Arriva la nuova R1200GS Adventure: spazi senza confini per una moto nata per l’enduro vero, gli spazi sconfinati nella ricerca degli angoli più nascosti del mondo. Capacità aumentata del serbatio, nuova massa volanica e tanta elettronica dedicata all’offroad…

Il concetto “Adventure” BMW esprime una logica legata alla pianificazione di un viaggio estremo, dove uomo e moto devo essere in perfetta simbiosi. Questo significa che gli spazi aperti, di qualsiasi natura, possano esser affrontati con una “disinvoltura” lungo tutti gli aspetti esplorativi del viaggi stesso che comprende infinite variabili di percorso e terreni da affrontare.

La nuova R1200GS Adventure quindi, si lega profondamente a questi concetti con l’innovazione tecnologica che fa da sfondo al viaggio stesso, grazie ad un pacchetto elettronico che rende la “vita in sella” decisamente più sicura, pratica e divertente. Lo schema base vede quindi tante risorse, iniziando dal bicilindrico boxer da 1170 cc che eroga 125 Cv a 7750 giri che però “viaggia” ancor più carico di coppia e trazione.

Nuova massa volanica per i passaggi difficili…

Merito della nuova massa volanica da 950 grammi messa a punto per spegnere vibrazioni si, ma anche poter disporre di una maggiore e consistente massa volanica per superare ogni asperità del terreno (specie a bassa andatura), con ottica pensata ai grandi spazi sabbiosi e le lunghe distese di sterrato dove c’è da guidare, anche forte…

Viaggio significa percorrere km, tanti: ecco perché alla nuova Adventure è stata aumentata la capacità del serbatoio carburante, incrementata di ben 10 litri ed ora quindi il rider dispone di ben 30 litri di benzina totali contenuti in un elemento in alluminio. E poi c’è l’elettronica full, ovvero tutti i vantaggi legati alla sicurezza di guida già sperimentati sulla R1200GS “classica” con ABS, ASC, e doppia modalità di guida Rain e Road, il Mode guida Pro, l’Enduro ABS e l’Enduro ASC oltre alle sospensioni con sistema Dynamic ESA.

Differenze tecniche  rispetto alla R1200GS: Adventure, specialistica al 100%

Ecco le differenze tecniche, i plus della Adventure rispetto alla GS tradizionale: le differenze poche non sono, ma il tutto è mirato ad un aumento delle performance offroad abbinate al miglior controllo della moto su sterrato o percorsi “difficili”.

Tra i plus della Adventure quindi, troviamo la già citata massa volanica maggiorata, l’escursione delle sospensioni aumentata di 20 mm, ben 10 mm di altezza sella in più, la modifica del braccio longitudinale anteriore per aumentare la maneggevolezza della moto, un nuovo design dell’area frontale ora molto più aggressiva e decisa, la sella più comoda che può essere regolata anche come inclinazione, il pacchetto Mode di guida ABS, ASC, Dynamic ESA, i deflettori flap ed il grande parabrezza regolabile con pratica manopola, i comandi rinforzati oltre che regolabili, le robuste staffe paramotore, le pedane decisamente più larghe per l’enduro ed un’ampia offerta opzionale.

Parlano i numeri…per il confronto

Ecco una serie di numeri legati e raffrontati tra le due R1200 GS/Adventure: il serbatoio passa da 20 a 30 litri, l’escursione a 210/220 mm rispetto ai 190/200 mm, l’altezza sella da 850/870 a 890/910 della Adventure, il peso in odm passa da 238 a 260 kg, le dimensioni relative alla lunghezza passano da 2207/953 mm (lungh/altezza) a 2255/980 mm.

Robusta ciclistica con telaio nuovo…

Il telaio della Adventure è quindi nuovo pur mantenendo il telaietto posteriore scomponibile della R1200GS: così, rivedendo tecnicamente sia il Telelever che il Paralever, è aumentata la resistenza torsionale e quindi stabilità e precisione di guida, specie sui fondi “mossi”. Questo, abbinato all’aumento dell’escursione, la rende molto più adatta alla guida offroad, anche in virtù del nuovo ammortizzatore di sterzo; e sono diversi anche i cavalletti, centrale e laterali ora adattati alla nuova altezza della moto.

A questo si aggiunge il nuovo becco, ora decisamente più spigoloso ed aggressivo che rende la Adventure molto più orientata alla guida sui lunghi tratti sterrati e nelle condizioni più difficili dell’enduro, senza però rinunciare alla protezione dagli agenti atmosferici, spesso “pesanti” nelle trasferte senza risparmio di chilometri. Quindi BMW, con la nuova Adventure, lancia e rilancia il viaggio estremo, lo “studio” dello spazio naturale, il desiderio di andare oltre i confini del viaggio stesso. Mondi a portata di mano per viaggi da ricordare…

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”