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    KTM DUKE TROPHY FINALE: VINCE PAOLO ARIONI

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    Paolo Arioni vince il KTM Duke 200 Trophy dopo una stagione combattuta fino all’ultima gara di Varano. Una gara vinta di “testa” perchè Costantino, Ruju e Lolli non hanno lasciato spazio. Abbiamo investito sul pilota giusto…

    Ricordo ancora l’espressione del papà di Arioni quando gli proposi di far correre Paolo nel KTM Duke 200 Trophy: ricordo che padre e figlio si guardarono con un’occhiataccia, come se gli stessi proponendo un qualcosa di particolarmente strano, non tanto per il “carattere orange” della sfida, quando per il tipo di moto su cui Paolo avrebbe dovuto correre. Poi, un po’ alla volta, si sono convinti di partecipare a questo che è stato uno dei trofei più interessanti della stagione 2014, dove KTM, ancora una volta, ha puntato e punta tutto e sempre sui più giovani. Ed alla fine Paolo Arioni lo ha vinto il Trofeo…

    KTM Duke 200 Trophy 2014: podio Varano, finale
    KTM Duke 200 Trophy 2014: podio Varano, finale

    Un nuovo cammino racing…

    E non fa niente se i partecipanti non sono stati molti in griglia, perchè, questo Duke 200 Trophy 2014, in realtà è stato l’inizio di un cammino per molti piloti (di certo propedeutico) o, come nel caso di Paolo, la voglia di correre con uno spirito nuovo, sempre “circondati” da un’organizzazione attenta quale è stata Sprinthouse di Filippo Delmonte, oltre naturalmente l’occhio racing di KTM Italia che ne ha abbracciato la sfida.

    Ma, tornando a Paolo Arioni, devo dire che questa esperienza l’ha letteralmente trasformato negli obiettivi e nel modo di correre e, come dice Paolo Fabiano di KTM Italia, “Paolo Arioni è un killer, chiude la visiera e punta al risultato”. Così è stato ma non solo, perchè, il coriaceo diciottenne romano, ha saputo correre un campionato “schietto”, a suo modo, per puntare al risultato finale.

    KTM Duke 200 Trophy, Paolo Arioni vincitore prima edizione 2014
    KTM Duke 200 Trophy, Paolo Arioni vincitore prima edizione 2014

    Occasioni per un risultato finale…

    E lo ha dimostrato in più occasioni: a Varano, nel corso dell’ultima gara, dove ha corso più con la testa che con il cuore, mostrando delle vere capacità di strategia mentale, quelle che ti fanno vincere un titolo e che fanno “quadrare il bilancio tecnico” della tua stagione.

    Lo ha fatto accontentandosi del quarto posto in gara ma nell’ottica di non rischiare inutilmente per vincerla la gara, dando così la possibilità a se stesso ed ai suoi tenacissimi avversari di mettersi alla prova nel confronto mentale oltre che strategico. E poi, ancora, lo ha fatto legandosi ai suoi più diretti avversari Ruju, Costantino e Lolli anche fuori dal paddock. Tutto ciò è stata quindi l’essenza del Duke 200 Trophy, formare piloti ma anche mentalità vincenti, coraggio di mettersi alla prova, esprimere il proprio istinto, fattore essenziale di ogni buon pilota…

    KTM Duke 200 Trophy 2014: una stagione importante per Arioni
    KTM Duke 200 Trophy 2014: una stagione importante per Arioni

    Avversari titolati, bravi e corretti sempre… Grandi possibilità per tutti.

    Costantino, Ruju, Lolli, nome in codice “avversari tostissimi”: si, i tre avversari di Arioni sono stati sempre all’altezza delle gare che hanno corso. Se le sono date di santa ragione in pista, nei tempi, nelle prove ufficiali oltre che nel corso delle 5 gare del Trofeo KTM.

