Profonde ed uniche. Tante sensazioni per un titolo che sa di impresa. Martin Alberto Galiuto è Campione Italiano Minimoto Jr.C. Primo titolo per SPEED PROJECT

Ci sono tanti modi di vincere o primeggiare in un Campionato, in una gara o nelle qualifiche. Ci sono ragioni che vanno oltre il comprensibile ma è sempre il puro talento che anima il percorso di un pilota.

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Poi c’è la determinazione, la voglia di emergere, l’incisività nel reagire alle situazioni dove è il carattere a fare la differenza sugli altri, creando condizioni uniche. Ecco, in questo lungo articolo, c’è un’intera stagione di emozioni. Profonde, viscerali, uniche. Un racconto che non è fine a se stesso, ne relegato solo all’ultima gara, ma transita inevitabilmente dal cuore di tutti noi di SPEED PROJECT.

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Un piccolo grande viaggio per tutti

Un viaggio dove scoprire nel dettaglio le basi di un’impresa così forte ed unica. Ci vuole talento ma anche un gruppo omogeneo ed affiatato che sappia accoglierlo, trasformandolo in crescita e risultati sportivi.

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Per ognuno di noi è stata una grande prova, una scommessa gara dopo gara: abbiamo messo sotto torchio carattere, emozioni, passione, nervosismi sapendo poi trasformare questa miscela in un grande risultato. Che ha un sapore tutto nuovo per Martin, quello del suo primo titolo

Percorso sempre in progressione per Martin

Ogni dettaglio riassume il percorso di Martin Alberto Galiuto e SPEED PROJECT in questa elettrizzante stagione 2021. Il suo talento l’ha portato in alto, verso il titolo di Campione Italiano Minimoto Jr. C 2021 ma, soprattutto, lo ha ormai proiettato verso un orizzonte colorato di futuro.

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La gara di Cremona, piena di fasi alterne, ha messo sul tavolo ogni tipologia di stress per un pilota. Ma Martin ha saputo cogliere, reagire e vincere.

E c’è un solo modo per farlo, solo un atteggiamento per raggiungere un obiettivo che – senza se e senza ma– stavolta possiamo chiamare una solida impresa agonistica.

Reagire ai problemi disarmando gli avversari

La crescita esponenziale di Martin è evidente, palese, reale quanto pesante per i suoi competitor di sempre. Gara dopo gara, ha imparato a gestire l’ansia, mordendo alle caviglie gli avversari in una stagione dove c’era sì la speranza per il titolo finale, ma non la piena certezza. A Cremona ha mostrato a tutti quanto vale e di che pasta è fatto.

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Specie al suo più diretto avversario, Filippo Orlandi, arrivato a Cremona con 16 punti in più rispetto a Martin. L’ansia e la pressione indotta da Martin però, hanno messo in crisi piena Orlandi che non ha potuto fare nulla se non capire che le sue performance sottotono avrebbero solo alimentato il propulsore interiore di Martin e la sua infinita energia creativa.

Un titolo per tutto il team di SPEED PROJECT

Questo titolo è come chiudere un cerchio magico dentro cui abita il suo piccolo grande talento. Oggi più solido più mai. Nessuna sbavatura nel fine settimana di Cremona, ma solo tanta tensione che non ha intaccato però il risultato finale.

La somma dei tempi di Q1+Q2, lo ha visto dunque in pole position: unico pilota a scendere sotto al 44 netto (43”,790) Martin ha creato uno spazio tra lui e Spada, Da Dalt e Lapadula con Orlandi solo ottavo.

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Il sabato di Cremona si chiudeva così, una giornata con qualche problema su cui poi si è imposto l’obiettivo finale. Anche la domenica non è partita bene: pochi minuti prima di entrare in pista, si è dovuti intervenire sul motore e quindi smontarlo dalla moto con Martin che rimaneva freneticamente con tuta e casco addosso…

I quattro minuti più lunghi della stagione 2021

Poco meno di quattro minuti per rimontarlo sulla moto, consentendo così a Martin di entrare quando tutti i piloti erano già dentro. Manco a dirlo, miglior tempo al terzo giro. Quindi una perfetta reazione al problema. Questa è stata la scena più bella del fine settimana, seconda solo alla vittoria del titolo ovviamente. Un’ulteriore prova di carattere.

