Seat Leon scrive una nuova pagina della storia del marchio iberico, diventando il primo modello Seat a offrire cinque diverse tecnologie di propulsione, venendo incontro così alle esigenze di varie tipologie di guidatori

Seat Leon, fin dal 1999, anno in cui nasceva il primo modello, è un nome strettamente legato al marchio Seat. Forte di un design accattivante – frutto dell’estro artistico di Giorgetto Giugiaro – e di un ottimo feeling di guida, ha raccolto sin da subito i consensi del pubblico, diventando così un vero e proprio pilastro del marchio.

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La nuova SEAT Leon consente al cliente la scelta tra quattro diverse modalità di guida preimpostate (Eco, Normal, Comfort e Sport) oltre alla modalità individual, che consente di adattare l’auto alle proprie esigenze, soprattutto grazie al nuovo selettore DCC.

In totale, per nuova SEAT Leon, sono disponibili ben 11 diverse varianti meccaniche, con una potenza erogata che va dai 90 CV del 1.0 TSI, ai 204 CV di SEAT Leon ibrida plug-in.

Il TSI a benzina da 90 a 190 CV

Partiamo con i motori benzina, dotati di iniezione diretta e turbocompressore, in grado di erogare dai 90 fino ai 190 CV a seconda della cubatura montata da Seat; i due propulsori con potenza inferiore, pari a 90 CV (66 kW) e 110 CV (81 kW), sono motori TSI tre cilindri 1.0 cc montati sulla SEAT Leon per la prima volta. Il primo eroga 90 CV a 5.500 giri e vanta una coppia massima di 175 Nm in un regime tra 1.500 e 4.000 giri. La variante più potente del propulsore 1.0 TSI eroga invece 110 CV di potenza a 5.500 giri con una coppia massima pari a 200 Nm tra 1.500 e 4.000 giri.

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Le due varianti 1.0 TSI vantano un processo di combustione a ciclo Miller e un turbocompressore a geometria variabile, per innalzare a un livello superiore l’efficienza del motore di questa cilindrata. Il ciclo Miller, lo ricordiamo, ottimizza il controllo delle valvole con una chiusura anticipata degli ingressi, unita a un più elevato rapporto di compressione e turbocompressore per controllare meglio l’aria di combustione, migliorando l’efficienza fino al 10%. Grazie a questa tecnologia, le due varianti 1.0 TSI presentano consumi in ciclo combinato tra i 5,1 e 6,1 l/100 km in ciclo WLTP.

Il propulsore intermedio, il 1.5 TSI

Seat ha previsto una propulsione intermedia, in grado di accontentare coloro che ricercano più prestazioni ma rimanendo comunque attenti sul lato dei consumi. In questo caso il marchio si affida al 1.5 TSI, disponibile con potenza da 130 CV (96 kW) e 150 CV (110 kW). La versione 1.5, abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti, vanta inoltre l’integrazione del sistema di gestione attiva dei cilindri che, in determinate condizioni di guida, lavora con solo due cilindri, riducendo il consumo di carburante e massimizzando l’efficienza.

La variante 1.5 TSI 130 CV (che usufruisce della combustione a Ciclo Miller come i 1.0 TSI) vanta consumi tra i 5,4 e 6,1 l/100km in ciclo WLTP, mentre la versione da 150 CV è di poco superiore come consumo di carburante, facendo segnare tra i 5,5 e 6,3 l/100km (5,6 e 6,4 l/100km per la Sportstourer), sempre in ciclo WLTP.

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E poi c’è il 2.0 TSI da 190 CV…

Al vertice della gamma benzina si colloca il motore 2.0 TSI 190 CV (140 kW), sempre abbinato al cambio automatico DSG a doppia frizione, che sarà introdotto nei mesi a venire, in un momento successivo al lancio.

… ed il TDI turbodiesel

Proseguiamo con una propulsione apprezzata soprattutto da chi copre lunghe distanze: Il TDI Diesel offerto da Seat, sarà disponibile in tre motorizzazioni da 115 e 150 CV, tutte 2.0 TDI.

Sia per la versione Hatchback, sia per la Sportstourer, il propulsore Diesel da 115 CV (85 kW) sarà abbinato al cambio manuale, mentre la versione da 150 CV (110 kW) sarà disponibile con cambio manuale o cambio automatico DSG. Inoltre, la versione Sportstourer con propulsore da 150 CV (110 kW) e cambio DSG con doppia frizione potrà essere abbinata al sistema di trazione integrale 4Drive.

I consumi di carburante della versione 2.0 TDI 150CV si attestano tra i 4,3 – 5,0 l/100 km (hatchback) e 4,5 – 5,1 l/100 km (Sportstourer) in ciclo WLTP.

