Il successo di un modello dipende da più fattori, primo tra tutti la sua efficacia in ottica versatilità. Ed è quanto, ed in molti, hanno scoperto a bordo della Volkswagen T-Cross

Il successo di un modello dipende da più fattori, primo tra tutti la sua efficacia in ottica versatilità. Ed è quanto, ed in molti, hanno scoperto a bordo della Volkswagen T-Cross, “little SUV” appartenente alla T-Family, ovvero una gamma veicoli progettati per le esigenze di tutti e concepiti su due elementi cardine, quali la compattezza e la versatilità al massimo della sua espressione.

performancemag.it-Volkswagen T-CROSS R LINE TEST 2020

Le dimensioni del successo: T-Cross “spacca” e piace un sacco

Lo dimostrano le dimensioni con 4,11 metri di lunghezza, 1,56 metri di altezza (quindi 54 e 112 mm in più della Polo) ma, soprattutto, un bagagliaio capace di accogliere fino a 1281 litri e questo grazie al divano posteriore scorrevole che si somma allo schienale posteriore che può essere abbattuto.

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Due motorizzazioni, un turbo benzina ed u turbo diesel entrambi da 95 CV

E non sono da meno le motorizzazioni scelte da VW per T-Cross: due propulsori, un benzina turbo con doppio livello di potenza fino a 115 CV ed un diesel turbo entrambi da 95 CV, potenza che a primo impatto può sembrare “light” rispetto alle dimensioni veicolo ma che in realtà si rivelano ultra-guidabili e poco assetati di carburante. Un plus in più che oggi l’utente “legge” come risparmio complessivo in ottica gestione della vettura nell’arco dell’anno.

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T-Cross è quindi un SUV tuttofare e che ha certamente riscosso un grandissimo successo proprio per le caratteristiche fin qui elencate, che testimoniano un posto al solo e grandi opportunità di crescita commerciale. È prodotto negli stabilimenti dove nasce anche Polo (da cui eredita la piattaforma modulare), ovvero in quelli di Navarra in Spagna ed è proposta in tre allestimenti molto diversi tra loro con URBAN STYLE, ADVANCED e R-LINE, la vettura della prova appunto.

La parte frontale è aggressiva e concreta e questo grazie alle forme e dimensioni del cofano motore, caratterizzato anche dalla calandra “importante” che domina tutta la parte del muso vettura; muscoli in bella evidenza quindi, con forme energiche e dinamiche come dimostra la parte laterale  che evidenzia una doppia linea orizzontale mentre sul posteriore spicca la banda riflettente incastonata all’interno di una mascherina di colore nero che attraversa l’intera linea trasversale posteriore, sottolineandone l’estesa larghezza.

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Perfetta gestione dello spazio dentro e fuori

Il passo del SUV VW è di 2,56 metri mentre il pianale modulare trasversale MQB consente un posizionamento più avanzato dell’assale anteriore, soluzione che estende quindi le dimensioni dell’abitacolo. Come accennato sopra ed a proposito di abitabilità per gli occupanti, c’è il divano posteriore scorrevole (14 cm) e che quindi varia il volume del bagagliaio tra 385 e 455 litri fino ad un abbattimento flat che trasforma l’interno in van con possibilità di carico piatto fino a 1281 litri.

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Quelle altezze che fanno la differenza

E mi riferisco a quelle interne del SUV VW: sedili alti con gli anteriori a 597 mm dall’asfalto e quelli posteriori ancora più in alto con 652 mm, ovvero 10 mm in più della Polo, elemento che favorisce la massima libertà dello sguardo tutto intorno alla vettura. Esternamente invece, i tratti distintivi di T-Cross parlano chiaro: passaruota larghi, cerchi da 16” con possibilità degli opzionali 17 e 18”.

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Downsizing per maggiore potenza a fronte di cubature ridotte

Come accennato, sono due le motorizzazioni disponibili su T-Cross: il 1.0 TSI tre cilindri benzina, offerto con potenza di 95 e 115 CV ed il quattro cilindri 1.6 TDI da 95 CV.