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E poi Gara 1 e Gara 2, entrambe vinte da Ivan Spada ma con Martin sempre velocissimo, tagliente e chirurgico nei sorpassi ed anche primo in alcune fasi di gara. Nel totale 22 giri da cardiopalma! Ma, alla fine, il titolo di Campione Italiano Jr.C 2021 è preso di forza da Martin, che ha tolto tutto senza pietà ad Orlandi, attardato nella classifica finale di gara.

L’ansia degli altri carica la voglia e l’entusiasmo creativo di Martin

Come spiega Mauro Di Pasquale, preparatore del motore di Martin, “Qui a Cremona Orlandi ha avuto tanti problemi certamente, ma non di natura tecnica. Purtroppo, l’ansia c’è anche quando si è primi in Campionato…

Un concetto che riassume quanto accaduto ma, soprattutto, evidenzia – nero su bianco – le grandi capacità di Martin nel tirare fuori “quel tutto” che lo ha reso Campione Italiano 2021.

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Ora ci godiamo l’atmosfera magica del suo primo, importante traguardo. Ma le idee, lo sguardo e l’energia è proiettata già al 2022, ai motori 4T, alla nuova moto Ohvale 160. Avremo certamente modo di approfondire tutto più avanti. Adesso è il momento di sorridere a questa magica impresa firmata Martin Alberto Galiuto #47.

Andrea Di Marcantonio/Manager di Martin e ideatore di SPEED PROJECT

Le emozioni si accavallano, s’intrecciano una dentro l’altra. Emozioni fortissime per me dopo questo titolo tricolore tutto di Martin. Due anni fa ho scoperto questo bambino super energetico, apprezzandone il modo di raccontare come guida la sua minimoto, lo sguardo ribelle con dentro tanta voglia di emergere, di primeggiare.

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Con orgoglio posso dire che non mi sbagliavo e questo è sotto l’occhio di tutti. Prima di parlare di Cremona però, voglio dire grazie a Selvaggia e Gaetano, i genitori di Martin. Avevo una grande responsabilità nei loro confronti, specie nelle prime fasi di conoscenza.

Affidare un bambino non è cosa semplice né scontata, ma credo abbia pagato la serietà e l’approccio giusto oltre che l’idea di creare SPEED PROJECT solo ed esclusivamente per Martin. Ritenevo doveroso questo ringraziamento pubblico…

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Ed ora, passando alla gara di Cremona, posso solo dire MARTIN, SEI STATO UN GRANDE! Sono stato sempre vicino a Martin in ogni gara ma, questa volta, l’ho lasciato un filo più in solitaria perché avevo visto nel suo sguardo del venerdì alcune cose che mi hanno rassicurato. Era molto teso ma calmo allo stesso tempo, sorrideva e mostrava sicurezza ma mai spavalderia, perché Martin è un pilota che rispetta a mille gli avversari.

L’ho visto girare e mi ha impressionato la sua velocità qui a Cremona, come si buttava dentro i curvoni da fare in pieno ma, soprattutto, mi ha colpito la pacatezza nelle sue dichiarazioni, specie la domenica prima del warm up, quando abbiamo dovuto smontare e rimontare il suo motore. È entrato e subito ha realizzato il miglior tempo. Che altro aggiungere?

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Qui ho capito che era la giornata giusta ma l’ho tenuto dentro con il cuore che esplodeva. Nel corso dell’ultimo giro poi, avevo Gaetano a fianco che mi chiedeva quanti giri mancassero. Poi, dopo la bandiera a scacchi, c’è stata l’esplosione di gioia di papà Gaetano, la mia e quella di Sandro Renzoni. Un abbraccio immenso che ha parlato più di mille parole ed un cui c’era tutta la stagione che mi è passata davanti in un decimo di secondo.

