Rossi ancora problemi con l’assetto, in analisi i dati di Hayden

Nicky Hayden (Ducati Team) 5° tempo in 1’55.637

“Il nostro obiettivo per le qualifiche era una posizione da“top five” e sono contento di averla ottenuta. A dire il vero, quando ho iniziato a girare in 1’56.1 con la gomma dura, ho pensato che poi, con la morbida, avrei potuto fare anche meglio di così. In ogni caso, tutto considerato, possiamo essere soddisfatti di queste nostre prime qualifiche stagionali. Staremo a vedere se riusciremo a trasformarle in un buon risultato anche domani notte. La vita delle gomme sarà una variabile importante e dato che l’usura sarà notevole, dovremo riuscire ad ottimizzarne la resa. Oggi ho sofferto ancora un po’di sottosterzo e di “chattering”, soprattutto nel quarto settore della pista, ma sicuramente la GP12 è la Ducati più veloce di sempre con cui sto per fare una gara. Mi aspetto che sia dura ma non vedo l’ora che arrivi il momento in cui si spegnerà il semaforo. C’è ancora un “gap” notevole dai primi due ma cercherò di partire bene e poi di lottare al massimo delle mie possibilità per rimanere lì. Speriamo di ripartire da qui con un risultato positivo”

 

Valentino Rossi (Ducati Team) 12° tempo in 1’56.813

“Ieri, anche se non in maniera eclatante, era andata decisamente meglio, soprattutto con gomme usate, quindi il mio obiettivo per oggi era la seconda fila. Invece siamo lontani perché i problemi che comunque avevamo, sono peggiorati. E’ strano perché abbiamo fatto solo piccole modifiche rispetto alle libere ma il feeling è stato completamente diverso. Alla fine siamo tornati verso la direzione di ieri e ho potuto essere un pochino più veloce ma non c’è stato modo di fare molto di più come risultato finale. A questo punto non sappiamo cosa aspettarci per la gara anche se ovviamente speriamo di fare meglio. Nicky ha fatto scelte di assetto diverse dalle nostre e ha girato bene, sia con le gomme dure sia con le morbide quindi analizzeremo anche i suoi dati per provare a progredire”.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”