A pochissimi giorni dal SIC SUPERMOTO DAY, ne parliamo con Guido Meda di Mediaset, iscritto alla gara SM e Federico Capogna, ideatore della manifestazione, i cui incassi andranno alla Fondazione Marco Simoncelli… Confermato al via anche Valentino Rossi…

Marco Simoncelli ha lasciato tanto nel cuore di ognuno di noi. Ha lasciato il suo cuore, la sua magnetica vitalità, la sua voglia infinita di battersi, di vincere, di essere sempre protagonista. Anche nella vita. Marco, era (è in un’altra dimensione) un ragazzo come tanti ma altrettanto speciale da saper coinvolgere tanta gente nel suo ricordo, un ricordo gentile, simpaticamente vivo, grazie al suo modo di essere ma, soprattutto, comunicare se stesso.

Quando pensiamo a Marco sentiamo un appassionato vero, uno che metteva il cuore dentro la sua vita e dappertutto. Molti di noi hanno scritto, detto, raccontato con passione su questo ragazzo, questo pilota, questa persona così solare, ricchissima di umanità verso chi soffriva, ma il suo ricordo è unico ed ogni parola sembra oggi quasi scontata, superflua nel raccontarlo a più di un anno dal suo volo verso una nuova luce vitale.

Bastava guardarlo per intuire, capire, cosa si “nascondesse” nell’anima di Sic, capace di essere immediato quanto semplicemente diretto. Perché a lui piaceva così. La Fondazione Marco Simoncelli oggi è la sua realtà, una realtà che si muove verso il prossimo e che fa delle cose belle per chi ha davvero bisogno di un aiuto concreto. Ed anche se lui non c’è, vive ancor più intensamente nelle stanze della propria Fondazione che porta la sua grinta, il suo nome, la sua voglia di fare ma, soprattutto la voglia di dare.

La Fondazione Marco Simoncelli: unica e con un messaggio chiaro e trasparente

Un dare gigantesco, pieno di iniziative benefiche che speriamo questa Fondazione onlus possa portare avanti con identità, amore umanitario e la stessa intensità di chi “desidera” raggiungere l’obbiettivo del fare.

E, giustamente, come spiega Guido Meda nella breve intervista che leggerete di seguito, “C’è  un rischio  che il nome di Marco diventi un pretesto… Lo dico perché vedo una marea di cose che si fanno in suo nome e quando sono troppe il rischio è sempre in agguato”. Quindi il messaggio è molto chiaro: fare, dare, si, ma nel rispetto della Fondazione, l’unica che può davvero garantire il messaggio di base, la linea di coerenza dei propri progetti.

SIC SUPERMOTO DAY: la nuova sfida è aperta

Ma Marco era soprattutto un Pilota… E quindi quale migliore omaggio a Marco se non “inventare” un SIC SUPERMOTO DAY? Ed in effetti, l’evento sportivo/umanitario che si terrà il prossimo fine settimana sul circuito “Il Sagittario” di Latina, rappresenta il migliore scenario per presentare anche i progetti della Fondazione stessa.

E si, perché Sic, con la propria personalità, ha saputo coinvolgere tutti, proprio tutti in questo evento, che si basa sull’idea di Federico Capogna, personaggio che ha fortemente  voluto la gara-spettacolo dell’anno e, se vogliamo,  un “nuovo” confronto (o vecchi confronti che riprenderanno…) di fine stagione tra rider MotoGP, SBK e Supermoto.

Sarà interessante quanto unico rivedere in pista Valentino Rossi, Max Biaggi,  Andrea Dovizioso e tanti altri e tutti nella stessa gara!

Uno spettacolo magico, una giornata all’insegna del divertimento globale. Anche perché lo spettacolo sarà totale anche fuori dalla pista, con il Drifting di Loris Capirossi, le esibizioni di Diddy Bizzaro ed il freestyle…

In pista anche Guido Meda…

Di tutto questo ne abbiamo parlato con l’Organizzatore Federico Capogna, che, tra una telefonata e l’altra ci ha “regalato” un aneddoto sul Sic ma anche con Guido Meda, commentatore Mediaset della MotoGP (e questa volta anche pilota in gara nell’evento in sella ad una Supermoto) insieme a Alberto Porta e Paolone Beltramo, che sarà presente a Latina vista l’amicizia grande che lo legava al Sic. Anche Meda ci ha offerto un divertente aneddoto legato alla “tenera follia” di Sic…

Intervista a Guido Meda: Marco io lo ricordo così…

Un tuo ricordo di Marco, una scena, qualcosa che ti è rimasto impresso

“La festa del suo mondiale in 250, in una pizzeria italiana di Kuala Lumpur. Eravamo una ventina e verso mezzanotte io rovesciai una caraffa d’acqua in testa a marco. Cinque minuti dopo lui rispose con una caraffa di vino addosso a me. Si scatenò la guerra. Il locale divenne ben presto un campo di battaglia allagato di acqua e alcolici. Marco ad un certo punto urlò “fermi tutti”, nel silenzio richiamò l’attenzione del proprietario e gli chiese con un sorrisone: “ non è che potrebbe darci delle uova?”. Un genio. Un tenerissimo genio”.

Sabato e domenica prossima si corre il Sic Supermoto Day… Biaggi, Rossi, Dovizioso iscritti… mai vista tanta partecipazione, un tuo commento…

“Ci sono tutti i migliori piloti italiani di tutte le discipline, ci sono Rossi e Biaggi che si ritrovano in pista, cosa che non accade dal 2005. Si uniscono la Superbike e il Motomondiale. Di tutte le manifestazioni che si sono viste fino a qui, il Supermotard di Latina è certamente quella che Marco preferirà e quella a cui avrebbe partecipato più volentieri”.

