Condizioni critiche a Monza per il meteo di domani

La Superpole di Monza si è svolta in condizioni davvero critiche. L’asfalto solo parzialmente bagnato, quindi inadatto alle slick, non permetteva comunque alle gomme intagliate di lavorare perfettamente, lasciando ai piloti ed alle squadre l’onere di scegliere la soluzione più soddisfacente.

 Il meteo, protagonista di questa prima parte di campionato, condiziona quindi anche la Superpole di Monza. Il leader della classifica Max Biaggi ha superato la prima sessione di pole, forte del buon ritmo messo in mostra nelle prove. Nella lotta tra i primi otto Max ha scelto una soluzione intermedia nelle coperture con la quale è riuscito a strappare il sesto tempo finale, che per lui significa seconda fila sullo schieramento di partenza.

“La Superpole di oggi è stata difficile – conferma Max Prima un piccolo problema tecnico, forse derivato dalla scivolata nelle ultime prove libere, e poi le condizioni dell’asfalto ci hanno reso la vita difficile. Siamo entrati tra i primi otto, utilizzando gomme rain che però si rovinano presto su questi lunghi rettilinei. Abbiamo provato con le intermedie ma è stato veramente difficile, nonostante ciò siamo in seconda fila. Domani rimane un dilemma, spero solo che le condizioni siano omogenee e ci permettano di guidare senza apprensione”.

Eugene Laverty si è presentato in Superpole con buoni presupposti, nonostante la scivolata nelle ultime prove libere. La moto ripristinata in tempo record dai tecnici Aprilia non ha però garantito la stessa fiducia al pilota nordirlandese, che ha chiuso la prima sessione di pole con il decimo tempo. Quanto fatto vedere nelle prove permette comunque ad Eugene di guardare con relativa fiducia alle gare di domani.

Stamattina la moto andava davvero bene, come dimostra il quarto tempo nelle qualifiche. Anche nelle libere del pomeriggio tutto sembrava ok, fino alla frenata della Parabolica quando uno scroscio di pioggia ha fatto scivolare me, Max ed un paio di altri piloti. I miei meccanici hanno sistemato la moto in tempo per la Superpole, ma il feeling non era buono, specialmente nelle curve a sinistra. Ho fatto molta fatica ma siamo decimi, risultato accettabile considerando tutto, e domani ce la giocheremo”.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”