YCF Sunday 125, spazio alla nostalgia

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Con la gamma Sunday 125, YCF rimette in moto un’intera categoria di crossisti nostalgici. Forme e design del passato che spingono sulla passione offroad

Il mondo delle pitbike è un qualcosa in continua evoluzione tecnica. Di YCF abbiamo parlato più volte e quindi sappiamo bene le sfumature. L’Azienda ha già da tempo preso la giusta direzione su ciò che davvero desidera il pubblico di settore.

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YCF ha saputo guardare avanti

YCF vanta un catalogo ricco e per tutti i gusti. Di fatto, si è saputa affermare per lo spirito di curiosità che l’ha sempre distinta rispetto alle competitor. Il 99% delle pitbike è da sempre prodotto in Cina, ma questo oggi è un valore aggiunto vista l’elevata qualità raggiunta.

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Il marchio francese invece, pur producendo in Cina, ha “canoni e idee” molto più internazionali. Lo dimostrano i modelli proposti ed alcune soluzioni che hanno cambiato le regole del mercato.

Una gamma completa e ricchissima

Mi riferisco alla gamma Bigy ruote alte, alle piccole elettriche, alle Mini GP e alle Motard senza dimenticare le Flat Track. E poi un’ampia scelta di motorizzazioni da 50 cc 4T alle 190 4T con motore Daytona passando per le 125 e 150 cross o motard.

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Nostalgici preparatevi, sono arrivate le Sunday 125

Ma secondo voi, a YCF poteva bastare? Assolutamente no! Ecco quindi che la mente progettuale fa un salto indietro nel tempo agli anni ’80 con il risultato della nuova gamma Sunday. Forme contagiosamente old style che certo piaceranno a tutto il pubblico Over…

Questa gamma incarna lo spirito del “vecchio motocross”, entrando di fatto nel mondo romantico e nostalgico del motocross.

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Sunday è l’emblema del divertimento easy: forcella classica a perno avanzato, sella bella grande e comoda, design ricercato dalle forme morbide ma, soprattutto, uno sguardo che guarda indietro nel tempo.

Di tutto questo ed altro ne abbiamo parlato con Cristian BinExternal Strategic and Product Advisor YCF – uno che di pitbike ne mastica da anni.

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Due parole sulle novità 2026
Il 2026 per YCF segna un passaggio importante. La gamma si amplia e si definisce ancora meglio: da una parte l’anima racing, sempre più specialistica; dall’altra una proposta più “di pancia”, legata alla passione e al divertimento.

È dentro questa seconda direzione che nasce il progetto Sunday per esempio. In gamma ora abbiamo anche le Mini YCF, che sono delle balance bike elettriche pensate proprio per i più piccoli, che si inseriscono a fianco degli altri due modelli elettrici, la 50E e la 88W.

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Parliamo delle Sunday X 125: come vi è venuta l’idea?
L’idea nasce da una constatazione semplice: negli ultimi anni è cresciuto molto il pubblico adulto, spesso ex piloti o appassionati di lunga data, che vuole una moto leggera, divertente, con un’identità forte.

Qualcosa che richiami il motocross più “bello” e iconico, quello anni ’80, ma con una guida facile e un costo d’accesso sensato.

La Sunday X nasce proprio così: una cross dal gusto vintage che rimette al centro il piacere di guidare e di possedere un oggetto che parla di passione, senza complicarsi la vita.

Che pubblico acquisterà queste moto?
La vedo soprattutto in mano a un pubblico over 35/40: motociclisti esperti, ex piloti o semplicemente appassionati che cercano una seconda moto da usare per divertimento.

È una moto che vive nei paddock, negli eventi tra amici e nelle giornate “senza cronometro”. Poi, chiaro: va forte e ha carattere, ma l’obiettivo non è la prestazione a tutti i costi. L’obiettivo è usarla col sorriso.

Sono previste cubature più alte?
Sì. È previsto l’arrivo anche della 190 nella seconda metà dell’anno: un’opzione pensata per chi vuole più coppia e più “spinta”, mantenendo la filosofia Sunday.

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Come mai la scelta del 125 cc?
Il 125 è la cilindrata più coerente per questo progetto: affidabile, facile da gestire, economicamente sostenibile e adatta a un utilizzo ampio. Ti permette di divertirti senza complicazioni e con costi di gestione che restano sensati.