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La prima Seat Leon ibrida, doppia scelta

Sulla nuova SEAT Leon debuttano per la prima volta due propulsori ibridi, un mild-hybrid (eTSI) e una versione ibrida plug-in (eHybrid).

Il sistema, disponibile con il motore 1.5 eTSI 150CV DSG, abbina la tecnologia mild-hybrid a 48 V con il motore a combustione. Oltre ad aggiungere l’efficienza offerta dall’elettrificazione, questa soluzione comprende l’adozione del cambio automatico a doppia frizione in luogo di quello manuale.

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La tecnologia utilizza un alternatore che funge anche da starter da 48V e una batteria agli ioni di litio a 48V e i vantaggi ottenuti in termini di efficienza sono legati, in parte, al fatto che il sistema permette alla Leon di procedere a motore spento in alcune situazioni di guida (funzione Ecocoasting), recuperare energia in frenata e supportare il motore con una leggera assistenza elettrica (funzione Boost). La SEAT Leon 1.5 TSI mHEV 150 CV presenta consumi in ciclo combinato che si attestano tra i 5,6 e 6,4l/100km in ciclo WLTP.

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La quarta generazione di Leon sarà disponibile anche nell’avanzata variante ibrida plug-in 1.4 eHybrid – la versione più potente in gamma – nella seconda metà dell’anno. L’accoppiamento del propulsore benzina 1.4 TSI con un motore elettrico, un pacco di batterie agli ioni di litio da 13 kWh e il cambio DSG con doppia frizione a sei rapporti, consente all’insieme di sviluppare una potenza di 204 CV (150 kW).

La versione ibrida plug-in permette, inoltre, al conducente di guidare in modalità totalmente elettrica, con un’autonomia di circa 60 km sfruttando unicamente l’energia immagazzinata nella batteria della vettura: l’ideale per aumentare l’efficienza o per muoversi in ambito urbano, dove le normative in materia di qualità dell’aria sono più stringenti. La versione ibrida plug-in sarà disponibile sia per la versione hatchback, sia Sportstourer.

TGI a metano, altra soluzione a tutto vantaggio del risparmio

Nella seconda metà dell’anno, oltre al plug-in Hybrid sopracitato, Seat Leon offrirà come opzione un motore 1.5 TGI a metano, abbinabile sia al cambio manuale, sia DSG, che eroga una potenza di 130 CV (96 kW).

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La vettura integra tre serbatoi per il metano con un volume netto complessivo di 17,3 kg, garantendo alla nuova SEAT Leon un’autonomia di 440 km senza necessità di fare rifornimento. Nel caso in cui l’autonomia a metano dovesse terminare, il motore passa automaticamente all’alimentazione a benzina per poter raggiungere la più vicina stazione di rifornimento a metano.

La tabella riassuntiva dei propulsori Seat 2020

Benzina 1.0 TSI 90 CV con cambio manuale a 5 rapporti 1.0 TSI 110 CV con cambio manuale a 6 rapporti 1.5 TSI 130 CV con cambio manuale a 6 rapporti 1.5 TSI 150 CV con cambio manuale a 6 rapporti 2.0 TSI 190 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti

Diesel 2.0 TDI 115 CV con cambio manuale a 6 rapporti 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale a 6 rapporti 2.0 TDI 150 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti 2.0 TDI 150 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti e sistema 4Drive (Sportstourer)

Mild-Hybrid 1.0 eTSI 110 CV mHEV con cambio automatico DSG a 7 rapporti 1.5 eTSI 150PS mHEV con cambio automatico DSG a 7 rapporti

PHEV 1.4 eHybrid 204 CV PHEV con cambio automatico DSG a 6 rapporti

TGI a metano 1.5 TGI 130 CV con cambio manuale a 6 rapporti 1.5 TGI 130 CV con cambio automatico DSG a 7 rapporti.

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Andrea Rivabene
Sono nato nella “Città Eterna” nel 1993, sin dalla tenera età è emersa una grande passione, irrazionale e viscerale per le due ruote. Crescendo viene alimentata ulteriormente dal contatto con Minimoto, Pit Bike Motard e MTB, per poi arrivare alle stradali. Oltre che al mondo dei motori però, mi interesso di Videomaking e come “scommessa personale” ho messo in piedi un canale YouTube chiamato “MadHorse”, il cui contenuto principale tratta il mondo delle due ruote a 360°. Tanti test ride e avventure su strada – compreso il mio lavoro in una concessionaria - vissute nel lasso di tempo di tre anni (apertura del canale). Recentemente mi sto anche appassionando ed interessando all’ offroad e alle prove auto. E questo è solo l’inizio…