Honda parteciperà alla ‘Glemseck 101’ – a Leonberg in Germania – dove esporrà sei special e parteciperà alla “Sprint International 1/8th mile”. In pista Mick Doohan…

Le 3 delle 6 special presenti sono state realizzate lavorando su base unica e variegata di modelli storici Honda: la CX500, con il motore bicilindrico a V trasversale, rimane uno dei modelli preferiti dai customizers e, l’interpretazione creata da Michael Michael di Libra Coachworks (Dartford, UK), ne è di fatto un bell’esempio. È una moto ricca di dettagli tutti realizzati a mano, dalla sella impunturata al caratteristico terminale di scarico.

L’altro classico sulla scena mondiale delle special è la CB750 Seven Fifty. Kaspeed Customs (che poi sono padre e due figli della famiglia Karsten): i due hanno speso oltre duecento ore di lavoro sulla loro Kaspeed CB750 costruita a mano, usando un software 3D CAD per creare un effetto pulito e bilanciato, grazie ad un nuovo parafango anteriore in alluminio ed al serbatoio allungato su misura, poi accoppiato al codone corto in stile cafè racer.

La terza Honda del passato è una intraprendente rivisitazione della prima GL1000 Gold Wing, che nacque come roadster all’inizio degli anni Settanta. Realizzata dall’olandese Roy Holtman, la special esposta a Glemseck punta sulla razionalità meccanica dell’originale motore boxer a 4 cilindri con serbatoio e sella realizzati su misura, a cui si uniscono una coppia di scarichi due-in-due, più un piccolo compartimento portaoggetti in stile militare.

Le altre tre special esposte sono basate su modelli attualmente in gamma: la nuova Monkey ha subito lasciato il segno dopo il suo arrivo sul mercato europeo quest’estate, perché combina spunti moderni come le luci a LED, la forcella rovesciata, il cruscotto digitale e l’ABS con le linee tradizionali, proporzioni e look del modello originale. La Monkey è spesso stata scelta dai camperisti come mezzo di trasporto locale o da chi desiderava un mezzo divertente sui percorsi brevi, anche in fuoristrada.

Per Glemseck 101, Dirk Öhlerking della tedesca Kingston Customs, ha spinto sull’indole offroad reimmaginando la Monkey come una moto da flat track. La sua Monkey Tracker ha un telaio modificato, manubrio da flat-track, sella artigianale, scarico speciale, pedane di una Elsinore 125 del 1976 ed è verniciata con una combinazione dorata e tricolour del tutto personale.

Saranno addirittura due le rivisitazioni della nuova CB1000R. La prima, denominata CB1000R Neo Daemon, è stata sviluppata in Germania dal customizer Jens Kratschmar, ed è caratterizzata da verniciatura riflettente ‘wrappata’ in vinile, dall’esotico scarico con rivestimento ceramico bianco e nuovi manubri, leve, tubazioni freno, indicatori di direzione e pneumatici speciali.

La seconda CB1000R special è stata creata da Honda Racing nel Regno Unito per partecipare alla gara di accelerazione ‘Sprint International 1/8th mile’ affidandola alle esperte mani del cinque volte campione del mondo classe 500 Mick Doohan. Dotata di sospensioni Ohlins di derivazione Fireblade SP, scarico completo Akrapovic, freni Brembo, monobraccio allungato, frizione racing, parti Rizoma e verniciata in una evocativa livrea tricolour Honda, la CB1000R Glemseck pone l’accento sulle performance della splendida naked Honda di ultima generazione.

Soichiro Honda diceva che “la vera felicità risiede nel compimento del proprio lavoro usando le proprie capacità e competenze”, e in questo senso le 6 special Honda sono un eclettico mix di influenze e individualità che rappresentano l’entusiasmo degli appassionati customizer che le hanno create unito al desiderio di lasciare l’impronta sulle loro Honda, e tutte quante sono in sintonia con lo spirito di libertà e creatività alla base di Glemseck 101, il più grande happening annuale del genere in Europa.

Cos’è Glemseck 101?

Si tratta dell’happening motociclistico che si svolge a Leonberg, in Germania, a cui partecipano decine di migliaia di appassionati, visitatori e ospiti, che rappresentano l’intera scena motociclistica europea e che vivono lo “Spirit of the 101” per tre interi giorni. Quest’anno è la tredicesima edizione.

Glemseck rappresenta la più pura tradizione motociclistica sportiva nel sud della Germania. Fin dagli anni Sessanta, le leggende delle due e delle quattro ruote del motorsport erano coinvolte in entusiasmanti sfide sul leggendario circuito Solitude intorno a Glemseck. Glemseck 101 è un festival di tre giorni che intende preservare questa tradizione per un ampio pubblico.

Lo scopo è anche e soprattutto servire come punto di incontro per designer, ingegneri, sviluppatori e le loro moto e creazioni, ospitando anche personalità internazionali, piloti e trendsetter. Il cuore della manifestazione è un paddock lungo un miglio e un ‘International Village’, dove trovano spazio gli stand di customizer e club da tutta Europa. Quindi aggregazione unica, tenuta insieme dalla storia di Glemseck nel motorsport, dagli sponsor e dealer locali, e dall’aggiunta dell’adrenalinica gara di accelerazione, la ‘Sprint International 1/8th mile’. Il tutto condito dall’esibizione di gruppi per offrire musica live durante i tre giorni.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”