Sono immensamente felice per il mio pilota e questo titolo tricolore 2021. Meritato, sofferto, atteso, sperato, rinviato e mai scontato. Martin, l’ho sempre scritto e detto, è un talento purissimo su cui tutti abbiamo investito energie e passione. Lui ci ha ampiamente ripagato con questa bella vittoria. Ma questo è solo il primo step di un percorso che sarà sempre work in progress!

MARTIN RACCONTA IL FINE SETTIMANA DI CREMONA

Martin cosa hai pensato appena svegliato lunedi mattina

Ho provato una soddisfazione bellissima nello svegliarmi lunedi sapendo che avevo conquistato il titolo. Ne avevamo parlato a Ortona, in questa gara non dovevo fallire e dovevo far capire chi comanda! Passato sul traguardo a fine Gara 2 ancora non ci credevo. Ho corso una stagione impegnetiva e piena di sacrifici…

Come festeggierai questo bel titolo?

Vedremo ancora non lo so. Magari faremo una bella torta ed una bella festa con tutti i miei sostenitori. Per il 2022 passeremo a Ohvale 160 e quindi mi dovrò allenare tantissimo questo inverno, molto più che nel 2021 visto che quest’anno abbiamo provato poco.

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Allora partiamo dal venerdi prima della gara

Siamo arrivati a Cremona con l’obiettivo di capire ed interpretare subito la pista che facile non è anche per il setting della moto. Sabato poi, abbiamo avuto solo quattro turni di libere e poi le qualifiche. Venerdi ho rodato il motore ma sabato abbiamo subito notato un problema tecnico. Faceva dei brutti vuoti e quindi abbiamo sostituito molte candele e le bobine.

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Nella Q1 pensavo di poter fare la pole position per partire il meglio possibile ma ho realizzato il secondo tempo e mi sono accontentato. In Q2 ero indemoniato, volevo fare tre pole su cinque visto che nessuno le aveva fatte quest’anno, ma, a bandiera verde, il problema si è ripresentato. Mi sono agitato un filino ma papà è corso al box a prendere la candela e sono rientrato, Voglio ringraziare Sandro Renzoni, il mio capo tecnico, che mi ha sempre messo tra le mani una moto perfetta. Rientrato, ero solo in pista ed ecco la pole!

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Raccontaci Gara 1 e Gara 2

In Gara 1 non sentivo l’agitazione che ho sentito nelle precedenti Gare 1. Parto e mi rendo conto di aver fatto una buona partenza ma Ivan Spada è partito meglio e mi ha superato. Dopo qualche giro ho risposto e l’ho superato, ma Spada mi ha ripassato di nuovo in rettilineo perchè aveva un po’ più di motore. Ero comunque soddisfatto del secondo posto in ottica Campionato.

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In Gara 2 ho fatto zero errori, non potevo sbagliare! Dovevo azzeccare la partenza e fare il mio passo. Parto primo ma, a causa delle scie, Spada mi supera. Mi sentivo indemoniato ed ho risposto con un sorpasso in curva e tutto in velocità.

Sul rettilineo però tutti i miei del team mi segnalavano di rallentare si fa per dire, vista la situazione alle mie spalle, specie di Orlandi. Gara finita, bandiera a scacchi e solo lì ho capito che avevo vinto il titolo italiano…

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Chi vuoi ringraziare per questo titolo 2021?

Ovviamente parto dai miei genitori, sempre vicini con me in ogni gara. Poi ringrazio Sandro Renzoni, che mi ha sempre messo nelle mani una moto perfetta ed un pacchetto ottimale. Mauro Di Pasquale per il motore. Te Andrea, perchè hai creato SPEED PROJECT per me, un progetto spettacolare ma soprattutto perchè mi hai aiutato nei momenti più tesi e mi hai aiutato a calmarmi. E poi ancora Lorenzo Palloni per le magnifiche foto e Richy della CS per avermi fornito sempre parti top.

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LA FAMIGLIA DI MARTIN RACCONTA QUESTA IMPRESA

il primo a parlare è papà Gaetano, voce ancora spezzata dall’emozione e grande soddisfazione per le performance finali ed un titolo ambito.

Sono importanti, quali sono state le tue sensazioni mentre e dopo la gara?

