Una storia sulla “complicità” tra riders: arriva dagli USA, con lieto fine…

Come un ragazzo che vede solitamente il bicchiere (serbatoio di benzina?) mezzo pieno, ho vissuto recentemente un’esperienza  che mi ha mostrato le due facce del rider…. Mi ero recato ad una mostra di moto d’epoca con mercatino dell’usato in sella alla mia Harley JDH del 1929.

Una settimana prima del viaggio, avevo cambiato i raccordi del carburante originali che perdevano,con dei moderni raccordi a “Y”; cosa che ha funzionato bene, visto che sia i raccordi che i tubi di carburante nuovi hanno risolto il problema costante della perdita… Ho guidato la Harley per tutto il mercatino, fermandomi a controllare le moto più interessanti cercando le parti necessarie, e visitando gli amici. Il giorno dopo, qualcuno mi ha fatto notare che perdevo benzina sul generatore. Ho così scoperto che il nuovo raccordo di ferro ad “Y” si era rotto e perdeva.  Avevo bisogno quindi di sostituirlo prima di poter tranquillamente guidare di nuovo. Passeggiando ho chiesto ai vari rivenditori e agli amici, ma nessuno aveva quello che mi serviva. Poi ho visto un vecchio ed usato raccordo a “T”, ma utilizzabile, montato su una piccola moto da cross giapponese che era parcheggiata dall’altro lato della strada. Era più piccolo di quello che mi serviva, ma avrebbe fatto il suo lavoro.

Il prezzo del pezzo nuovo è circa di  $ 3. Ho detto al proprietario del nuovo raccordo di cosa avevo bisogno e perché. Poi ho chiesto: “Quanto vuoi?” Ho pensato ovviamente che me lo potesse anche regalare… Quando ha risposto 20 dollari ho sorriso, pensando che fosse uno scherzo. “No,” mi rispose. “Mi hai detto che ne avevi bisogno!” Di certo il tizio non me l’avrebbe data a meno di  $ 20… Ho rifiutato, e me ne sono andato borbottando qualcosa a proposito della fratellanza tra motociclisti.

Quando sono tornato alla mia moto ritirai subito il pensiero negativo sulla fratellanza tra riders:  trovai il rubinetto di carburante originale della mia Harley poggiato sulla sella della mia moto con una bigliettino scritto da parte di qualcuno che conosco a malapena.  Aveva sentito quello che stavo cercando e l’ha comprato. Ha lasciato sul biglietto il suo nome e numero di cellulare e persino offerto gli attrezzi per installare quel dono che mi aveva lasciato,  e se avevo bisogno di aiuto.

Che contrasto di esperienze!  Un ragazzo ha voluto approfittare della mia sventura, e l’altro non poteva fare abbastanza per aiutarmi.  A proposito, ho preso un paio di tubi di benzina di ricambio e dei raccordi a T ($ 4 ciascuno)  in un ferramenta per il ritorno a casa.

Traduzione Lorenzo Venturi

Fonte: (American Airon Magazine)

http://www.aimag.com/wordpress/2012/09/a-tale-of-two-bikers/

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”