Alessandro Lentini: caccia al titolo

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La mia è una bella squadra, forte e motivata…

Lo sguardo sveglio, l’aria di chi è sicuro di ciò che ha dentro, la capacità di trasmettere simpatia e tanto futuro dietro le lenti dei suoi occhiali da cross, che lasciano intravedere occhi vispi che guardano la prossima curva, la prossima gara, il suo futuro. Tutto da scrivere. Alessandro Lentini, 14 anni, sarà nuovamente e certamente protagonista del Campionato Italiano Minicross 2012, campionato che ha già vinto nella Junior l’anno scorso e che si prepara a “costruire” nella Senior 85 in sella alla sua KTM 85 preparata dal Team Milani. Tra meno di 15 giorni infatti, Alessandro parteciperà alla primissima della stagione 2012 prevista sulla pista di Ponte Egola, dove certamente darà spettacolo come oramai nel suo stile. Pulito ma aggressivo ma soprattutto efficace.

Lo abbiamo incontrato a Fregene, nel corso della gara del Supermarecross,dove, manco a dirlo, ha vinto sia gara 1 che gara 2, letteralmente disintegrando i suoi più diretti avversari su una pista difficile, tutta sabbia, dove serve motore a manetta ma anche tanto “mestiere”… Lentini fa parte del “Progetto Speciale Maglia Azzurra 2012” per l’Europeo, il che significa occhi puntati su di lui, sul Team, su quello che dovrà realizzare agonisticamente parlando. Lo seguono il Team Milani con a capo il manager Paolo Milani, il suo tecnico Pietro Tarulli ma, soprattutto, lo segue da vicinissimo un grande campione come Claudio Federici, suo allenatore e non solo. Emerge un carattere sano, un ragazzo che non ha perso di vista i sacrifici che compie ogni giorno la sua famiglia per farlo correre ad alti livelli: il che significa viaggiare tanto, spendere tanto, oltre che dedicare ad Alessandro tanto tanto tempo anche della loro vita familiare. Una cosa significativa, sana e che premia lo sport, quello vero. Forse perché è sui giovanissimi che dobbiamo investire di più, perché Tony Cairoli sta facendo un ottimo lavoro agonistico e quindi è giusto preparare volti e talenti nuovi. Che fanno bene al motocross e non solo…

Doppia vittoria al Supermarecross qui a Fregene…

“E’ stata una gara bellissima questa sul litorale romano, con la doppia vittoria in gara 1 e 2. E’ stato relativamente facile, anche se preferisco vincere in mezzo ad avversari che mi fanno faticare di più, lo trovo più stimolante e divertente!”

Quali sono le vere difficoltà tecniche di correre sulla sabbia?

“Queste condizioni sono difficili, perché sulla sabbia è davvero dura guidare. Si guida tanto in piedi e molto distesi sulla moto e questo dopo un po’ affatica…”

Tra meno di 15 giorni inizio il Campionato Italiano Minicross… Un tuo parere sulla stagione 2012

“Mi sono allenato moltissimo insieme al mio allenatore Claudio Federici da un lato, mentre dall’altra ho lavorato tanto anche con il mio meccanico Pietro Tarulli per la messa a punto della mia KTM in vista proprio del prossimo Campionato che sta per partire. Spero tanto di vincerlo ma, soprattutto, spero di ottenere belle prestazioni anche nell’Europeo e se me lo consentiranno, anche far bella figura nel mondialino…”

Ti riferisci al Progetto Speciale Maglia Azzurra…

“Si, li si lavora tanto, oggi sono qui a correre, ma domani e martedi sarò di nuovo al corso federale”.

Stagione 2012: quali sono gli avversari che temi di più?

“Sia nel Motocross che qui nel Supermarecross ci sono Nicolas Lacucci, poi c’è Soave o Zonta che fa parte anche lui del gruppo Maglia Azzurra. Poi ogni anno esce qualche nome nuovo, vedremo ora è importante partire e fare bene insieme al Team Milani”.

Quando non corri cosa fai?

“Vado in palestra e mi alleno, faccio atletica, corro a piedi e poi c’è lo studio, la scuola e la playstation…”.

 Il Team Milani è al tuo fianco da tempo. Com’è il rapporto con la squadra?

“E’ un Team che nasce tantissimi anni fa, quando il motocross arrivò anche in Italia e questo grazie a Italo Milani, il creatore di questa struttura. Oggi il team manager è Paolo Milani e da anni raccoglie titoli un po’ in tutte le specialità, compresi i miei titoli vinti nel Minicross. Spero di continuare con loro perché mi trovo bene con tutti, compreso il mio tecnico Pietro Tarulli come dicevo prima, che non si ferma mai nel lavoro. Però devo ringraziare anche la mia famiglia, perché fanno molti sacrifici per farmi correre a questi livelli, sempre in giro anche loro per l’Italia e l’Europa…”.

Senti Alessandro, un pensierino al Mondiale MX ce lo fai ogni tanto?

“Eccome se ci penso! Però prima un anno di 125 lo voglio fare per poi fare il salto nel Mondiale di motocross. Penso anche al mio pilota di riferimento, ovviamente il grande Tony Cairoli, che conosco bene perché ci siamo incontrati in Sardegna nel corso delle giornate di Maglia Azzurra. Ho un bel rapporto con lui, ci scherzo e per me è un punto di riferimento”.

 

Due parole con Pietro Tarulli…

Quali sono le principali difficoltà nella preparazione di un 85 cc?

“Si lavora sull’affidabilità per evitare rotture, visto che correre sulla sabbia è un qualcosa di molto particolare per le prestazioni del motore e la moto e questo perché c’è un grande assorbimento di potenza oltre al fatto che le temperature operative del motore salgono tanto in queste delicate condizioni. Rompere è molto facile…. Poi si lavora sulla carburazione, sulla ciclistica e sui rapporti, a cui dedico molta attenzione”.

Raccontaci di Alessandro Lentini, il tuo pilota…

“E’ dal 2008 che è con me ma non l’ho scoperto io, lui si è scoperto da solo! Dopo la quasi vittoria dell’Italiano Minicross del primo anno ed un Honda CRF 150 a mio avviso non proprio regolare nel secondo anno, finalmente nel 2011 è arrivata la vittoria del titolo Italiano. Per quest’anno non voglio fare pronostici: ho tre piloti fortissimi, uno dei quali nella 65 cc, categoria in cui ritengo di fare un buon lavoro di preparazione, visto che la moto va davvero forte, in proporzione quasi più dell’85 cc di Lentini…”.

 (Foto Diana D’Angelo)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”