E oggi il 125 moderno è molto più “pieno” rispetto a quello di anni fa: l’erogazione e le prestazioni sono cresciute tanto, tanto che in certe situazioni la differenza percepita rispetto a cilindrate superiori si è ridotta parecchio.

In cosa si discosta dalla gamma classica YCF?
La differenza è più filosofica che tecnica. La gamma classica YCF è orientata alla performance e al contesto racing, con scelte pensate per un utilizzo specialistico.

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La Sunday X invece nasce più essenziale, più “libera”: è impostata per essere versatile e soprattutto personalizzabile. È una YCF che parla prima al cuore e poi al cronometro.

YCF sembra sempre più attenta al dettaglio legato alla passione…
Sì, è una direzione precisa. Il mercato è maturato: oggi non si compra più solo un mezzo “per spendere poco”, ma un oggetto con identità, coerenza e qualità percepita. La cura del dettaglio e del design conta molto di più rispetto a qualche anno fa. La Sunday è figlia di questo: un progetto che non punta a fare tutto, punta a essere riconoscibile.

Raccontaci allora le Sunday…
Sunday è un marchio creato da YCF per esplorare territori dove il marchio “racing” classico non avrebbe lo stesso senso. Siamo partiti con le flat track, che sono ancora in produzione, e siamo arrivati alla Sunday X.

Io la definisco un esercizio di stile fatto bene: una moto pulita, essenziale, senza eccessi, pensata per l’uso “di piacere”. La tiri fuori la domenica mattina, accendi e vai. Lo stile vintage della X la rende unica e, soprattutto, ti dà quella sensazione di moto “speciale” anche se è semplice.

Ma volendo, come si può upgradare la Sunday?
La base è volutamente aperta. Si può intervenire su motore, scarico, impianto frenante, assetto e dettagli estetici, fino a cucirsela addosso. È una moto che invita a essere personalizzata, mantenendo però il suo carattere: semplice, divertente, autentica.

Come mai la scelta della gamma SE?
È molto semplice: la SE è una Sunday X che aggiunge l’avviamento elettrico. Non è “vintage puro” al 100%, ma nella vita reale è una comodità enorme. È la versione per chi vuole lo stile Sunday, ma con un plus pratico che fa la differenza nell’uso.

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Come sta andando il segmento pitbike in genere?
Il segmento sta cambiando pelle. Non è più visto solo come un ingresso economico al mondo delle due ruote: è diventato un universo a sé, con una community adulta e competente. L’età media si è alzata, e con essa anche l’attenzione a qualità, ricambi, assistenza, e valore del brand.

Più cross o più motard?
Dipende molto dalla zona. Il Nord resta fortemente orientato al motard, anche grazie alla presenza di piste kart e strutture. In molte aree del Centro e del Sud il cross è ancora molto radicato.

In parallelo, una parte del mondo motard si è anche “spostata” o divisa verso le MiniGP, perché oggi tanti cercano il gusto della pista in un formato diverso.

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E le flat track?
Il flat track resta una nicchia, ma è una nicchia coerente e in crescita “di cultura”: è spettacolare, conviviale, e con un approccio meno stressante della competizione classica. È un mondo che si sposa bene con l’idea Sunday: divertimento, stile e personalizzazione.

Avete mai pensato a un campionato spettacolo Over 45 con le Sunday?
È un’idea che mi piace davvero. Un format con moto uguali, regolamento semplice e spirito conviviale sarebbe perfettamente in linea con il progetto. Più aggregazione che guerra di setup. Diciamo che… ci potremmo pensare: in fondo siamo abbastanza matti.

Dopo tanti anni nel settore, come sta cambiando il mercato?
È un mercato più maturo e meno impulsivo. L’acquirente è più informato, più esigente e più attento al valore complessivo: non solo prezzo, ma identità, community, assistenza, disponibilità ricambi, serietà del canale. Chi lavora con coerenza e qualità cresce; chi improvvisa fa fatica a restare.

Info: ycf-riding.it

 

 

 

 

 

Andrea Di Marcantonio
Andrea Di Marcantoniohttps://www.performancemag.it
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi talenti con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo della Velocità. Siamo l'unica testata italiana a costruire progetti per i giovani a cui offriamo un team collaudato e tutta la mia esperienza sul campo. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”

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