Dallo scarico di una supercar arriva la colonna sonora della passione: iXoost significa qualità modenese, altissimo rendImento musicale, design estremo ed unico. Una vera idea originale realizzata con eccellente qualità costruttiva…

La musica, come già detto più volte, è senza ombra di dubbio molto più vicina al mondo dei motori di quanto possiamo immaginare. E, questa particolarissima realizzazione, combina alla perfezione entrambi gli “elementi” abbinandone tutti gli aspetti emozionali…

Nasce da un’idea di Matteo Panini e dalla matita artistica di Mirco Pecorari: si tratta del primo sistema audio per iPhone e iPod, tutto made in Modena, città che, in qualche modo ne ha adottato lo sviluppo e la creazione, visto che l’idea si è trasformata in realtà grazie alla collaborazione di aziende artigiane tutte modenesi.

“iXoost” – questo il nome della dock station – arriva al cuore  degli appassionati, ma, soprattutto, dei motori e dei loro suoni. Corpo del sistema audio quindi, è un collettore di scarico di una super car a 8, 10 o 12 cilindri. La produzione è partita lo scorso luglio e ne sono stati venduti ben cinque esemplari in pochi mesi, mentre oggi viene aperto alla visione del pubblico il laboratorio/show-room dove vengono assemblati gli “iXoost”.

Questa “magia” non poteva che nascere nel cuore della terra dei motori, dove un grande ed emblematico costruttore di auto sportive, Enzo Ferrari, affermava che “il suono di un motore a 12 cilindri va ascoltato come si trattasse di una sinfonia” mentre un grande direttore d’orchestra, Herbert Von Karajan, rispondeva che “il suono dei 12 cilindri Ferrari è una melodia che nessun maestro d’orchestra sarebbe mai riuscito a riprodurre”.

Ogni “iXoost” viene ricavata da un blocco di alluminio pieno, unendo pezzi torniti e fresati da macchine a 5 assi fino all’assemblaggio con il collettore di scarico di una 8, 10 o 12 cilindri. Della propria supercar o anche solamente di quella dei propri sogni.

E, come se fosse un’auto, è possibile configurare il proprio “iXoost” a propria scelta o tendenza, scegliendone il colore, la satinatura, il tipo di pelle e persino le brugole, creando giochi cromatici davvero suggestivi. E se non bastasse, è stata creata una “app” ad hoc certificata dalla Apple, che trasforma l’iPod o l’iPhone in un partner simbiotico per l’ “iXoost”.

“Siamo molto soddisfatti di come ha risposto il mondo degli appassionati dei motori – confessa Matteo Panini, ideatore di “iXoost – centinaia di persone da tutto il mondo ci hanno contattato e hanno chiesto di capire meglio cosa fosse questa nostra idea.

I primi cinque acquirenti, che hanno spinto al massimo la personalizzazione dell’oggetto in modo da rendere davvero unico il loro “iXoost”, provengono da Svizzera, Inghilterra, Giappone, Singapore e Cina. Abbiamo già un buon numero di ordini per i prossimi mesi e grazie alla realizzazione di questo laboratorio/show-room saremo in grado di fare seguire ai clienti via webcam, con fotografie e report i vari stadi di lavorazione dei loro “iXoost”.

Il risultato di mesi di fatica e di cura incredibile, è un oggetto assolutamente unico per il suo design e per le caratteristiche costruttive; ma è soprattutto un oggetto che è in grado di emozionare come le altre dock station non sanno fare, perché oltre al suono “iXoost” coinvolge gli altri sensi che vengono colpiti dal metallo vibrante di un vero scarico da competizione abbinato al suono delle proprie passioni. Senza dimenticare una qualità sonora di altissimo livello tecnico, grazie ad altoparlanti studiati appositamente e al subwoofer attivo da 140 watt che porta ad un realismo d’ascolto esageratamente vivo.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”