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    Honda CL500, pratica e versatile. Sempre!

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    Honda CL500, ispirata alla CL72 anni ’70, è un progetto del tutto particolare. Nasce per un pubblico vasto che desidera una moto ricca di grande personalità

    Honda CL500 punta su un nuovo telaio, sul noto bicilindrico della serie CB500 e sulla ruota anteriore da 19”. Una bella scrambler adatta all’offroad leggero ma anche all’asfalto sempre nella massima e naturale disinvoltura.

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    Costa poco, rende tanto

    Offerta a a 7.550,00 euro f.c., può essere ulteriormente personalizzata con 3 allestimenti specifici. Tre pack che abbracciano molteplici stili con il pack Adventure, quello Travel e lo Style.

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    VIDEO SHORT HONDA CL500: UN PO’ DI IMMAGINI DELLA CL500

    Tre allestimenti per ogni esigenza di originalità

    La “nostra” CL500 è stata allestita con il pack Adventure, che comprende i paramani, il parafango anteriore alto, le cover delle sospensioni posteriori e le pedane rally. Il pack Travel invece, prevede la borsa morbida da sella, le manopole riscaldabili, la presa 12V, la leva freno regolabile ed i tank pad.

    Infine il pack Style, con cupolino anteriore, adesivi decorativi, stickers ruote, cover posteriore, adesivo decorativo cover posteriore e sella rialzata a 820 mm.

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    Concetti base della CL500

    Comoda, leggera, molto maneggevole, dotata di un bel motore fluido e scorrevole che consuma quasi nulla (27,7 km/litro ciclo WMTC), Honda CL500 è una vera “street scrambler” nata per affrontare il traffico cittadino, le uscite fuoriporta, una vacanza o gettarsi nel divertimento di un tratto offroad. Sempre nella massima disinvoltura.

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    Si distingue per la linea concreta, per lo scarico alto, per quel concetto del “tutto a vista” ma, soprattutto, CL500 è premiata per l’essere una moto economica dai costi di gestione irrisori. E punta anche sulle giovani leve della patente A2 che ne apprezzeranno la poliedricità e la natura fresca ed informale.

    Un telaio che stringe l’originalità

    Il telaio della CL500 vanta struttura tubolare (nuova e specifica per questo modello) in acciaio con struttura a diamante ed è dotata di robusti tubi e di un leggero telaietto reggisella con classica forma ovale.

    L’elemento è stato quindi pensato per affrontare strada ed offroad, il tutto grazie all’azione “diluente” di sospensioni molto ben calibrate. Con il pieno pesa 192 kg ed inoltre ha avancorsa di 108 mm ed inclinazione cannotto di 27°, quote agili che le consentono manovre facili in città o nello spostamento da ferma.

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    Sospensioni sincere e piastre sterzo dedicate

    Davanti c’è la forcella telescopica classica da 41 mm con corsa di 160 mm, con steli “vestiti” da specifici soffietti in gomma per allontanare polvere e sporco quando si affronta l’offroad. Le die piastre di sterzo sono dedicate alla CL500 per una migliore precisione di guida.

    Il forcellone è in tubi tondi da 45 mm mentre i due robusti monoammortizzatori, assicurano escursione per 146 mm e possono essere regolati su 5 posizioni di precarico della molla.

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    L’impianto frenante prevede un disco anteriore da 310 mm servito da pinze a doppio pistoncino mentre dietro c’è un’unità da 240 mm con pinza a pistoncino singolo. L’ABS infine, è stato calibrato anche per l’uso in fuoristrada così come le coperture – le Dunlop Mixtour – sono da 19 e 17”.

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    Propulsore affidabile e concreto

    Si tratta del noto bicilindrico parallelo da 471 cc che equipaggia la gamma CB. Raffreddato a liquido, è un “ottovalvole” da 46,6 Cv a 8500 giri con valore di coppia di 43,4 Nm a 6250 giri ed è dotato di iniezione elettronica PGM-FI (serbatoio carburante da 12 litri) calibrata per la CL500.

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    La rapportatura finale è stata accorciata rispetto alla Rebel 500 con una corona da 41 denti rispetto ai 40 del modello custom. Questo generoso motore offre trattabilità e fluidità di guida soprattutto: ha alesaggio e corsa di 67×66,8 mm con ratio di compressione di 10,7:1, fattore che rende questa unità molto docile e facilissima da guida in ottica A2.

    Catena silenziosa trattata al vanadio

    La distribuzione si compone di bilancieri a rullo con registro delle valvole che avviene per mezzo di pasticca calibrata. La catena è di tipo silenzioso in luogo del trattamento superficiale al vanadio che offre affidabilità massima.

