Conclusi i test sulla pista di Aragon (almeno per buona parte dei team) si portano a casa dati preziosi, specie per Valentino Rossi che sembra aver trovato maggiore confidenza in staccata. Mentre Pedrosa e Marquez provano la RCV prototipo 2014…

Proprio così, visto che Honda ha portato in pista la nuova moto (nella foto sotto, fonte motogp.com), anche se si tratta di un “prototipo”, caratterizzato da un nuovo motore ed un nuovo telaio.  (foto sotto, fonte motogp.com)

Questo è il prototipo della moto 2014 – raccontato Takeo Yokoyama, Direttore Tecnico HRC –  Si tratta di una moto completamente nuova, sia in termini di motore e telaio ed il nostro intento è quello di provare fin d’ ora, al fine di essere in grado di apportare solo alcune piccole modifiche, prima del test post-gara a Valencia, il prossimo mese di novembre. Comunque, se Dani e Marc trovassero un grande miglioramento rispetto all’attuale  RC213V, HRC farà del suo meglio per fornire, già entro questa stagione la moto 2014, come già fatto l’anno scorso “

Così, dopo la pioggia, il Repsol Honda Team è stato finalmente in grado di entrare in pista ed iniziare il proprio programma di test. Marc Marquez, alla sua prima “uscita” ad Aragon in sella ad una MotoGP, ha percorso ben 71 giri a bordo della moto 2013, registrando un tempo più veloce rispetto al record, relativamente alla pole di Casey Stoner nel 2011, (1’48 .451); Marc ha stampato un significativo 1’48 .434. Marc e la sua squadra inoltrem rimarranno un giorno in più per provare alcuni elementi sulla sua moto attuale oltre che scendere in pista con la RCV 2014 in versione prototipo. Rimanendo in ambito Honda, Dani Pedrosa ha completato il suo programma di test sulla moto attuale ma ha anche provato il prototipo 2014 per dare il suo primo riscontro ai tecnici HRC. Ha percorso un totale di 62 giri con un miglior tempo di 1’48 .928.

“Sono contento della prova di oggi – racconta Marc Marquez -. Aragon è uno dei miei circuiti preferiti ed in sella ad una MotoGP, beh, c’è un sacco di divertimento! All’inizio è stato difficile, visto che molti dei punti di frenata sono ciechi, ma, alla fine, mi sono sentito a mio agio.

Abbiamo fatto un buon test cercando di risolvere un problema che abbiamo avuto nelle ultime due gare, fatto alcuni cambiamenti nella geometria e così abbiamo trovato una buona base di set up che credo sarà utile anche nei prossimi circuiti, e non solo qui . Domani effettierò un po’ di più prove sulla moto attuale e poi cercherò di provare la moto 2014. Sarà certamente una giornata impegnativa! “

“E ‘stata una giornata positiva per i nostri test, – ha detto invece Dani Pedrosa -. Ci siamo concentrati più sulla moto 2013 effettuando varie prove con diversi ammortizzatori posteriori, al fine di trovare più grip, soprattutto in uscita di curva. Sono abbastanza contento perché abbiamo trovato qualcosa di buono. Abbiamo anche fatto una specie di “shake down” del prototipo 2014. Ho fatto solo due uscite per un totale di nove giri, in pratica per ottenere la mia primissima impressione e fornire agli ingegneri un primo feedback. Posso dire che la moto è ok, anche se abbiamo bisogno di più tempo per capirlo bene…”

Ed anche in Casa Yamaha c’è grande soddisfazione: dopo la vittoria di Jorge Lorenzo a Barcellona, il Team Yamaha Factory Racing ha concluso i suoi due giorni di test con successo. Da Lunedi sul circuito di Catalunya, sia Lorenzo che Rossi  hanno lavorato su  alcune modifiche ma anche per provare un nuovo pneumatico Bridgestone. Lorenzo si è detto soddisfatto per aver migliorato il set up per la pista di Aragon, passo fondamentale per lo spagnolo, visto che la giornata di ieri si è conclusa con un primo posto a, quasi quattro decimi da Marc Marquez.

“Oggi sono stato più forte rispetto a ieri  – ha raccontato Jorge Lorenzo -. Su questa pista normalmente soffro  per i molti problemi nel setting della mia moto, ma questa volta, fin dall’inizio sono stato molto competitivo, avvertendo un sacco di fiducia. Credo di essere in ottima forma così ho preso forza anche da questo.. . Ho anche provato un nuovo pneumatico,in situazione di qualifica ed ho ottenuto un ottimo tempo sul giro. E’ vero, stiamo solo provando molte piccole cose, ma è meglio di niente. “

Valentino Rossi invece, ha fatto un significativo passo avanti nel controllo della moto in staccata oltre ad una miglioramento del setting globale per il circuito di Aragon. Così Vale ha concluso la giornata in quarta posizione, poco meno di un secondo dalla prima posizione del compagno di squadra.

“Per prima cosa abbiamo modificato il setup della forcella – ha spiegato Valentino Rossi – ed ora mi sento più sicuro in frenata, posso staccare più profondo e fermare la moto molto prima. Per me questo è grande e significativo miglioramento… Dopo aver risolto questo problema, abbiamo poi provato il forcellone più rigido, lo stesso che equipaggia la moto di Jorge, con cui mi sono trovato meglio. In seguito ci siamo concentrati su alcune altre piccole cose ottenendo così un buon pacchetto che ora mi dà un ottimo feeling, soprattutto in frenata.  Sono contento, perché fino ad oggi non ho avuto questa sensazione in frenata. Non vedo l’ora che arrivi la gara di Assen per capire se la moto è migliorata… Questo aspetto è  importante per il giro di qualifica, perché si deve spingere di più in frenata. Questo risultato quindi, è particolarmente importante qui ad Aragon, visto che questa non è una delle mie piste preferite. Qui non ho ancora fatto grandi gare, ma oggi i tempi sul giro e il ritmo, alla fine mi fanno reso molto fiducioso “.

Ipotesi differenze visive tra RC213V/RC214V

Guardando e confrontando le due RCV (2013 e prototipo 2014), ho osservato delle differenze tecniche – almeno visive – tra le due moto. Ovviamente sono solo ipotesi basate sulle foto e quindi pronte ad essere smentite (?) quando arriverà comunicazione ufficiale HRC sulla nuova moto. Ecco cosa ho notato…

Zona abduzione air box non più doppia ma unica, Radiatore superiore a minore massa radiante, forse aumentata la massa del principale, Carena più avvolgente, specie tratto anteriore e diverso design serbatoio nella zona contatto ginocchia del pilota, Modifica zona trave discendente telaio, area forcellone, Forcellone con capriata inferiore a maggiore sezione nella zona prossima al perno ruota/forcellone, Forcellone di diverso design e spostamento attacchi motore nella zona media telaio (motore diversamente inclinato a vantaggio di centralizzazione masse a vantaggio di nuova distribuzione dei pesi?), Modifica pivot tiro catena.

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteHONDA ED IL RIUTILIZZO DI UN RARO METALLO…
Articolo successivoINTERVISTA A DAVIDE BRIVIO: SI RIENTRA NEL 2015
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”