    Avversari veri, bravi, preparati e che hanno di fatto un futuro, perchè abbiamo bisogno di volti nuovi, piloti nuovi, freschi che non siano “vecchietti”, solite facce, solite gare, come “rubare” l’esperienza della vittoria ai più giovani, quelli che di fatto meritano di più. In tal senso KTM, ha saputo vedere avanti, costruendo un Trofeo gradevole ma molto professionale nel contesto globale dell’esperienza formativa dei singoli piloti. E che dire della grande opportunità di correre una gara ADAC con le KTM RC 390? Nessun altro offre un simile premio!

    KTM Duke 200 Trophy 2014: bagarre inzio gara a Varano
    KTM Duke 200 Trophy 2014: bagarre inizio gara a Varano (Ruju nella foto)

    Così, Ruju, Costantino e Lolli hanno colto quest’aspetto ed hanno regalato un grande spettacolo a tutti. Si vero, come dicevo prima, gli iscritti non sono stati tanti, ma certamente ci sarà un “effetto domino” per KTM, perchè se ne parla e c’è grande curiosità per via dei costi contenuti e della grande opportunità per giovanissimi rider assetati…di racing.

    Staff appassionato che ha lavorato sodo…

    E, per concludere, vorrei aggiungere una nota personale: credo che questo Trofeo KTM vada visto dall’alto della sua originalità. Perchè è stato un successo per quanti sanno vedere oltre e per quanti aspirano a correre delle gare nuove, diverse in un contesto unico e decisamente credibile. Uno staff serio e preparato che ha seguito tutti i ragazzi del Trofeo a cui va un ringraziamento speciale per il loro impegno, che va oltre il “lavoro sul campo” ma profuma di passione vera che mira a costruire giovani talenti. Un qualcosa oggi raro a mio avviso e, chi sa di corse, comprende bene cosa voglio esprimere…

    Lo staff del Duke 200 Trophy, appassionati di corse...e non solo
    Lo staff del Duke 200 Trophy, appassionati di corse…e non solo

    I commenti di Paolo Fabiano/KTM Italia

    Un  commento a caldo sulla fine del trofeo..

    “Divertente, entusiasmante, combattuto. Sono le prime parole che mi vengono in mente se penso al 200 Duke Trophy. I ragazzi hanno dimostrato che si può crescere e andare forte con la KTM 200 Duke, una moto che, grazie alla bontà della sua ciclistica, è in grado di regalare grosse soddisfazioni, anche con 27 Cv…”

    Un commento su Arioni, Costantino, Ruju e Lolli i grandi protaginisti del trofeo

    “Paolo Arioni è un killer, chiude la visiera e punta al risultato. Costantino è invece istintivo, guida come se non ci fosse un domani, ma non sbaglia quasi mai… Ruju lo definirei maturo, si vede che ha esperienza e classe, farà bene in futuro. Lolli infine, è stata una sorpresa, un grande potenziale che ha dimostrato sul campo”.

    KTM Italia, Paolo Fabiano, Duke 200 Trophy 2014
    KTM Italia, Paolo Fabiano, Duke 200 Trophy 2014

    Ed ora quali prospettive avranno questi ragazzi con KTM?

    “Nulla di deciso, ma a parte i premi vinti, ci aspettiamo che ci seguano anche nell’edizione 2015”.

    Cosa ti ha lasciato seguire il trofeo e questi ragazzi?

    “A parte la soddisfazione di vederli crescere, sempre combattivi e corretti, ho imparato a conoscerli ed a capire dal primo sguardo se erano in giornata si o in giornata no… Sono così giovani che potrebbero essere i miei figli (faccio 43 anni a novembre…) eppure quando c’è da ridere e scherzare nel paddock siamo tutti allo stesso livello. Mi è piaciuta la posatezza e l’educazione del gruppo”.

    2015: si replica? Cosa cambia?

    “Si cambia, useremo le KTM RC 390, una moto che rispecchia il desiderio di semimanubri e carena della maggior parte dei piloti che a questa età sognano la Moto3. Stiamo definendo i dettagli per la prossima stagione”.

    Seguirete anche Arioni e Ruju nell’ADAC prova in Germania?

