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    PROVA OFF: CHEROKEE VS NEW VITARA, UNICHE…

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    Le abbiamo torchiate per bene come vedrete e sono due SUV vincenti in tutto. La Cherokee Overland e la Suzuki Vitara sono a proprio agio anche in offroad…

    E’ un segmento più che mai attivo, perché racchiude un concetto di auto quanto mai esteso e prepotentemente interessante. Oltre al fatto che, questa tipologia di vetture, rappresenta ormai la massima espressione del concetto “full utility” che approda in città, passa per lunghi trasferimenti extraurbani e si avventura in fuoristrada senza timore. Tutto questo con un comfort realmente superiore, “dedicato” soprattutto al piacere del viaggio.

    suzuki vitara e jeep cherokee 2017

    Due mondi diversi ed estrazione diversa per Jeep e Suzuki…

    Avete capito di cosa parlo? Ovviamente del mondo dei SUV piccoli, medi o grandi che siano… Conoscendo tutto il range potenziale di questa nicchia in ambito urbano ed extraurbano, ho pensato di rendere questa prova decisamente più interessante ed intrigante; per questo ho portato su terreni “difficili” e poco usuali la Jeep Cherokee Overland e la Suzuki new Vitara, due SUV diametralmente diversi tra loro e quindi interessanti sul loro comportamento finale, visto che provengono da estrazioni tecniche altrettanto differenti per ciò che concerne l’approccio finale dell’utente.

    JEEP E SUZUKI le due sfidanti offroad

    Parola d’ordine: massima agilità nell’offroad leggero…

    Una muscolosa, l’altra più pratica e amichevole, una più elegante e spaziosa, l’altra più spartana ma particolarmente efficacie, insomma un mix assoluto tra i due SUV ed un approccio molto diverso tra il mondo Jeep e quello Suzuki che però, alla fine, consentono – seppur con filosofie diverse – di “raggiungere” lo stesso obiettivo: ovvero muoversi agilmente in fuoristrada o su terreni accidentati con identica snellezza e capacità di districarsi anche nelle peggiori situazioni. Ovviamente parlando di un offroad leggero…

    Jeep Cherokee Overland: il piacere dell’eleganza…

    Siamo oramai alla IV generazione della Cherokee, Premium SUV elegante e funzionale completamente rivisitato sia esternamente che internamente. Questa versione Overland è forte del nuovo motore 2.2 Diesel da 200 Cv e 440 Nm di coppia ma, soprattutto, del nuovo sistema Active Drive I, il sistema di trazione integrale PTU completamente automatico.

    prova sottotorchio per la JEEP Cherokee OVERLAND

    E poi c’è il nuovo cambio automatico a 9 rapporti mentre coppia e potenza sono state migliorate rispettivamente del 25 e 17% anche in virtù della costruzione del nuovo motore, quest’ultimo realizzato nello stabilimento italiano di Pratola Serra (Avellino) e che si pone al vertice della categoria tra i turbodiesel più performanti presenti sul mercato. Spicca deciso su tutto il design aerodinamico che rende Cherokee ancor più aggressiva ed accattivante.

    sottotorchio anche la Suzuki new Vitara DDis

    New Vitara: una vera “dura” che sorprende sempre!

    Dal suo debutto nel 1988, Vitara è arrivata oggi a questa nuova generazione, decisamente completa ed altrettanto unica nel panorama dei SUV di “media” taglia. D’altronde, Vitara prima serie è stato il primo SUV a beneficiare di schemi progettuali legati a vetture stradali ed è questo il suo punto di forza perché in essa convivono ottime performance offroad abbinate ed un comportamento su strada da fare invidia… A tutto questo si aggiunge l’innovativo sistema ALLGRIP 4WD, che vanta ben 4 Mode di guida a utilizzare a seconda del terreno che le ruote si troveranno a calcare. Questo è il punto di forza in offroad di new Vitara, nel nostro caso equipaggiata con il motore 1.6 diesel DDis da 88 kW e 320 Nm di coppia.

    nessuna gentilezza per la Cherokee Overland 2.2

    CHEROKEE OVERLAND: design aggressivo in linea con lo status del SUV by Jeep

    Di fatto il look aggressivo è parte integrante del SUV by Jeep: fuori scopriamo linee molto fluide e slanciate che marcano forte ed evidenziano la nuova aerodinamica del frontale vettura, reso ancor più “minaccioso”, dalle proporzioni extralarge tra i passaruota trapezoidali ed il blocco carrozzeria/pneumatici, questi ultimi da 18”. Il cofano è spiovente dove la irrinunciabile griglia a 7 feritoie è attraversata orizzontalmente dallo spigolo dolce che delinea ancor più nettamente il “senso aggressivo” del frontale.

    nuovo frontale per la Cherokee, aggressivo ed accattivante

    Spiccano i LED, altra novità della Cherokee che si abbinano a fari “stirati” e tesi che vantano illuminazione DLR e fari Xeno che infondono all’area anteriore quell’aria decisa ed aggressiva che piace non poco e che determina il carattere della nuova generazione Cherokee. Anche posteriormente spiccano LED che incidono più forte quel “ruolo” di innata inconfondibilità, plus del marchio Jeep. E non manca il tetto panoramico Command View.