Sono offerti sia con cambio manuale che DSG e sono conformi alla normativa euro 6D-TEMP. Il piccolo tre cilindri benzina turbo, inoltre, vanta basamento in lega leggera. Questi gli allestimenti motore/cambio disponibili: 1.0 TSI 95 CV cambio manuale 5 marce – 1.0 TSI 115 CV cambio manuale 6 marce/DSG 7 marce – 1.6 TDI 95 CV cambio manuale 6 marce/DSG 7 marce. In quanto a caratteristiche tecniche, il 1.0 TSI tre cilindri benzina, vanta 95 CV a 5500 giri e coppia di 175 Nm tra 2000 e 3500 giri con accelerazione 0/100 km/h in 11,5”.

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L’altro livello di potenza prevede 115 CV a 5500 giri ma con valore di coppia di 200 Nm tra 2000 e 3500 giri ed accelerazione 0/100 km/h in 9,9” e 193 km/h di velocità massima. L’unità quattro cilindri TDI da 1.6 cc invece, ha potenza di 95 CV espressa tra 3250 e 4000 giri con valore di coppia di ben 250 Nm e accelerazione 0/100 km/h pari a 12” con cambio manuale che diventano 12,4” con cambio DSG.

Sicurezza? Standard Volkswagen

Allestimento superiore anche sulla sicurezza che appartiene certamente a vetture di categorie superiori: oltre alla protezione urti ed a quella dei passeggeri grazie alla presenza di airbag dislocati nelle aree strategiche, T-Cross vanta di serie il sistema di monitoraggio Front Assist con riconoscimento pedoni e funzione frenata emergenza City, il Lane Assist, l’assistenza partenza in salita, il sistema di protezione degli occupanti – che prevede, in caso di incidente, la chiusura immediata dei finestrini ed il tensionamento cinture oltre all’aumento del gradiente frenata  – l’assistente cambio corsia e rilevatore angolo cieco e quello di stanchezza e l’assistente di uscita parcheggio, Opzionali invece, i, regolatore automatico distanza ACC (di serie dall’allestimento Style) ed il dispositivo Park Assist per il parcheggio automatico.

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Anche la connettività è un plus su T-Cross: quattro prese USB, display da 6,5” (che diventano 8” sulla versione Style con l’aggiunta del volante multifunzione) e la ricarica induttiva wireless per lo smartphone a cui si sommano Keyless Access, ovvero chiusura ed avviamento senza chiave, comando automatico abbaglianti Light Assist senza dimenticare l’eccellenza dell’audio di bordo Beats dotato di amplificatore 8 canali per 300 Watt e subwoofer stivato nel vano bagagli. La versione R Line, infine, offre un pack di tutto rispetto con logo “R” sugli schienali sedili, i rivestimenti Carbon Flag, i cerchi da 17”, i fari e fendinebbia direzionali, paraurti dedicati R Line e pedaliera racing in acciaio.

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COME VA: solo guidandola si capisce il perché del suo grande successo

T-Cross appare da subito grande ma compatta, sicura ed accattivante alla vista: piace il suo frontale massiccio, muscoloso, così come piace la generosità in larghezza dei passaruota che fanno apparire il SUV VW molto più incisivo.

Le sedute sono comode ed ampie e questo è pensato in ottica viaggio, dove scoprire tutte le peculiarità di un modello best seller che piace e continua a piacere all’utenza che cerca un veicolo originale e multifunzionale. A bordo di T-Cross tutto è sistemato al posto giusto: gli spazi per scontrini e monete, i porta bottigliette/bicchieri, le prese USB senza dimenticare le sacche laterali sugli sportelli, particolarmente profonde nella parte posteriore.

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L’altezza da terra è notevole e questo offre un posto in prima fila per il viaggio. Si sale comodamente sia davanti che dietro soprattutto mentre il divano scorrevole rende ancor più funzionale l’ottimizzazione dello spazio a bordo. Bagagliaio molto ampio che consente massima libertà di carico.

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La versione R Line provata era equipaggiata con il motore turbo benzina da 115 CV, motore silenziosissimo al minimo quanto ad elevato regime, cosa che rende la vita piacevole in abitacolo. Il 1.0 TSI spicca per coppia e potenza ma pure per reattività sul comando dell’acceleratore: piace la fluidità di funzionamento da 1800 giri mentre l’accoppiamento al cambio DSG è perfetto per la guida sia urbana quanto quella extraurbana.

