ID.3 Volkswagen (prodotta negli stabilimenti di Zwickau) è una realtà consistente e che mette in pratica ogni sforzo per una mobilità alternativa

E’ la vera alternativa all’endotermico, il tutto all’interno di un’economia sostenibile e circolare che abbraccia idee, movimenti, contaminazioni. ID.3 è il primo modello realizzato sulla piattaforma MEB di Volkswagen che vede nella batteria di grandi dimensioni e nella trazione posteriore, i due punti di forza dell’intero progetto.

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MEB quindi, integra al suo interno la batteria posizionata sul pianale vettura, scelta che abbassa il baricentro, favorendo così la sua maneggevolezza, visto che ID.3 è un’elettrica che saprà spostarsi bene in città quanto sull’extraurbano.

L’aerodinamica è un altro aspetto importante del progetto: con un cx di 0,27 ed i cerchi da 18 o 20”, accoppiati a coperture a bassa resistenza, ID.3 abbatte consumi di energia e quindi aumento della percorrenza se parliamo di autonomia globale. L’elettronica pure è stata sviluppata espressamente per questa vettura e vanta un software decisamente flessibile visto che tutti gli aggiornamenti verranno trasferiti direttamente in auto.

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Al momento ID.3 sarà disponibile in due varianti e sette allestimenti, che vantano due diverse batterie. La ID.3 Pro Performance con batteria da 58 kWh ed autonomia da 426 km secondo ciclo WLTP, dotata del motore elettrico da 204 CV/150 kW e coppia di 310 Nm a cui seguirà quella più “light” da 107 kW/146 CV e la ID.3 Pro S con batteria da 77 kWh ed autonomia di 549 km (ciclo WLTP) e potenza di 204 CV/150 kW. A fronte dell’equilibrio vettura, spicca la ripartizione del peso, vicina al valore ideale di 50:50.

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Con il motore PSM sincrono a magneti permanenti (del peso di 90 compresi cambio ed elettronica di potenza) sistemato sul posteriore, si torna alle origini, come accadde per il mitico Maggiolino. Può raggiungere i 16.000 giri con cambio mono rapporto il tutto in atmosfera del tutto silenziosa; ma per evitare di non essere “sentita” dai pedoni, fino a 30 km/h viene generato un suono artificiale che avverte appunto i pedoni.

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La ricarica – possibile nei 150.000 We Charge point in Europa di cui 15.000 in Italia – può avvenire sia alternata AC che continua DC: con potenza di ricarica di 125 kW ad esempio, la ID.3 Pro S potrà percorrere circa 350 km con un tempo di ricarica si soli 30’. Anche nel box di casa, attraverso la Wallbox, la ricarica sarà semplicissima.

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Altro importante punto di forza della ID.3, è il suo design: ID.3 è stata costruita pensando ai suoi occupanti mentre si evidenziano gli sbalzi corti ed un abitacolo lungo e questo per via della distanza tra gli assi; basti pensare che il passo è quello della Passat da 2765 mm con la batteria totalmente piatta e posizionata sotto la cellula abitacolo. Il resto dei componenti si trova dietro, come il powertrain, il radiatore di raffreddamento e tutti i sistemi legati alla climatizzazione vettura.

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E con la calandra si torna al passato: La Casa di Wolfsburg torna alle origini: “Siamo un marchio nato senza calandra”, spiega Klaus Zyciora, Responsabile Design del Gruppo Volkswagen. L’aria di raffreddamento però, s’incanala attraverso una presa aria sistemata nel paraurti, a sua volta celata da una struttura a nido d’ape. Ed i due proiettori LED Matrix sono come occhi umani: tecnologia LED di serie quindi, che interessa pure la fascia luminosa frontale.

Recupero dell’energia

Agendo sulla leva del cambio, chi guida decide se la ID.3 deve recuperare energia quando verrà rilasciato il pedale destro. Se è inserito il rapporto D (Drive), si avanza per inerzia: il motore elettrico non alimentato girerà liberamente. In B (Brake), il motore elettrico recupera l’elettricità nella batteria proprio come un generatore. Lo stesso vale per i freni: fino a circa 0,3 g, cioè nella maggior parte delle situazioni quotidiane, il motore elettrico imprime da solo la decelerazione. Solo al di sopra di questo livello entrano in azione i freni idraulici delle ruote, con un passaggio quasi impercettibile.

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Altri plus della ID.3

Il pacchetto sospensioni della ID.3 vanta asse anteriore MacPherson e costruzione a cinque bracci nella parte posteriore. I grandi cerchi, che occupano una quantità di spazio corrispondente nei passaruota, non “disturbano” il suo raggio di sterzata che è di soli 10,2 metri. Il pacchetto Sport Plus prevede la regolazione dell’assetto DCC con ammortizzatori adattivi, collegata alla selezione del Mode di guida, con modalità Eco, Comfort e Individual. Il sistema, controllato dal guidatore tramite il grande display, influisce sul funzionamento del motore elettrico, degli ammortizzatori e dello sterzo.

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Il pacchetto Sport Plus include anche lo sterzo progressivo, che funziona in modo più diretto con l’aumento dell’angolo di sterzata. La ID.3 è sempre molto stabile e veloce in curva grazie al Vehicle Dynamics Manager. In ogni situazione, il sistema controlla il lavoro del differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS e degli ammortizzatori adattivi (optional), in modo che la dinamica trasversale e la sicurezza raggiungano il miglior livello possibile.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”