E’ un pilota veloce e generoso anche se quest’anno non ha potuto esprimere tutta la sua voglia di correre: Nicky Hayden lascia Ducati per il Team Aspar/Honda ma rimarrà per sempre legato a Ducati, dove ha trovato amici veri e tanta passione…

Si sente spesso parlare di talenti, di piloti agguerriti, di ragazzi con la stoffa del campione che altro non è che un “dono” che arriva nelle loro mani da chissà dove… Quest’anno la stagione della MotoGP è stata eccezionale, unica e con tanti protagonisti che hanno avuto un gran bel da fare con “l’erede” Marc Marquez ad un passo dal titolo, visto che la sua stagione trionfale potrebbe addirittura chiudersi in Australia.

Quindi ci si prepara alla nuova stagione 2014 ricchissima di novità, una tra tutte anche è che Nicky Hayden come sappiamo ormai da tempo, lascerà la Ducati – e la sua GP13 – per il Team Aspar in sella ad una Honda Production Racer. Nicky da sempre, è un pilota veloce, metodico anche se la sua caratteristica più interessante è di fatto la sua serenità, il suo modo di porsi, la sua voglia di vincere ma sempre con una “sana leggerezza” made in Usa… Hayden lascerà un pezzo di cuore in Ducati perché la sua avventura è stata intensa, bellissima, formativa e generosa.

Generoso e sempre umano

Si generosa perché lui è un pilota che non molla mai, mai una parola fuori posto, mai un cenno di rabbia se non quando strettamente necessario. Quest’anno ci ha provato in ogni modo per cercare di fare meglio di quello che si poteva fare, ma, alla fine, hanno parzialmente vinto i problemi della moto e del team… Anche in questo caso, Nicky non è mai stato polemico, anche dopo l’arrivo di Andrea Dovizioso con cui ha avuto un paio di contatti in gara che sono terminati sempre serenamente, a suo modo.

Pilota che non cerca mai il palcoscenico mediatico ma che invece si concentra sul lavoro in modo esemplare e vivace, cercando sempre il massimo dalla sua moto, dal suo team a cui, come lui stesso dice, “affida la propria vita”, segno che Hayden ama e rispetta il lavoro del suoi ragazzi. Ed è vero e sincero anche nelle sue dichiarazioni, quando comprende che i suoi tecnici vivono più con lui che con la propria famiglia, segno di un’attenzione particolare e di una grande sensibilità umana che lo ha sempre contraddistinto in tutti questi anni…

Ma lui ha ancora fame di crescere e di risultati, motivato da un’energia che nasce del piacere di guidare una moto da corsa. Ed il 2014 rappresenta il “suo nuovo inizio”, la sua nuova scommessa professionale ed agonistica soprattutto. Così, a poche ore dal GP di Australia, gli ho proposto qualche domanda sulla scia della stagione 2013 dove non c’è molto da un lato ma c’è moltissimo dall’altro, ovvero sul piano delle esperienze individuali, soprattutto umane, legate al suo team e all’affetto che lo legherà per sempre a Ducati. Nonostante tutto…

Cosa pensi dell’avventura in Ducati ? Che valore ha aggiunto alla tua carriera di pilota ?

“Beh , non è un segreto che mi sarebbe piaciuto  ottenere risultati migliori, ma, comunque, ho fatto un sacco di esperienze in Ducati ed ho trovato alcuni grandi amici . Anche se le cose non vanno troppo bene quest’anno, mi guardo indietro su alcuni giorni e momenti positivi che ho vissuto in Ducati . La vita è fatta di esperienze, e Ducati è ancora un grande marchio… Sono decisamente scoraggiato che non siamo riusciti a ottenere più risultati, ma non è del tutto finita. Abbiamo ancora altre tre gare, quindi vedremo se c’è qualcosa di buono che può accadere”.