    “Gabriele Ruju è andato in Spagna a fare il test per le selezioni della Red Bull Rookies Cup (ma non è andata bene….). Se il calendario sarà a noi favorevole, seguiremo con piacere Paolo e il suo Staff nella trasferta in Germania. Il Trofeo ADAC con le KTM RC 390 si è corso questa stagione e i feedback sono stati davveri eccellenti. Vedremo se Paolo riuscirà ad andare subito forte come ha fatto con la 200 Duke!”

    La partenza di Varano, ultima gara del KTM Duke 200 Trophy 2014
    La partenza di Varano, ultima gara del KTM Duke 200 Trophy 2014

    I commenti di Filippo Del Monte/Sprinthouse

    Un tuo commento sui tre piloti che hanno fatto la differenza…

    “Il trofeo è stato entusiasmante dall’inizio alla fine, ma soprattutto è la crescita agonistica dei piloti che mi rende e ci rende felici del lavoro svolto. Tutti sono migliorati andando a sfruttare appieno il potenziale delle moto e superandosi nella bagarre. A Paolo Arioni, Gabriele Ruji, Alessandro Costantino aggiungo anche Paolo Lolli come grande protagonista. Sono stati tutti e quattro bravissimi e penso che non possano che crescere e credo che faranno bene anche in altre categorie. Tutti e quattro hanno un fattore comune: la velocità e la fame di arrivare. Hanno spinto al massimo per tutta la stagione e girando solo per le gare, a esclusione di Ruji che correva anche nel CEV. Quindi che dire. Speriamo di avere sfornato un poker di nomi da tenere d’occhio, ai quali spero se ne aggiungano altri per il futuro del nostro motociclismo…”

    Ha vinto Arioni, cosa pensi di questo giovane pilota?

    “Paolo va forte. Fin dalla borsa di studio di Modena si era messo in luce. Quel giorno però Ruji e Costantino lo avevano preceduto. A fine giornata sembrava demoralizzato, ma poi aveva detto che c’era un trofeo da vincere, quindi tutto è aperto. Mi è piaciuta la sua voglia di vincere e la sua determinazione. È un ragazzo di poche parole, educato e in pista si trasforma. Aggressivo, corretto, intelligente sa leggere la gara e comunque sa combattere fianco a fianco. Penso che siano i presupposti ideali per un bel futuro. E inoltre devo dire che ha lottato contro avversari di calibro e lui è stato bravo a vincere in un torneo di altissima qualità dove ha vinto due gare su cinque”.

    Filippo Delmonte, Sprinthouse organizzatore Duke 200 Trophy 2014
    Filippo Delmonte, Sprinthouse organizzatore Duke 200 Trophy 2014

    E’ stata sempre una battaglia, cosa ti lascia questa prima edizione?

    “Il trofeo mi ha regalato tante emozioni sportive e umane. Penso che mi abbia ulteriormente accresciuto a livello professionale oltre che come persona. Tutti i partecipanti sono ragazzi appassionati, simpatici e veloci. Hanno regalato un bellissimo show in pista e nel paddock dove tutti hanno fatto amicizia così come i genitori. Una cosa bellissima perché è l’essenza dello sport. E poi tutto lo staff di KTM, tecnici e tutor che sono stati splendidi facendo un grande lavoro umano e tecnico durante la stagione dove tutti i ragazzi in gara, dal primo all’ultimo, hanno migliorato sensibilmente le prestazioni. Un fattore molto importante direi, visto che il trofeo oltre a dare una chance ai migliori, vuole essere una palestra e un percorso agonistico per tutti”.

    2015: si replica? Quali novità possibili?

    “Per le novità a breve saprete qualcosa. Faremo una riunione con KTM dove affronteremo il 2015 e sicuramente ci saranno belle novità. Posso dire però che l’interesse sul trofeo sta aumentando da parte dei piloti e aspiranti. E dunque presumo che il prossimo anno avremo una griglia più folta”. 

    Cosa c’è da migliorare nel trofeo a tuo avviso?

