Stile convincente per il progetto Honda di Keita Mikura: ecco la Honda CMX Rebel 2022 anche in versione “S” spinte dal bicilindrico da 471 cc da 46 Cv

L’originalità non manca alla Honda CMX Rebel in versione 2022. E, proprio questo modello, si orienta verso i giovani in età compresa tra 20 e 25 anni ma anche oltre questa età di base. Merito del mix di design e peculiarità che ne fanno un mezzo rapido e veloce per i piccoli e medi spostamenti quotidiani.

Honda-2002-CMX-Rebel-performancemag.it

Stile immortale per la CMX Rebel

Stile immortale e convincente per il progetto Honda di Keita Mikura LPL del modello. Lo sviluppo di questa custom, è iniziato negli USA con l’intento di “colpire” proprio i più giovani. È spinta dal motore bicilindrico da 471 cc, la cui caratteristica peculiare è la generosità di fluidità e coppia oltre alla facilità di guida.

Patente A2 e via!

Si guida con la patente A2 e vanta una sella molto bassa ed una posizione di guida con braccia distese e le pedane non troppo avanzate e questo per non affaticare il tratto lombare.

Honda-2002-CMX-Rebel-performancemag.it

Telaio in tubi di acciaio

Rebel punta sul suo telaio in tubi di acciaio e sulle coperture “bobber”. La struttura telaistica è verniciata in nero ma, la caratteristica unica, è la possibilità di smontare rapidamente sellino passeggero e pedane.

L’altezza sella è quindi di 690 mm da terra mentre le quote di avancorsa, cannotto ed inclinazione steli forcella, sono rispettivamente di 110 mm, 28° e 30° con interasse di 1490 mm. Ed a proposito delle sospensioni, c’è una forcella con piastre ben distanziate (230 mm) con steli da 41 mm e due ammortizzatori regolabili nel precarico su 5 posizioni caricati ad azoto.

Honda-2002-CMX-Rebel-performancemag.it

Arriva la versione “S”

Ed arriva la versione “S”, che sfoggia una piccola carena attorno al proiettore da 175 mm, soffietti sulla forcella e la sella con originali cuciture a diamante. C’è una strumentazione digitale con display da 100 mm LCD con retroilluminazione “negativa” bianca e tre colorazioni, con la Pearl Organic Green che è una novità 2022.

Un motore azzeccatissimo da 471 cc

È il cuore della Rebel: si tratta del bicilindrico parallelo da 471 cc raffreddato a liquido “ottovalvole”, derivato ovviamente dalla serie CB500. Per l’utilizzo cui è destinato, le modifiche apportate riguardano il mapping della centralina, un nuovo scarico che eleva il gradiente di presenza motore ai bassi/medi regimi, proprio a vantaggio della guidabilità.

C’è il contralbero e cilindri realizzati con colata centrifuga

La potenza è di 46 Cv a 8500 giri con valore di coppia pari 43,3 Nm a 6000, mentre le quote vitali sono un filino superquadre con 67×66,8 mm e rapporto di compressione di 10,7:1. C’è il contralbero di bilanciamento, collocato alle spalle dei gruppi termici (realizzati per colata centrifuga) mentre il manovellismo è a 180°.

Caratteristica del motore, è una proporzionata triangolazione tra albero motore, albero trasmissione primaria e contralbero. Questo significa un propulsore poco ingombrante che vanta inoltre un bialbero DOHC con otto valvole spinte da bilancieri a rullo con sistema di recupero del gioco per mezzo di pastiglie calibrate.

Altre peculiarità nascoste di questo motore Honda, sono i pistoni con mantello striato per un maggior afflusso di olio lubrificante su cui è stato apportato un trattamento di nitrocarburazione con processo AB1 in bagno di sale, soluzione che crea una membrana protettiva.

Articolo precedenteFORD RAPTOR VS YACAR CROSS 600, ADRENALINA PURA
Articolo successivoBETA RR 200 RACING 2022, LA PROVA
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”