Kiara Fontanesi stellare Campione del Mondo WMX

Campione del mondo! Kiara Fontanesi, all’anagrafe Chiara, da oggi può urlarlo al mondo intero. Il numero 1 tanto desiderato e inseguito è arrivato nella seconda manche del Gp d’Inghilterra. E da oggi la pilota parmigiana entra nella storia. È la prima italiana a fare sua la corona iridata riservata alle ragazze e questo aumenta ulteriormente il significato di un mondiale dominato, stravinto. La tensione pre gara ha lasciato spazio alla gioia. Giovedì non è riuscita a regalarsi l’iride per un solo punto e oggi ci è riuscita.

Ha passato il giovedì sera e il venerdì tra divertimento con gli amici e impegni con gli sponsor. Poi sabato mattina si è rilassata e ha atteso con impazienza le cinque del pomeriggio. La tensione pian piano è salita. Ha girato per il paddock per fare passare il tempo e poi si è isolata dal mondo per concentrarsi e abbandonarsi nei suoi pensieri. Ha fatto i suoi esercizi di riscaldamento, ha messo il casco in testa e si è schierata dietro al cancelletto di partenza.

Le bastava un ventesimo posto, in caso di vittoria della Kane, ma ha voluto fare di più. Non ha badato a calcoli, ha solo pensato a correre la sua gara al meglio. E infatti ha iniziato regalando un brivido freddo al team e ai tifosi. Alla terza curva nel tentativo di superare la Lancelot è caduta. Secondi interminabili prima che riaccendesse la moto.

C’è riuscita ed è ripartita ultima e staccata. Alla fine del giro era già sedicesima e da lì è iniziata la sua rimonta che l’ha portata al terzo posto a metà gara. Era rigida Chiara e solo sul finire della gara, quando era terza solitaria, ha iniziato a guidare come sa.
Ha tagliato il traguardo dopo la Lancelot e la Kane ed è iniziata la festa. Tutti i tifosi e amici a festeggiarla con spumante e maglietta commemorativa. La sua giornata si è così conclusa nel migliore dei modi con il titolo di campione del mondo.

“”Sono contenta. Ho vinto il mondiale, ma ancora non riesco ad assaporarlo appieno. Volevo vincere la manche e quando sono caduta ho detto: nooo. Sono ripartita, ma ero rigida non riuscivo a guidare come volevo. Così ho pensato ad arrivare terza e finire seconda nel Gran Premio. Volevo vincere. Però dai mi consolo che sono campione del mondo. Dedico la vittoria ai miei genitori, al team a tutti quelli che mi vogliono bene. Ora mi rilasso e domani penso che mi gusterò di più il successo, adesso sono emozionata e un po’ arrabbiata per la gara. Ho un mix di sensazioni che non so spiegare”.” Lei non sa spiegarlo, ma i suoi occhi dicono quanto sia felice.

Il casco commemorativo…

Sul podio di Winchester, Kiara Fontanesi, si è presentata con un nuovo casco Airoh, inedito. È il tributo per il mondiale appena conquistato del designer racing comasco Massimo Cappellini di MRD. Ricalca in parte il casco utilizzato durante la stagione, al quale sono stati aggiunti i colori dell’iride, un numero 8 con la corona e l’adesivo World Champion. Il tutto è stato dipinto a mano e portato in Inghilterra all’indomani della conquista del titolo.

La maglia celebrativa…

Non poteva mancare la maglia celebrativa per la storica giornata di Chiara e di tutto il team Fonta MX. In gran segreto il padre ha fatto preparare le magliette che sono state sfoggiate all’arrivo di Chiara sul traguardo, Un 8 con appoggiata una corona fa bella mostra nella parte anteriore. Poi dietro gli ingredienti della stagione: adrenalina , emozione, cuore, grinta, carattere e una grande scritta: E noi ti vogliamo bene.

GP classifica:
Nel mondiale: 1. Fontanesi 316; 2. Kane 242; 3. Van Der Wekken 216;

La carriera di Kiara…

Chiara è salita per la prima volta in moto a due anni e mezzo. Aveva visto il fratello Luca, di quattro anni maggiore di lei, girare con un minicross e vi è voluta salire anche lei. Da quella volta si è innamorata della moto e ha fatto della sua vita il motocross. La prima gara l’ha disputa nel 2000, trofeo Lem, e ha vinto all’esordio. Negli anni seguenti ha corso, vincendo nel minicross. Il primo alloro importante è arrivato nel 2007 quando ha conquistato il prestigioso trofeo Leratta Lynn, gara che richiama migliaia di giovani piloti e amatori in America. Ha passato le difficili selezioni e si è imposta nella finale.
Dal 2009 corre nel mondiale e la sua è stata una escalation di risultati fino ad arrivare al secondo posto dello scorso anno, quando ha perso per soli 9 punti e per l’annullamento delle ultime due gare che non le hanno permesso di colmare il gap dalla Laier. E quest’anno si è rifatta con gli interessi vincendo il titolo. Nata: Parma 10/3/1994

Risultati
2000: 1° Trofeo Lemm
2002: 1° regionale FMI debuttanti
2003: 1° regionale FMI cadetti
2004: 1° regionale FMI cadetti
2005: 1° regionale FMI cadetti
2006: 3° Trofeo ITALIA femminile (al via con una 85 cc)
2007: 1° Trofeo Loretta Lynns negli USA (trofeo molto importante e con tanti piloti in America)
2008: 1° Campionato Italiano Femminile
2009: 9° Mondiale Femminile MX (1 vittoria di manche)
2010: 4° Mondiale Femminile MX (2 vittorie di manche)
1° campionato Italiano Femminile
2011: 2° Mondiale Femminile MX (6 manche vinte; 2 Gp vinti)
1° Campionato Italiano Femminile
2012: Campione del Mondo WMX

Kiara…in cifre

Età: 18
Gp disputati: 27
Manche disputate: 54
Gp Vinti: 7
Manche vinte: 19
Podi: 19 ( 7 vittorie, 10 secondi posti, 2 terzi posti)
1° vittoria: Gp Finlandia 2011
1° manche vinta: Gp Olanda  2009
Da 12 Gran Premi consecutivi (Fermo 2010) è sempre sul podio

Nel 2012:
Vittorie: 5
2° posto: 2
Manche vinte: 10

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”