(nella foto sopra la bicicletta con grafiche by ALDO DRUDI messa all’asta recentemente su Ebay da Prestigio, l’azienda che l’ha realizzata)
 

La fondazione Marco Simoncelli propone molte iniziative benefiche… un sintomo di sensibilità verso chi soffre.La tua idea?

“Ma c’è un rischio  che il nome di Marco diventi un pretesto. Lo dico perché vedo una marea di cose che si fanno in suo nome e quando sono troppe il rischio è sempre in agguato. Io suggerisco a tutti di verificare bene che dietro alle iniziative ci sia la Fondazione, quella ufficiale, che ha progetti grandiosi e li segue davvero da vicino”.

Si annuncia un fine settimana di spettacolo di altissimo livello… Come immagini questa giornata racing fuori dalla GP?

“Io non posso che limitarmi a sperare nell’allegria, nel tempo buono e nell’intenzione di stare uniti e vicini in nome del ricordo di Marco. Poi spero che non mi tirino giù, che on vadano troppo forte quando mi sorpassano e che le mie clavicole tornino a casa intere”.

Sarai, sarete presenti anche voi di Mediaset,in che modo?

“Sarò presente io nella duplice veste di inviato e di pilota a produrre servizi per le trasmissioni sportive e non sportive di Mediaset che desidereranno una testimonianza. Diciamo che lavorerò divertendomi. Poi ci sarà Paolone Beltramo che era amico di  Marco, sta molto vicino alla sua famiglia e alla fondazione, ma sarà lì in veste di amico e non di giornalista”.

Iniziative del genere fanno bene allo sport… Cosa si può fare di più per promuovere sempre più cose del genere?

“Organizzare costa soldi e fatica. Meglio poche e ben organizzate come questa che tante iniziative improvvisate”.

E se questo diventasse un appuntamento annuale, un richiamo per gli appassionati, per la fondazione stessa, un momento di riflessione ed incontro?

“Sarebbe bellissimo!”

Intervista a Federico Capogna, Organizzatore SIC Supermoto Day

Federico cosa significa organizzare un simile evento?

“Non avere orari ed essere sempre a disposizione di chiunque voglia informazioni , e tanto lavoro ma fatto sempre con altrettanta passione”.

Cosa ti aspetti da questo evento?

“Nulla di particolare , unico scopo raccogliere quanti piu fondi possibili per la Fondazione Marco Simoncelli e, semmai ce ne fosse bisogno, dimostrare che il Sic e’ vivo , a 10 giorni dalla gara erano già finiti i biglietti per la domenica… ed erano già 2500!”.

Un’iniziativa benefica, concretamente dove finiranno gli incassi del SicDay, soprattutto per dare continuità all’evento

“Gli incassi andranno alla Fondazione Marco Simoncelli che li userà sia per le strutture oltre che per persone meno fortunate. Come già si sta facendo del resto, per  dare una continuita’ al progetto. Beh sicuramente ci sarà una nuova occasione, ma solo se tutti i piloti domenica sera mi diranno “dai rifacciamola noi ci siamo”.  Perchè io posso organizzare qualsiasi cosa è vero, ma se loro non ci sono non c’è l’evento…”.

Come hai organizzato l’evento?

“All’inizio ho presentato questo mio progetto alla Fondazione poi  mi sono visto con Paolo Simoncelli e dopo il suo ok ho parlato con i Team del Campionato Italiano e Mondiale Supermoto ed una volta avuta la loro collaborazione ho iniziato a contattare i vari piloti”.

Come sarà accolto il pubblico a Latina?

“Potrà sicuramente “vivere” da vicino tutti i protagonisti nel paddock, dopotutto e’ una festa per il Sic, e quindi paddock aperto!”.

Tre buoni motivi per venire al Sic Supermoto Day…

“Posso risponderti così: Sic per il Sic e ancora il Sic!”.

Un tuo ricordo su Marco…

“Ricordo una gara a Latina nel Trofeo dei Costruttori Minimoto…tanti anni fa.  In quell’occasione ero direttore di gara e vedevo questo ragazzino che cadeva in continuazione, scivolava e si rialzava mentre pioveva da morire. Ricordo che non ha mai mollato un secondo ed ha vinto la gara, ed io, dentro di me tifavo per questo ragazzino anche se l’altro in pista era mio nipote. La Fondazione è creata da un gruppo di persone eccezionali che ogni giorno e’ li a rispondere a mail lettere ed accogliere il via vai di gente che arriva’ ogni giorno”.

Come ti è venuta l’idea di una gara sfida di questo livello?

“Giuro che onestamente non lo so. Quando sono andato per la prima volta ad incontrare Paolo mi chiedevo ” se mi dice perche’ voglio farlo cosa gli dico? “. Beh, oggi come allora, non lo so. È una cosa che mi e venuta da dentro e forse e bello così, non saper rispondere perché davvero, me lo ha dettato il cuore…”.

Un po’ di numeri iniziali del SIC SUPERMOTO DAY…

“Prevediamo oltre 4000 spettatori tra sabato e domenica , tante tv accreditate , tantissimi  giornalisti , e una voglia di tifare per il grande ed indimenticato Sic…”

(Foto Luca Gambuti, per l’immagine di Marco Simoncelli, Roberto Masi per le immagini della Fondazione)

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”