Tanti piccoli e grandi problemi : una stagione difficile ma tu non ha mollato mai …

“Si ‘, certo, vero!  Questo è solo tutto quello che so di certo . Io non so fare niente di diverso… Naturalmente questo 2013 non è stato facile affatto, e questa è stata la mia stagione più difficile in Ducati . Ma è la vita può andare anche così perché è piena di alti e bassi , devo provarci ancora per il mio team e tutti i miei fan e lo farò fino alla fine della stagione”.

Si sta per chiudere la tua avventura quindi , cosa cerchi oggi vieni nuovo stimolo ?

“Beh , io sono ancora molto affamato di guidare delle moto da corsa . Sarò in MotoGP anche il prossimo anno , e non vedo l’ora di vedere quanto bene possiamo fare disponendo di un nuovopacchetto. Il futuro è molto luminoso per me…”.

2014, tante Prospettive , che cosa ti aspetti dalla nuova stagione ?

“Ho sicuramente bisogno di capire bene prima la moto e questa è la prima cosa che voglio fare  e poi non vedo l’ ora di iniziare la nuova stagione cercando di divertirmi. Sono davvero molto curioso di vedere come riesco a guidare la nuova moto e capire che sensazione ne scaturiranno”.

Secondo te , cosa c’è stato il che non ha funzionato sulle vs moto ?

“Io non voglio parlare di questo. La mia nuova strada ormai è fuori da Ducati perché, come tutti sanno, cambierò marchio nel 2014 , quindi non vedo proprio la necessità di parlare di cosa non abbia funzionato proprio ora . Io credo che Ducati è ancora un grande marchio,  che ha un sacco di grandi ingegneri ed alcuni grandi meccanici  oltre che grandi sponsor. Ducati ha una partita aperta per tutto questo. E ‘vero che non stanno ottenendo grandi risultati in MotoGP in questo momento , ma un paio di cattive stagioni non cancellano quello che hanno compiuto negli anni precedenti. Credo che presto saranno di nuovo competitivi” .

Con quale pensieri ti stai avvicinando all’ultima gara di Valencia ?

“L’ultima gara del Campionato non sarà diversa dagli altri GP, come sempre cercherò il massimo per ottenere un buon risultato a fine campionato . Ho davvero un grande legame con i ragazzi Ducati con cui lavoro . Dopotutto lo devo a tutti loro e quindi continuerò a provarci fino all’ultimo giro di Valencia”.

 

Cosa ti dispiace lasciare e cosa invece lasci ” volentieri ” ?

“Di sicuro mi mancherà la mia squadra, perchè quei ragazzi diventano come la tua famiglia… Hai avuto modo di fidarti di loro affidandogli la tua vita, come  quando stanno lavorando sulla moto . Loro passano più tempo con te che con la loro famiglia ed in questo frangente si sviluppa un tipo di amicizia unica e speciale. Sarà triste lasciare tutto questo. D’ altra parte, c’era molta confusione quest’anno , sicuramente quella non mi mancherà … Anche se ci sono alcuni bellissimi ricordi con la mia squadra”.

Quali sono i prossimi obiettivi della tua carriera ?

“Ho 32 anni ora, ma ho sicuramente sento ancora di poter essere molto competitivo . Sono davvero impaziente del mio futuro, di salire su una moto diversa , partendo carico, nuovo, per vedere cosa posso ancora fare . Questa è la mia prossima priorità e non vedo l’ora di farlo e di mettermi al lavoro”.

Tu sei uno che combatte sempre , da sempre … Cosa manca per renderti sereno al 100 %? Cosa puoi o vuoi dimostrare ancora?

“Io non sono un tipo che si soddisfa facilmente , perchè mi aspetto sempre molto da me stesso come del resto se lo aspettano tutti intorno a me. Io non sono un ragazzo soddisfatto solo perché ho fatto del mio meglio ottenendo il dodicesimo posto… Mi aspetto risultati importanti perchè sono molto esigente”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”