmai il cambio di regolamento, che punta all’uniformità di soluzioni per tutti i costruttori, mentre Honda ha sempre considerato il motomondiale il banco di prova per la massima espressione di tecnologia “fatta in casa”. Impedire a Honda di esprimere il suo potenziale tecnologico imbrigliandolo in regolamenti fatti per non far restare indietro gli altri, sarebbe come legare le ali ad un’aquila reale per non farla volare in alto!

Sarà l’anno di Pedrosa questo 2014?

Sarà un altro anno molto positivo per Honda, indipendentemente da chi sarà il campione.

Da ciò che intuisco il 2015 sarà un anno importante per la Honda… Puoi darci qualche direzione tecnica in tal senso?

Gli ultimi 4 anni sono stati incredibili per Honda. Dalla presentazione dei modelli 2011 ai nuovi modelli 2014 abbiamo ampliato e rinnovato la gamma come nessun altro costruttore, spaziando in tutti i segmenti e in tutte le cilindrate. Abbiamo introdotto la rivoluzionaria serie NC, le divertenti CB500, lo Start&Stop, il cambio DCT, e l’ABS di serie praticamente su tutta la gamma. Il tutto a prezzi concorrenziali e con la consueta qualità costruttiva, importantissima in un periodo così difficile caratterizzato dal ridotto potere d’acquisto per i clienti. Ma lo sviluppo non si ferma e usciranno altri nuovi modelli, per un rafforzamento ulteriore della gamma, sia in ambito stradale, che fuoristrada, ma anche nel settore degli scooter.

In quale modo Honda si sta ristrutturando in Italia per far fronte alla crisi?

Con una attenta analisi e controllo di costi, seguendo e curando la rete dei dealer considerandoli veri e propri collaboratori, non solo canali di vendita. Purtroppo più di una gestione efficiente e di una offerta ampia e completa non si può fare, occorrerebbe che le istituzioni si facessero finalmente carico di aiutare un industria che ha dato e sa dare ancora tanto.

Quali modelli mancano al mercato attualmente? Parlando di novità pure…

A fine anno con i saloni autunnali la consueta vetrina delle novità Honda stupirà ancora. Stavolta presenteremo meno nuovi modelli in termini numerici ma molto molto attesi!

La Transalp subirà un nuovo restyling o cosa?

Al momento la Transalp è in stand-by. Non è ancora pianificato nulla per rinnovarla o rimpiazzarla ma è un nome storico della gamma Honda e non andrà perduto

Honda migliora sempre i propri prodotti: quale sarà la prossima mossa strategica?

Il miglioramento continuo del cambio DCT rimarrà uno dei leit motiv, ma il focus è sempre sull’efficienza dei consumi e la facilità e piacere di guida. Un occhio di riguardo per l’Europa vedrà l’arrivo anche di modelli decisamente premium nell’allestimento e nelle prestazioni.

Ad EICMA si sono viste molte cose, tra cui una Yamaha aggressiva che spara in ogni direzione… Honda invece è parsa più “passista” e concreta con prodotti che alzano sia il livello prestazionale che lo styling di modelli già consolidati. In attesa di un “nuovo capitolo generazionale”?

Tra i nostri competitor giapponesi è sicuramente Yamaha la più brillante, perché sta cercando di contrastare l’avanzata Honda colpo su colpo. Negli ultimi anni Honda ha lanciato moltissimi nuovi modelli, in tutti i segmenti e in tutte le cilindrate. Non c’è mai un vero salto generazionale, semmai un’evoluzione continua per il mantenimento della posizione di leadership qualitativa e prestazionale universalmente riconosciuta a Honda.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”