    Dentro c’è tanta abitabilità per tutti…

    Questa versione Overland vanta ADG Tecnology group, interni in pelle traforata, sedili ventilati con 8 settaggi per il sedile di guida e 4 per il passeggero, volante riscaldato, plancia in pelle e, tra le altre cose, ben 9 altoparlanti con subwoofer. Gli interni della Overland sono molto accoglienti e si notano i materiali migliori e la grande attenzione della realizzazione globale, con ottica che punta all’accoglienza ed al comfort di tutti gli occupanti.

    dimensioni importanti ma non eccessive per la Cherokee

    Interessanti le capacità di carico, con 591 litri alle spalle dei sedili posteriori con sedile in posizione normale che diventano 714 con sedili “tuttoavanti” e ben 1267 litri alle spalle dei sedili anteriori fino al tetto. Cherokee è generosa anche nelle dimensioni esterne con i suoi 4624 mm di lunghezza ed un passo di 2700 mm. E per gli angoli di attacco ecco le quote dichiarate: 18,2° angolo attacco, angolo dosso 18,2° e 24° per l’angolo di uscita.

    Un nuovo sistema di trazione integrale: Jeep-Active Drive I con PTU

    Drive I fa parte del “pacchetto” trazione integrale Jeep che prevede Drive II ed Active Drive Lock, quest’ultima disponibile esclusivamente per la versione Trailhawk. Cherokee Overland è quindi forte del primo, di cui fa parte il PTU, Power Trasmission Unit, completamente automatica e che assicura una trazione ideale sia nei Mode 2×2 che nel 4×4. Quindi nessun intervento da parte di chi guida ma funzione del tutto automatica e che “decide” la trasmissione ideale in funzione del fondo e coefficiente di grip istantaneo.

    sempre comoda ed agile, i 200 CV si sentono eccome

    Tutte le correzioni, tra cui sovrasterzo e sottosterzo, sono controllate dall’elettronica PTU che provvede al corretto equilibrio sia in trazione che in frenata; questo è possibile per merito della particolare frizione a bagno d’olio variabile che si trova sul ponte posteriore; E’ la frizione a garantire il giusto gradiente di trazione e coppia a secondo del terreno, che sia a scarsa aderenza, scosceso, forti pendenze o guida sportiva.

    Tutto questo in accordo con il controllo di stabilità ESC ed i Mode di guida, ovvero Auto, Snow, Sport, Sand/Mud. Con la semplice pressione del tasto Select Terrain, vengono gestiti dalla centralina 12 sistemi tra cui il modulo trasmissione, il controller dei freni, l’ESC, il controller cambio e motore/trasmissione ed il select Speed Control con l’Hill Ascent e Descent Control. E l’elevata fluidità di guida è anche e soprattutto garantita dal cambio automatico (con 4 gruppi ingranaggi e 6 elementi di innesto) a 9 rapporti compreso il select shift-on-the-fly a cui si aggiunge un software unico che gestisce le strategie di cambiata in funzione del kick down ad esempio o le accelerazioni laterali e longitudinali.

    Jeep Cherokee OVERLAND

    Il nuovo motore 2.2 da 200 CV e 440 Nm di coppia…

    La Overland della nostra prova era equipaggiata con il nuovo 4 cilindri 2.2 cc da 200 Cv: questi valori riassumono quanto “spazio” d’utilizzo riservi questa nuova motorizzazione, prima tra tutte il valore di regime della coppia motrice, espressa a soli 2500 giri, elemento che abbatte i consumi (combinato 5,7 litri per 100 km) e ne migliora l’elasticità globale.

    2184 cc per il 4 cilindri da 200 CV

    2184 cc compongono questo nuovo ed accattivante motorizzazione, pensato con un’idea di utilizzo a tutto campo; il Multijet della Cherokee Overland quindi, vanta testa in alluminio con distribuzione bialbero 16 valvole, realizzata in virtù delle aumentate pressioni di alimentazione del common rail con Injector Rate Shaping, la cui pressione di lavoro è di 2000 bar. Tutte le masse in movimento quali pistoni, bielle ed albero motore poi, sono state realizzate con il preciso scopo di abbattere i pesi delle masse alterne, finalizzando la scelta al massimo piacere di guida ed assenza di vibrazioni. Anche la camera di combustione è ottimizzata per abbattere emissioni nocive ed aumentare il rendimento del propulsore stesso.

