Con la Scrambler 1100 PRO Ducati aveva coinvolto gli studenti dell’istituto di design californiano per una proposta di Scrambler del futuro

Gli studenti hanno avuto tre mesi di tempo per buttar giù ed elaborare il progetto “Scrambler del Futuro”, rispettando la deadline imposta, hanno sottoposto le proprie creazioni ad una commissione di tutto rispetto.

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Della commissione hanno fatto parte Jeremy Faraud, Designer che abbiamo avuto il piacere di intervistare nella Ducati Prèmiere 2019, dove ci ha spiegato il suo contributo nello sviluppo della bellissima e prestazionale Ducati Streetfighter V4 e Andrea Ferraresi, Direttore del Centro Stile Ducati.

Il giudizio delle opere degli studenti si è basato sulla loro capacità di visione futura, alla presentazione del progetto, alla qualità dei disegni tecnici e, ovviamente, allo stile di design.

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In totale sono stati presentati dieci progetti completi, originali e tutti diversi tra loro ma con alcuni tratti in comune. C’è stata una marcata distinzione sotto due profili con da una parte dei lavori con una visione a lungo termine che verte sul concetto di mobilità sostenibile e che configura la Ducati Scrambler in una versione elettrica e innovativa, dall’altra invece troviamo una configurazione “All-Round”, ovvero più versatile e adatto a svariate situazioni, in puro stile Scrambler. Anche il progetto vincitore ha scelto quest’ultima direzione che si è rivelata la vincente, in quanto rispetta il vero spirito del marchio.

“La collaborazione con l’ArtCenter College di Pasadena ha dato vita a un’interessante esperienza di scambio con studenti provenienti da background culturali e academici diversi che hanno reinterpretato il nostro Scrambler in modo creativo e con punti di vista anche molto distanti tra loro” – spiega Andrea Ferraresi, Direttore Centro Stile Ducati.

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Peter Harkins è stato il migliore nel trasformare il brief in un progetto decisamente azzeccato. Il suo lavoro si è dimostrato particolarmente completo nello studio delle proporzioni e nello sviluppo dei dettagli. La reinterpretazione che ha proposto prende ispirazione dai valori del marchio e mantiene i canoni stilistici tipici di Scrambler, come la leggerezza, la semplicità delle linee e il proiettore caratterizzato della inconfondibile X, ormai riconosciuto come firma della moto”.

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“Ringrazio Ducati e l’ArtCenter College che, collaborando insieme, ci hanno dato questa fantastica – ha detto Peter Harkins – opportunità Sono entusiasta all’idea di poter lavorare in Ducati, al fianco di un gruppo di designer talentuosi dai quali non vedo l’ora di imparare nuove tecniche e competenze. È un sogno che si realizza!”.

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