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La cambiata è abbastanza veloce e “neutra” senza quasi avvertire la variazione di rapporto mentre il motore è esente da vibrazioni anche quando il regime operativo sale e si avvicina alla zona del limitatore. Questo tre cilindri spinge ed è ricco di potenza un po’ lungo tutto l’arco di utilizzo e piace la sua linearità che va di pari passo con consumi davvero sorprendenti. Ottima l’accelerazione, piena di schiena anche se finisce dopo poco e questo a causa della ridotta cilindrata anche se, questo tre cilindri, è da lode per guidabilità e fluidità nell’erogare coppia e potenza.

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Da 2500 giri in su, la spinta diventa più tonica e consistente ed il tiro è certamente l’elemento tecnico su sui VW ha lavorato molto; aiutano in tal senso i Mode di guida, di cui quello Sport ravviva l’indice di cambiata oltre che la tonicità del tiro tra 2500 e 5000 giri. Ottimo il funzionamento del DSG come già detto con la tendenza a “cercare” sempre la marcia superiore anche se i giri motore sono bassi, elemento che caratterizza tutti i motori downsizing.

A livello di telaio, questa piattaforma modulare rende la vettura compatta e, grazie ai cerchi da 17”, viene “abbattuto” il rollio rendendo questa R Line una vera mangia curve. Sterzo abbastanza diretto e preciso, leggera tendenza al sottosterzo specie in inserimento veloce, ma grande stabilità complessiva caratterizzano questa T-Cross. Sospensioni a punto e mai “appuntite” nella risposta se non in offroad.

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L’isolamento acustico è ottimo così come quello tra coperture ed abitacolo mentre la tendenza nel guidato veloce è quello di una vettura abbastanza reattiva e compatta nel cambio di direzione. Ottimo anche il funzionamento dell’impianto frenante che, a differenza del modello diesel con tamburi posteriori, questa R Line TSI 1.0 è equipaggiata con dischi freno anche posteriori in grado di assicurare più mordente specie nelle frenata decise.

SECONDA OPINIONE DI LORENZO PALLONI, TESTER & FOTOGRAFO

Il mercato dell’auto al giorno d’oggi chiede vetture sempre più grandi e spaziose e Volkswagen offre la sua risposta concreta: utilizzando la piattaforma della Polo ed abbinandola al design della T-Roc, dà vita così a T-Cross!

Il nuovo City-Suv di Volkswagen essendo lunga solo 5 cm in più di Polo, offre caratteristiche che le garantiscono infatti la stessa agilità in città, permettendole così di cavarsela con disinvoltura anche nelle manovre più impegnative.

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Questa vivacità è accentuata da linee nette e decise che le donano un look instancabile e grintoso. Tutto ciò si riflette nel motore da 1000 cc tre cilindri turbo benzina da 95 CV, sempre pronto ed elastico che dispone di una coppia vigorosa, apprezzabile già dai bassi regimi. La caratteristica di avere la coppia così in basso le consente un’erogazione costante e lineare per essere scattante nel traffico urbano, ma di godere anche di una guida fluida e rilassata in autostrada. Ottimo il cambio DSG a sette rapporti: impostato in modalità automatica non fa percepire i passaggi da una marcia all’altra, mentre impostato su manuale regala cambiate precise e veloci.

Gli interni sono comodi e spaziosi, ma i sedili risultano poco confortevoli sulle lunghe distanze, mentre le rifiniture sono composte da plastiche dure che fanno percepire meno qualità rispetto al resto dell’auto. Bello e divertente l’assetto, le sospensioni assorbono bene le asperità, ma rispondono in maniera secca in quelle ravvicinate, forse complici i cerchi da 18 pollici in dotazione con il pacchetto R-line.

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Tutto sommato T-Cross soddisfa e si fa apprezzare proprio per questa dualità del carattere, vivace e reattiva che nel complesso risulta essere comoda e versatile, offrendo così la possibilità sia di percorrere gite fuori porta sia di essere grintosa in città e tra le curve. Proprio come una vera tutto fare.

(Foto LORENZO PALLONI)

 

 

 

 

 

 

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”