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    Questo motore ha fasatura a 180° con contralbero primario collocato alle spalle dei cilindri, quindi proprio centrale rispetto al baricentro della moto. La rumorosità meccanica poi, è attenuata da ingranaggio intermedio mentre l’albero motore ha mannaie sagomate per un bilanciamento ideale.

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    Ed ancora, il piccolo basamento motore, vanta sottili canne cilindri mentre il disegno interno riduce le perdite per pompaggio generate dal manovellismo a 180° Infine, il cambio ha 6 marce con frizione assistita da anti-saltellamento. Lo scarico, come vedete, ha passaggio alto con andamento 2-in-1.

    COME VA: moto per tutti, per andare dappertutto

    La CL500, lo dico subito, è una moto facile ed intuitiva da guidare. Ogni giorno, nel caos cittadino, nelle scampagnate su due ruote alla scoperta del mondo oppure per i percorsi casa/lavoro del nostro accentuato e confuso quotidiano.

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    Comoda ed intuitiva

    La posizione di guida è comoda, anche grazie alla sella alta, prevista su questo allestimento mentre le pedane sono posizionate alla giusta altezza. Solo quelle per il passeggero sono un filo troppo alte e quindi fanno assumere alle ginocchia del passeggero una posizione che, alla lunga, potrebbe stancare l’articolazione.

    Ma questa originale scrambler è bella anche per esser goduta in single ed è questo un suo punto di forza… Il busto è eretto mentre le braccia seguono una postura offroad e questo consente massima agilità in sella.

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    Silenziosa e grande compagna di viaggio

    È una moto bella da guidare, meccanicamente silenziosa, pastosa e fluida ed è sempre unica al semaforo, un modo per essere fortemente originali in un mondo di “simili”.CL500 piace per la sua linea, per la gamma colori ma, soprattutto, per il suo stile vintage.

    Il propulsore è regolare fin da 2500 giri e la particolare fasatura di distribuzione dedicata, le dona un carattere “morbido” e gentile. L’erogazione è fluida e ben distribuita lungo l’intero arco di funzionamento, tanto che le marce vengono chiamate una dietro l’altra e, nonostante la potenza “tranquilla” questa CL500 sa divertire proprio per quello spirito innato che contiene nel suo DNA.

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    Da 3000 giri sale progressiva fino alla soglia del limitatore, anche se il meglio di sé, lo esprime tra 4500 e 7500 giri. Questo motore non trasmette vibrazioni né sulle pedane, né al manubrio e questo rende piacevole il tempo trascorso in sella.

    Agile e libera questa CL500

    Intuitiva e docile, si destreggia alla grande nel traffico cittadino mentre su strada, protezione aerodinamica a parte, corre via veloce con un’innata agilità, un’ottima accelerazione ed un senso di spiccata libertà che solo la CL500 trasmette fino infondo.

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    Su sterrato invece, sorprende e diverte quando il terreno non è troppo impegnativo, quindi tratti leggeri, con poche buche e sabbia ad esempio. Agile anche lungo passeggiate offroad, dove la trattabilità del motore e la corretta rapportatura del cambio, consentono di muoversi anche a bassissima velocità in modo fluido.

    In tutto questo, ho scoperto sospensioni molto a punto: la forcella lavora in modo progressivo, digerendo ogni tipo di fondo stradale e senza mai restituire colpi sul manubrio. La coppia di sospensioni posteriori invece, assicura un buon assorbimento in compressione anche con passeggero oltre ad un filtraggio “pulito” anche sul pavé cittadino.

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    Neutra e leggera fuori e dentro la città

    A livello di guidabilità invece, CL500 si comporta in modo neutro, la leggerezza della moto consente agili movimenti nelle “esse” o sui tornanti che salgono in quota mentre la stabilità è sempre assicurata da ottime coperture che tengono davvero tanto e bene anche su fondo sporco.

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    Una moto mai pesante, che ha scolpito nel suo DNA la sintesi dell’essenza motociclistica e che piacerà proprio per questo ad una clientela molto ampia e di ogni età. Ed in termini di frenata, l’azione è buona e sempre ben calibrata, grazie ad un’ottima modulabilità, specie dell’impianto anteriore, progressivo e sempre sincero.

    (Foto LORENZO PALLONI, video a cura di Bonny)

     

     

     

    Andrea Di Marcantonio
    Andrea Di Marcantoniohttps://www.performancemag.it
    “Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi talenti con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo della Velocità. Siamo l'unica testata italiana a costruire progetti per i giovani a cui offriamo un team collaudato e tutta la mia esperienza sul campo. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”

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