C’è molto da dire… Quando ho realizzato che era l’ultimo giro, il cuore batteva a mille. Ti chiedevo quanti giri mancassero e tutto era apertissimo. Martin ha passato Spada poi di nuovo secondo, insomma un qualcosa di davvero emozionante. Ero convinto del suo potenziale e sapevo che era presente di testa, non aveva nessun freno. Nella tua precedente intervista di fine gara ad Ortona, aveva fatto capire che voleva dimostrare a tutti e soprattutto a sé stesso di cosa fosse capace.

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Non lo hanno fermato gli imprevisti e le difficoltà di questo fine settimana ed è riuscito sia a prendersi la pole position quanto a realizzare il giro veloce. Ripercorrendo quelle immagini. ho la pelle d’oca e mi vengono i brividi.

Una vera impresa perché in ballo non c’era solo il titolo e non erano ammessi errori. Tanta pressione avrebbe potuto mettere in crisi tutto, ma con la testa lui aveva già vinto. Direi che ha chiuso al meglio il percorso minimoto.

Possiamo allora svelare i programmi adesso…

Una nuova categoria, un nuovo team, la bierreti racing, nella GP-0 160 Ohvale, una nuova sfida da costruire. Dovremo prepararci bene e seminare con calma senza stress ed ansia. Martin dovrà divertirsi e fare quello che sa fare e credo che potremo raccogliere anche qui. Ma ora è presto per fare pronostici. È tutto nuovo ed è bello così!

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E ora, il giorno dopo, quali sono le sensazioni?

Ovviamente stamattina non riuscivo a realizzare quello che è stato fatto domenica. Può sembrare una banalità ma così non lo è affatto. Un’emozione forte. C’eri anche tu e Sandro e mi commuovo ancora nel pensare a quel momento dopo la bandiera a scacchi.

Tutti noi ci abbiamo creduto ed abbiamo gioito e sofferto con lui in questa stagione e credo che nell’abbraccio che ci siamo scambiati tutti noi, ci sia tutto. È stato un grande, un numero uno!

Racconta la mamma di Martin

Il tuo primo pensiero il giorno dopo la gara?

Una sensazione speciale. Quando mi sono svegliata lunedì, ho realizzato che non era un sogno, Martin era davvero Campione Italiano della sua categoria. Non posso che essere felicissima per lui e tutti e tre abbiamo dentro emozioni davvero uniche e tanta felicità per il titolo. È stato un percorso lungo, a volte faticoso ed impegnativo, ma che alla fine ci ha regalato tanta soddisfazione.

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..però c’è dell’altro vero?

Si vero! Pensa che non avevo realizzato che Martin era Campione Italiano perché avevo visto che era secondo e non sapevo come fosse arrivato Orlandi. Non essendo pratica nel fare questo tipo di conti legati ai punteggi, mi si è avvicinato il papà di un altro bambino che mi ha detto del titolo.

Da lì è stata un’esplosione di gioia nel cuore. Ho pensato subito a Martin al suo sorriso ai suoi occhi sotto al casco ed a quanto potesse essere felice in quel momento.

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Per te è stata una bella vittoria poter assistere ad una gara dal vivo!

Si questa ultima gara l’ho vista dal vivo e non mi sono chiusa nel camper come ho fatto fin qui. È stata la prima gara dal vivo, non fa parte del mio carattere perché mi agito molto ovviamente.

Ho fatto un lavoro intenso su me stessa con la promessa di assistere almeno all’ultima gara di Martin. Lo dovevo a lui perché Martin voleva questo e ringrazio la mia amica Elena che mi ha supportato. Non mi sarei mai potuta perdonare il non vederlo vincere questo titolo italiano.

Ora nuova sfida, nuova categoria ma stesso mood

Si è concluso un percorso, Ora spero si rilassi per un po’ perché poi inizierà la preparazione per la stagione 2022 che certo sarà molto impegnativa per via delle nuova categoria. Mi auguro che, come ha dato il gas in pista, ora lo faccia con la scuola e quindi lo studio e poi in primavera penseremo alla nuova avventura

Sandro Renzoni/Capo Tecnico RP Racing

Sandro la tua valutazione e strategie per qualifiche e gara

Questa pista di fatto era nuova per tutti e quindi le incognite erano sia per noi che per gli altri. Martin è stato bravo nell’interpretarla abbastanza in fretta e, con poche mosse, siamo riusciti a capire l’insieme dei setting da effettuare per rapporto, carburazione, assetto e frizione. Questa velocità nel capire è certamente stata un plus in più per tutti noi.

