Cairoli realizza un’impresa dopo l’incidente alla caviglia durante gli Internazionali: due mache strepitose con un secondo ed un terzo posto. Ora è 3° in classifica generale…

A Losail esalta ancora una volta Tony Cairoli. Il sette volte campione del mondo, nonostante il problema alla caviglia dopo la brutta botta rimediata negli Internazionali d’Italia, ha dato il meglio esibendosi in due manche davvero spettacolari; Tony ha stretto i denti per il grande dolore, finendo terzo assoluto al termine di due belle manche corse in rimonta.

Durante le prove si è tenuto, ha badato a mantenere le energie in vista delle due manche e poi una volta sceso il cancelletto ha fatto una grande gara. Nella prima manche è scattato quinto, ha studiato gli avversari, li ha scavalcati e si è portato terzo alle spalle di Nagl e Paulin. Negli ultimi minuti di gara, Tony, ha cambiato passo, passando Paulin e si è messo alle spalle di Nagl e per una manciata di centesimi non è riuscito nell’impresa di vincere la manche.

Un’ottima prova vista la non perfetta forma fisica del sette volte mondiale.Nella seconda manche, scattato non benissimo dal cancelletto, Tony, ha recuperato terreno e una volta terzo ha mantenuto la posizione fino al traguardo. “Il podio è un buon risultato – racconta un soddisfatto Caairoli -. La caviglia mi faceva male e oltre a questo il non essermi allenato negli ultimi dieci giorni ha influito sul rendimento. Il campionato è lungo e dunque l’obiettivo era fare punti e ci sono riuscito. Va bene così e sono soddisfatto anche se non sono riuscito a spingere al massimo. Spero che la situazione fisica migliori in vista della Tailandia.”

GP QATAR, risultati manche

1 Manche: 1.Nagl (Honda);2 Cairoli (Ktm); 3. Paulin (Kawasaki); 4. Frossard (Kawasaki); 5. Van Horebeek (Yamaha). 2 Manche:  1.  Paulin (Kawasaki); 2. Frossard (Kawasaki); 3. Cairoli (Ktm); 4. Nagl  (Honda); 5. Van Horebeek (Yamaha)

CLASSIFICA DOPO LA PRIMA PROVA: 1. Paulin 45; 2. Nagl 43; 3. