Renault Arkana è ormai un successo pieno grazie al suo design intraprendente ed alla micro-ibridazione E-TECH. Tanta tecnologia per un C-SUV dai mille volti

L’obiettivo Renault è sempre stato molto chiaro in ottica di futuro e innovazione tecnologica. Ma sono anche e soprattutto sono le idee, con cui l’Azienda francese, vuole contrastare i design “abituali” del nostro tempo, ovvero quella sensazione di guardare e guidare auto simili una all’altra senza una vera e personale caratterizzazione.

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Renaulution è un concetto, un’idea di quel futuro aperto in cui Renault crede ed ARKANA ne è la prova: si tratta di una novità a taglio sportivo tra le più interessanti. Specie in termini di design e tecnologia. È infatti la prima volta che Renault sperimenta il segmento C-SUV Coupé, per un piacere di guida del tutto nuovo.

Un segmento che piace al pubblico quello dei C-SUV

E, proprio il segmento C rappresenta l’evoluzione con un 39,9% in ottica 2022 mentre quello dei C-SUV vanta un primato, visto che dal 2008 ad un prossimo 2022, punta ad un netto incremento 55% sul mercato europeo.  In Italia, questo segmento è passato dal 10 al 65% numeri che raccontano l’indirizzo se la tendenza dovesse rispettare queste ambiziose prospettive.

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ARKANA è quindi un modello del tutto nuovo: la versione provata è quella R.S. Line, che concentra sportività, eleganza e tanto spazio in un unico veicolo dal sapore sempre dinamico. Senza dimenticare l’ibridazione che è parte essenziale del nuovo progetto Renault.

Quote dinamicamente sportive per ARKANA grazie alla piattaforma CMF-B

Il C-SUV Renault, quindi, è lungo 4,568 mm, alto 1571mm (con posto di guida rialzato) con altezza da terra di 199 mm. La distanza interna tra le portiere anteriori è di 1439 mm, mentre quella tra le posteriori è di 1453 mm.

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Ed ancora, le altezze tra le sedute anteriori ed il tetto sono di 877 mm che diventano 862 mm per le posteriori, mentre il lunotto posteriore “scivola” verso la coda del nuovo Coupé SUV francese. Spazio infinito nei vani portaoggetti, con 26,2 litri davanti ed un bagagliaio ben 518 litri.

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È stato realizzato sulla piattaforma modulare CMF-B progettata dall’Alleanza, la stessa di Captur e Clio, ed è prodotto in Corea del Sud nello stabilimento di Busan unitamente alla XM3 di Renault Samsung Motors.

Le forme e lo stile della sportività Renault

SUV unico oltre che sportivo: la nuova calandra è il punto di “incontro” dell’intero veicolo. Qui si fondono dinamicità, eleganza ma, soprattutto, una raffinatezza unica. Merito del paraurti anteriore, che pone in alto il valore di dinamismo così come i proiettori LED con firma luminosa C-Shape.

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Ma il suo vero carattere lo scopriamo dal profilo. Tratti di originalità pensata che ne fanno un SUV dinamico sotto ogni più piccolo punto di vista. Certo, bisogna abituarsi ai tratti di questo modello, per capirne bene i contenuti stilistici oltre che le note dimensionali. Del tutto nuove per Renault.

R.S. Line, quel tocco di sportiva incisività

Sempre sportiva e bella da guidare. ARKANA R.S. Line, si scopre con uno stile promettente ed aggressivo. Lo dimostrano sia il paraurti dedicato quanto i cerchi “Silverstone” con inserti rossi e badge R.S. in vista sui parafango, senza dimenticare il doppio scarico cromato e gli ski posteriori metallici. Ergonomica e bella la leva cambio della R.S. Line e-shifter.

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Ma è anche dentro che la R.S. Line (l’allestimento comprende cerchi da 18” R.S. Line, selleria in Alcantara riscaldabili (volante compreso), interni/esterni R.S. Line, Easy Pack Assist) tira fuori il meglio di sé.

Tutto sotto controllo a bordo

La strumentazione digitale ha schermo a colori da 4,2”, 7” o 10,2”, misura che varia in virtù della versione scelta. Il display centrale, infatti, possiamo trovarlo sia da 7” che da 9,3”. interessante l’idea di concentrare sulla consolle centrale alcune prese, tra cui quella a induzione per la ricarica dello smartphone. E sono 4 le prese USB.

Il capientissimo bagagliaio ha capacità di 518 litri che diventano 480 nella versione E-TECH Hybrid; il pianale è del tutto amovibile ed è possibile sfruttare anche il pianale piatto, reso disponibile dopo aver abbattuto la panca posteriore 2/3-1/3.

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Le motorizzazioni ARKANA: ampia scelta globale

La R.S. Line (prezzo 34.650 euro) è motorizzata con l’E-TECH Hybrid e motorizzazioni micro-ibride TCe da 140 e 160 Cv. Ma è disponile anche una full Hybrid, la stessa di Clio E-TECH Hybrid. Tecnologia da Formula 1 con ben 150 brevetti e grande attenzione sul “lavoro” di rigenerazione.

Sulla motorizzazione E-TECH Hybrid è previsto un 4 cilindri 1.6 benzina da 145/160 Cv sviluppato dall’Alleanza e che ben si adatta all’ibridazione. Troviamo quindi il filtro antiparticolato, mentre la potenza è di 94 Cv a cui si abbinano due motori elettrici, un “e-motor” da 36 kW ed uno starter alta tensione HSG da 15 kW.

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La nuova trasmissione Multi-Mode vanta innesto a denti ed è sprovvista di frizione; questa soluzione, come spiegato già nel test di nuova Captur, vanta innesti fluidi compreso un cambio marcia più omogeneo e lineare. La batteria da 1,2 kWh ed è sistemata nel bagagliaio.

La guida in elettrico può arrivare all’80% del tempo nella guida cittadina full electric (fino a 75 k/h), soluzione che abbatte i consumi quasi del 40% in città se paragonato al consumo di un classico motore endotermico.

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Micro-ibridazione TCe 140 e 160 Cv

Si tratta del 4 cilindri turbo benzina ad iniezione diretta su cui è “condiviso” un alternatore starter in simbiosi con la batteria agli ioni di litio da 12V, collocata sotto al sedile del passeggero.

Questa motorizzazione è abbinata al cambio automatico EDC 7 rapporti. I vantaggi della tecnologia con micro-ibridazione sono molteplici: efficacie rigenerazione energetica in frenata, stop del motore quando si frena, migliore “sinergia” tra alternatore-starter e batteria per assistere il propulsore quando viene consumata maggiore energia. Questo si somma alla riduzione di consumo carburante fino all’8% e riduzione delle emissioni fino all’8,5%.

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In tema di potenza, il TCe da 140 Cv “sedicivalvole” vanta una coppia di 260 Nm da 1750 giri fino ai 3500 giri, quindi 10 Cv in più e 20 Nm di coppia aggiuntiva rispetto al vecchio propulsore 1.3 TCe 130. I consumi dichiarati sono di 5,8 litri per 100 km, cosa che verificheremo meglio nella prova completa. Previsto pure un TCe da 160 Cv che arriverà più avanti. Oltre alla TCe 140, arriva una seconda offerta benzina micro-ibrida da 12 V più potente. In questa nuova versione, il motore da 1.3 litri di cilindrata eroga 160 Cv con consumo pari ad appena 5,7 l/100km.

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COME VA ARKANA: PIACE E DIVERTE!

Una prova tra veloce, misto e guidato mi hanno fatto comprendere il carattere eclettico ARKANA che, nell’allestimento R.S. Line, piace per quel guizzo di unicità e sportività in più.

Si nota subito l’altezza da terra “decisa” seconda alla maggiore altezza del posto di guida. Le sedute sono però un filino dure e poco imbottite oltre che poco contenitive e questo è un peccato soprattutto per la natura R.S. Line.

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La plancia è pratica ed elegante ma soprattutto decisamente funzionale. Lo spazio a bordo è davvero tanto così come l’elevata possibilità di carico nelle zone dedicate ai portaoggetti. La salita verso le sedute posteriori è comoda ma, con il tetto che scivola verso l’originalissima coda, penalizza un filino l’abitabilità della testa, specie se chi siede dietro supera il metro e ottanta.

Si nota molto l’attenzione che Renault ha rivolto agli occupanti, in termini di interni, decisamente in stile, ma, soprattutto, nel collocare i vari comandi al posto giusto. Molto buona l’insonorizzazione interna, la capacità di filtraggio delle sospensioni (perfettibile però sul pavé e sconnesso) così come ho apprezzato lo sterzo sempre progressivo e leggero tra le mani.

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E, proprio su strada e sul guidato, se ne apprezzano la corretta demoltiplicazione e la sua incisività oltre che la reattività, che soddisfa per fluidità di funzionamento. Si percepisce un certo rollio sulle curve più lente ma il SUV è incollato a terra con un posteriore che tende a chiudere presto la curva e quindi si alleggerisce un pelino, specie nelle staccate più aggressive ed in presenza di asfalto non lineare.

Ma, l’ottimo bilanciamento del corpo vettura, abbinato alla buona distribuzione dei pesi, aiuta nella guida sportiva anche se, forzando il ritmo, riamane la sensazione del posteriore leggero ma sempre controllabile.

Nei cambi di direzione piace il comportamento dinamico di ARKANA, la sua altezza da terra però, ne aumenta il rollio ma senza troppo pregiudicare l’assetto anche sul veloce. Ho apprezzato la fluidità del cambio EDC 7, perfettamente in linea con lo stile del C-SUV Renault. Se ne può variare il carattere attraverso i Mode di guida.

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Del quattro cilindri TCe non posso che apprezzarne il funzionamento regolare e pulito: fluido, pastoso ed incisivo oltre i 4500 giri, sorprende per omogeneità ai bassi e medi regimi con un guizzo niente male sopra i 5000 giri.  Ha coppia interessante tra 2000 e 4000 giri ed è molto progressivo nel tirar fuori dalle curve.

Certamente fluido ed intenso a tutti i regimi, questo motore consuma poco e vibra zero il che abbinato all’ottima insonorizzazione interna, consente un utilizzo comodo e silenzioso del SUV francese.

Molto buono il funzionamento dell’impianto frenante, potente e modulabile, sensibile al piede è in grado di rallentare la vettura in pochissimo spazio e con una forza frenante che, spingendo a fondo il pedale, può diventare sostanziosa. In puro stile R.S. Line!

(Foto LORENZO PALLONI)

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”