Nuovo motore per il mito Dacia Duster: arriva il turbo benzina TCe 100 da 999 cc, piccolo trecilindri frizzante con ottime performance e consumi infinitamente piccoli. E nel 2020 arriverà la versione GPL

Da sempre, Dacia Duster è sinonimo di estrema praticità. Duster è unico ed inimitabile, ed abbraccia un pubblico aperto e vasto che guarda al sodo delle cose. La logica Dacia ha visto, nel corso delle sue molte versioni, tutta una serie di trasformazioni tecniche e strutturali concepite anche per creare nuovi spazi sulla concorrenza, agguerrita sì, ma spesso sorpresa dalla sua incontenibile polivalenza funzionale.

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Dacia nella Top Ten delle dieci auto più vendute

Questo marchio ha una sua storia, un proprio consolidamento nel mercato, al punto che, anche per il 2019, Dacia è stabilissima nella top ten delle Case con un nono posto, guadagnando così due posizioni rispetto al 2018. Duster inoltre, è la vettura straniera più venduta in Italia se parliamo di utenza privata, risultato che premia la costanza e le attenzioni finalizzate alla realizzazione del nuovo modello.

Il motore della svolta?

Ma nemmeno il tempo di abituarsi al new style, che Duster si trasforma ancora: Go Go Go Duster verrebbe voglia di dire ed infatti, questa “licenza” di denominazione, l’ho coniata pensando all’introduzione del nuovo motore TCe 100, un turbo benzina “trecilindri” da 999 cc, risultato tecnologico dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

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Ho già avuto modo di provare praticamente tutte le versioni 2 e 4 ruote motrici della Duster e quindi non potevo soffermarmi anche su quest’ultimissima novità, soprattutto perché è particolarmente interessante, sia dal punto di vista tecnico quanto sul piano pratico. Questo vuol dire che, a dispetto della cilindrata ridotta, le performance sono parecchio interessanti se rapportate alla “massa veicolo” con i suoi 1191 kg.

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Downsizing che funziona: 100 CV a 5000 giri e 160 Nm di coppia

Il tre cilindri “downsize” da 999 cc, eroga ben 100 CV a 5000 giri con un allungo motore che supera di poco i 6000 e range in cui mantiene un valore di coppia deciso. Ed a proposito dei valori di “forza”, la coppia motrice è di 160 Nm a 2750 giri.

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C’è l’iniezione Multipoint sequenziale e la distribuzione prevede 4 valvole per cilindro, scelta che, abbinata ad altre soluzioni che leggerete tra poco, rendono questa unità motrice un Euro6Dtemp.

Trattamento BSC sulle canne cilindri, riduzione degli attriti

La turbina vanta wastegate elettronica (cosa che si avverte specie in leggero rilascio del pedale gas) e collettore di scarico quasi integrato nella testata, testa che prevede la fasatura variabile per la sola aspirazione senza dimenticare lo speciale trattamento in acciaio sulle pareti cilindro denominato Bore Spray Coating.

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Questo motore inoltre, grazie ad un’elettronica raffinata (su tutte il sistema di serie Stop&Start), consuma pochissimo ma, soprattutto, fa registrare un abbattimento pari al 15% se parliamo di emissioni di CO2 oltre a consumi inferiori rispetto all’SC3 da 115 CV, diventando così il primo propulsore benzina della gamma. Dall’inizio del 2020, arriverà anche la versione TCe GPL che “saluterà” definitivamente l’SCe 1.6 cc.

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C’è il cambio cinque marce (ma probabilmente presto arriverà il cambio automatico) che, a dispetto, della sua corsa molto lunga, offre ottimo innesto ed una frizione molto morbida, cosa utile nelle file di traffico cittadino ad esempio. Le versioni della Duster TCe 100 sono 5: Access, Essential, Comfort, Prestige e Serie Speciale Tech Road mentre per i prezzi si passa dai 12.200 della Access ai 17.100 euro di quest’ultima versione.

