Kawasaki svela Supercharged: l’era del turbo applicato alle moto non è nuova, ma le Aziende oggi dispongono di una tecnologia migliore per “gestire” elettronica e potenza. Dichiarazioni molto interessanti da parte dei vertici Kawasaki che raccontano il futuro di questa (e non solo questa) applicazione…

Kawasaki, al recente Salone di Tokio, è stata tra le Aziende che hanno messo in mostra la tecnologia del futuro, comprese le  idee che parlano di idrogeno ed il concetto “J”, veicolo che, con il suo orientamento bi- modale offre un nuovo modo di guida sportivo legato  ad un’attenta ergonomia di guida. Ma, per molti appassionati di moto, l’idea vincente è stata senza dubbio il nuovo concetto di motore sovralimentato grazie soprattutto al know-how mondiale di Kawasaki se parliamo di tecnologia aerospaziale.

“Kawasaki Heavy Industries, Ltd. ha una lunga storia di sviluppo di tecnologie per motori a turbina – ha puntualizzato  Mr. Shigehiko Kiyam -. La linfa vitale di queste turbine sono le loro lame, che devono essere in grado di far fronte all’enorme quantità di calore e vibrazioni mentre il gruppo gira a velocità elevatissime. Nei tanti anni di know-how legati alla progettazione di motori a turbina a pale, è stato realizzato, con tale sistema, il primo compressore sviluppato da un produttore di moto. E, naturalmente, la progettazione di un motore sovralimentato moto dalla massima efficienza che potrebbe essere utilizzato per un nuovo modello “

Ma nella sua introduzione ad una possibile nuova avventura per Kawasaki sul tema turbine moto, il signor Kiyama ha fatto riferimento anche alla tecnologia delle turbine a gas, ancora altro settore di successo del marchio Kawasaki Heavy Industries.

“In una turbina a gas , il flusso di getto generato dalla combustione del gas viene utilizzata per far ruotare la turbina al fine di produrre energia. Le turbine devono essere in grado di resistere al calore, alla alta pressione oltre che alle vibrazioni estreme. Attingendo le conoscenze acquisite dalla progettazione e produzione di turbine a gas, abbiamo creato un motore sovralimentato moto. sviluppando sia il compressore che il motore simultaneamente, puntando a realizzare un motore sovralimentato con un’efficienza senza precedenti”.

Considerando il ruolo delle diverse divisioni e le loro capacità di ricerca e sviluppo, Mr. Kiyama ha sottolineato come questi nuovi concetti tecnologico potrebbero essere sfruttati mediante la messa in opera di nuove idee oltre che tecnologie emergenti .

“Il Gruppo Kawasaki è coinvolto in una vasta gamma di settori, compresi i macchinari di trasporto come aerei, navi e materiale rotabile, apparecchiature che generano energia come le turbine a gas, ed una varietà di impianti e macchinari industriali. Promuovere la cooperazione tra queste imprese gioverebbe al settore stresso, consentendo al Gruppo Kawasaki di creare grandi nuove tecnologie ” .

Mentre il concetto di motore sovralimentato è ancora semplicemente in una fase “embrionale”, le parole del presidente del KHI di Moto e Engine Company illustrano un focus aziendale sul futuro e la riflessione del triumvirato Kawasaki  quale gruppo di valori fondamentali “Rispondiamo alle nuove esigenze dei nostri clienti. Siamo costantemente a caccia di nuove vette nella tecnologia, perché noi  perseguiamo l’originalità e l’innovazione”. Mr Kiyama infine,  rafforza la promessa che Kawasaki continuerà a fornire innovativi a motore a due ruote… “Queste tre tecnologie attingono dal know -how tecnico di tutto il gruppo Kawasaki per creare originali. Attraverso di loro , speriamo di contribuire ad un ambiente migliore e un futuro migliore per le generazioni a venire .Nel mondo delle due ruote, abbiamo intenzione di continuare a fornire nuovi idee tecniche per una vita in moto molto esaltante. Quindi continuate a tenere d’occhio Kawasaki mentre noi stiamo già guardando al futuro“.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”