    “Sicuramente ci sono ancora degli aspetti da migliorare. Ma sono ancora da valutare in modo approfondito e a freddo. Quindi ti risponderò più avanti… Posso però dire che sono contento perchè, grazie a KTM, abbiamo dato vita ad un esperimento nuovo per scoprire giovani talenti. E penso che i talenti li abbiamo trovati. In più è una formula low cost a portata di molti, dunque accessibile che offre chance in modo meritocratico ma che permette a tutti di divertirsi senza impegnare grossi budget. La moto è buona e l’equilibrio in campo, tra i piloti, lo dimostra. Potevamo avere qualche pilota in più sicuramente, ma l’italiano si sa prima deve vedere e poi provare. Difficilmente si fida a scatola chiusa, soprattutto quando una cosa è economica. Penso ,però, che il prossimo anno saranno molti di più al via. Sono fiducioso e contento”.

    E alllora, c’è qualcuno che vuoi ringraziare quale Organizzatore?

    “Voglio ringraziare tutti i piloti ed i genitori. Persone squisite che hanno fatto amicizia e condiviso una passione senza mai polemizzare o litigare. I ragazzi ci hanno messo l’anima  e sono cresciuti tantissimo come Paolo Lolli, una vera rivelazione. Non aveva mai corso con le ruote alte ed è andato fortissimo, peccato per la scivolata nella gara di Franciacorta. Alessandro Costantino, da tre anni fermo a causa del budget, con il suo cappellino da rapper ed i suoi tifosi a Varano, tanta grinta e determinazione che ci ha creduto fino all’ultimo metro. Paolo Arioni bravo a interpretare la gara a Varano, ad accontentarsi senza cadere in balia della bagarre per non rischiare il titolo. Gabriele Ruji velocissimo e sempre sorridente una volta sceso dalla moto. Pellizzoni con il suo sorriso timido e grande a correre a Varano con un ginocchio non al top dove il dolore ha ceduto alla voglia di gareggiare. Alex Dell’Oca anch’egli in crescita costante e molto aperto a fare amicizia con gli altri ragazzi. Alex Triglia piccolo, veloce e sempre sorridente. Infine Attardi Gohan che ha corso le ultime due gare e si è messo subito in evidenza. Simone Zamboni con gli occhi da pilota e bravo a migliorarsi. Grazie a tutti anche quelli non nominati. Tutti hanno dato qualcosa al gruppo. Quindi di nuovo grazie per le emozioni che ci hanno trasmesso. Forse avrei altro da dire, ma sinceramente non riesco a dire tutto perché avrei bisogno di giorni…”

    La KTM Duke 200 Trofeo si è rivelata un'ottima moto dal grande potenziale
    La KTM Duke 200 Trofeo si è rivelata un’ottima moto dal grande potenziale

    Ed ora la parola ai protagonisti… Arioni, Costantino e Ruju

    Paolo Arioni: “E’ stata una vittoria di testa più che di cuore…”

    Paolo hai vinto questo Trofeo KTM! Come hai preparato l’ultima gara?

    “Direi che quest’iltima gara l’ho più preparata a livello mentale, visto che fisicamente sono stato fermissimo e non ho fatto molto per allenarmi… L’unica cosa che posso dire sinceramente, è che ho corso questa ultima gara pensando e non certo rischiando per non compromettere la stagione. Con nove punti di vantaggio sarebbe bastata una scivolata a rovinare tutto e buttar via tutto.. Ho osservato molto i miei avversari e quindi mi sono tenuto tranquillo e mi sono accontentato della quarta posizione per non rischiare.”

    Allora partiamo dal venerdi delle prove libere…

    “La pista era nuova per tutti. Nelle libere ho capito fin dai primi giri che mi piaceva ed il primo turno l’ho fatto tranquillamente anche per capire la moto, il suo comportamento, anche in funzione del diverso asfalto. Nel secondo turno avrei voluto aumentare il passo ma, entrato a gomme fredde ed un po’ agitato, sono scivolato alla quarta curva. Ho rialzato la moto che, nella