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La rapidità di Martin nel capire bene e subito, ci ha di fatto avvantaggiati quindi. Come sempre facciamo, abbiamo lavorato di fino, specie sulla carburazione e frizione dando spazio alla messa a punto per le qualifiche, poi diversa dalla gare per via delle differenti condizioni e soprattutto legato alla partenza.

In qualifica una moto pronta e rapida di frizione mentre in gara non abbiamo rischiato cambiando per questo messa a punto. A Cremona serviva prontezza ai bassi regimi ed un rapporto finale lungo che favorisse la massima velocità.

Martin Campione Italiano Jr.C, le tue sensazioni…

Martin è il secondo anno che corre con noi di RP Racing. Come hai detto tu più volte, è maturato ed ha saputo maturare gara dopo gara in questa stagione 2021. Ha sempre fatto uno step in avanti e quanto ha raccolto lo ha ampiamente meritato e nessuno può reclamare.

Dopo la gara di Cervia ed i successivi test a Rieti, pista che conosco molto bene, ero convinto che sarebbe stata alla sua portata. Da questa gara è stato un processo per credere al grande bottino verso il titolo.

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I tuoi programmi 2022?

Rimarremo come RP Racing nel mondo minimoto. L’idea era quella di proseguire e seguire Martin nel Campionato Ohvale l’anno prossimo, ma non era possibile visto l’impegno qui nel mondo minimoto. Mi spiace ma sai, mai dire mai. Ho molte richieste e sono già pieno per la prossima stagione ed in alcuni casi ho dovuto dire di no a nuovi piloti che avrebbero voluto entrare in RP Racing,

Avremo come sempre nuovi o riconfermati pilotini da crescere. Voglio ringraziare Giorgio Pompei, con cui collaboro da anni, con cui c’è un affiatamento unico, così come ringrazio Daniele, il meccanico, Ricky di CS Racing per i motori ed anche a Mauro Di Pasquale che ha fornito a Martin motori vincenti.

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Il punto di vista del preparatore, Mauro Di Pasquale/DPS Racing

Conquistare un titolo italiano anche con i propri motori, è sempre una grande soddisfazione e questo sia per il pilota quanto per il preparatore. Per me vincere questo titolo è quindi il modo migliore per il lavoro portato avanti per tutta la stagione.

La lotta tra Martin Alberto Galiuto e Filippo Orlandi è sempre stata sempre serratissima fino alla penultima tappa di Ortona. In quel frangente Martin cadde in Gara 1 mentre Orlandi vinse anche se poi in Gara 2 fu Martin a vincere. Il distacco tra i due quindi, prima di Cremona, era di 16 punti.

Qui a Cremona però, Orlandi ha avuto tanti problemi certamente non tecnici ma più legati alla non corretta interpretazione della pista oltre all’ansia da prestazione che ha giocato un ruolo importante nel risultato finale.

Purtroppo, l’ansia c’è anche quando si è primi in Campionato… Tornando a Martin, è cresciuto molto in questa stagione 2021, una continua ascesa di maturità. D’altra parte, se un pilota vince un titolo, non fa altro che raccogliere quanto ha seminato nel proprio percorso di crescita.

CLASSIFICA FINALE ITALIANO CIV MINIMOTO JUNIOR C

1 47 GALIUTO MARTIN A. CS RP RACING

2 90 ORLANDI FILIPPO

3 9 SPADA IVAN CS

4 32 GUAITA MATTIA CS

5 69 TURRISI ANDREA CS MOTOR PARK

6 2 DA DALT LUCA GHR SPACE

7 22 PRITELLI LORENZO

8 86 LA ROCCA FLAVIO GHR RACESTARS

9 12 LAPADULA LEONARDO CS E2 RACING

10 7 MARTINAZZI LEONARDO GHR-CS