    Turbina a geometria variabile e prese aria motore protette…

    Ruolo essenziale ce l’ha la sovralimentazione ovviamente, grazie alla geometria variabile del turbocompressore, quest’ ultimo e secondo le ultime tendenze, integrato nel collettore di scarico; ma l’efficienza del nuovo 2.2 Multijet, passa pure per la pompa olio a cubatura variabile ed il sistema Start&Stop. E visto che Overland significa anche e soprattutto Avventura, tutto il sistema di aspirazione motore è stato protetto dall’ingresso acqua in caso di guadi alti fino a 48 cm così come la circolazione dei liquidi motore (al fine dell’affidabilità anche in condizioni estreme) viene assicurata fino al 60% per le inclinazioni longitudinali e ben 45% per quelle trasversali.

    Ed infine due parole sul telaio e sulla sicurezza…

    Il telaio della nuova Cherokee poggia sulla nuova piattaforma modulare Compact U.S. Wide, che si adatta a più modelli. Questo significa modularità circa passo, carreggiata ant e post e larghezza vettura mentre la carrozzeria è realizzata con acciai alto-resistenziali per il suo 65%. Per le sospensioni troviamo le 4 ruote indipendenti con montanti MacPherson davanti e multi-link dietro con 17 e 19.8 cm di escursione tra ant e post; c’è poi la traversa sulla culla posteriore, realizzata in alluminio, ed il servosterzo EPS. Per il “tema sicurezza” infine, spiccano il punteggio NCAP 83/100, il “Forward Collision Warning, il Park Sense Parallel/Perpendicular, l’Adaptive Cruise Control ed il Lane Departure Warning a cui si aggiungono il Blind-spot Monitoring ed il Bear Cross Path RCP Detection.

    la Suzuki Vitara ALLGRIP 4×4

    NEW SUZUKI VITARA: un’auto eccellente per ogni dove…

    New Vitara esprime al meglio tutta la massima praticità del SUV urbano e non solo: tutto questo è racchiuso nello stile e design Suzuki legato a questo fortunato modello che tanto piace all’utenza.

    L’imprinting è di una personalità forte, decisa, con tratti aggressivi anche grazie alle 3 variabili di colore disponibili, che rappresentano da soli, lo stile “immancabile” e curioso della Vitara 4×4 All Grip. Tutto questo lo “raccontano” il cofano di forma a conchiglia, il paraurti anteriore trapezoidale, con i fianchi vettura che fanno alzare lo sguardo, quasi a sottolineare la natura SUV allterrain e questo anche alla presa aria sul cofano.

    vitara allgrip suzuki 2017

    Anche Suzuki ha posto moltissima attenzione sull’elemento aerodinamica ed ecco quindi che, ad esempio, i paraurti ant e post ben si integrano con tutto il resto perché plasmati a filo della scocca formando un tutt’uno con il carattere multi-libertà della Vitara. Ed anche il tetto rappresenta un “motivo” stilistico, visto che scende verso il terreno, nell’area posteriore così come sia gli specchi laterali quanto il fondo vettura, siano stati concepiti per la minima resistenza all’aria. Senza dimenticare i fari LED dalla cover blu.

    Massima abitabilità per famiglia o amici e grande capacità di carico…

    Ambiente più che familiare ed estremamente funzionale all’interno di Vitara: spicca il quadro strumenti ad “U” e gli elementi circolari per orologio e bocchette aria, che infondono quel look giovanile e senza tempo del SUV Suzuki. Come sempre Suzuki pensa al fatto che ogni cliente è diverso dall’altro e quindi, anche in questo caso, offre variabili colore per le tinte vettura e un catalogo accessori davvero ricchissimo ma, soprattutto, completo. Le variabili colore sono 3 a cui si aggiunge il kit Urban con finiture cromate, spoiler superiore posteriore e modanature laterali, proprio come la vettura della nostra prova…

    Vitara ALLGRIP, frontale aggressivo per il SUV Suzuki

    Di Vitara colpiscono anche altre cose però: mi riferisco alle dimensioni ideali per muoversi agilmente in città ma pure sgattaiolare in fuoristrada, anche e soprattutto quando gli spazi di manovra sono davvero angusti. A questo si aggiungono il tetto panoramico con un’apertura da “best record” per 1 metro, quindi tra le migliori della categoria, la connettività smartphone globale ed infine la massima duttilità in ogni situazione di guida che sia scivolosa o quando si debba affrontare pendenze molto importanti, proprio come nel corso della nostra prova offroad. Non mancano il display da 7” Touch Screen ed il sistema di navigazione 3D

    E se parliamo di dimensioni e “capacità di attacco” beh, Vitara si difende alla grandissima: con i suoi 4175 mm di lunghezza ed un passo di 1535/1505 mm, vanta un vano bagagli da 375 litri (divano in posizione verticale) mentre per gli angoli di attacco