Qualche altro dato della Duster TCe 100

Riassumo brevemente le “carte vincenti” della Duster a prescindere dalla versione diesel o benzina che sia: c’è l’ECO Mode che fa risparmiare carburante ed a tal proposito, in termini di consumi, si passa dai 4,7 litri/100 km del percorso extraurbano, ai 6,3/6,5 dell’urbano (che però nella prova salgono un pelino a quota 6,8 litri/100 km) fino ai 5,3 litri/10° km sul misto.

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COME VA IL NUOVO MOTORE TCe 100

Test su percorso misto per questo nuovo TCe 100: riscopro la grande capienza dell’abitacolo di Duster, le sue molteplici attitudini al viaggio, dove le molte aree di stivaggio, rendono la vita di bordo più piacevole e comoda. Sedili comodi ed accoglienti, buon equilibrio generale, tanto spazi per chi sta dietro ed un vano portabagagli grande da perdersi con lo sguardo.

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In termini di prestazioni vi dico subito che, questo TCe 100, è molto potente ma abbastanza lineare nella fase di pressione immediata sull’acceleratore, si avverte un po’ di ritardo di risposta, cosa su cui Renault non si è soffermata troppo. Dico questo perché la potenza c’è eccome, ma è “meglio diluita” dai 2500 giri in su, cosa che però abbatte la risposta pronta in fase di accelerazione piena, costringendo quindi a scalare repentinamente marcia.

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Il trucco sta nel come guidarlo questo motore: meglio rimanere un po’ di più sulla marcia bassa, non guardando quindi l’indicatore a freccetta di cambio marcia, e far salire di giri il motore fino alla soglia dei 2000 giri. In questo modo, il tiro sarà più tonico ma soprattutto costante.

È comunque una cubatura piccola e quindi le sue prestazioni a mio avviso sono eccellenti in rapporto appunto ai 999 cc. In accelerazione la progressione c’è e non serve schiacciare forte l’acceleratore, perché il tre cilindri Renault, spinge e molto sulle marce alte a patto di essere fuori dai 3000 giri indicati; la coppia anche è abbastanza lineare dai 3500 fino alla soglia del limitatore, posto a quota 6200 giri indicati, quindi molto in alto se parliamo di range. Ovvio che sopra i 6000 giri la potenza decade drasticamente.

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Altra caratteristica iper-positiva del TCe 100 è la guida in V marcia, quindi in area extraurbana: la fasatura variabile dell’aspirazione consente di avere sempre il motore in tiro, anche con un filo di gas e questo oltre ad abbattere i consumi netti, consente di mantenere una buona velocità in autostrada.

Sul misto si scopre il piacere della guida “sovralimentata” e questo significa grande divertimento sul misto ed in uscita dai tornanti sulle strade che salgono in quota. Mi aspettavo qualcosa in più nell’apri/chiudi, ovvero nella doppia fase rilascio/accelerazione, dove invece ritorna quella sensazione di “turbolag” ovvero di leggero buco di potenza, specie quando si passa dalla seconda alla terza marcia su strade che salgono.

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Buono l’allungo motore, anzi direi quasi sorprendente in rapporto alla cubatura del “dodicivalvole” da 100 CV, potenza onesta e ben gestita dall’elettronica che, con l’innesto del Mode ECO, abbatte potenza lineare e spinta abbattendo allo stesso tempo i consumi di carburante. Se proprio devo esprimere un parere da pollice meno, mi avventuro sul fatto che, se vogliamo “pelare” il comando acceleratore quando siamo ad esempio in piena accelerazione, ho notato un “taglio” di performance potenza piuttosto significativo. Sembra più un “taglio benzina” che passa dall’alimentazione, ma parliamo di fattore quasi impercettibile nella guida quotidiana.

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Quindi, questo nuovo TCe 100 è decisamente promosso e mi è piaciuto e, a parte la corsa eccessivamente lunga del cambio ed il leggero ritardo nella risposta sulle marce alte, risulta vincente per prestazioni globali e consumi, da vera utilitaria sempre e comunque. Sono ora curioso di provare il nuovo TCe 100 GPL che certamente aprirà un nuovo confine nell’uso della mitica ed inossidabile Duster Dacia.

(Foto ANDREA TOSI)

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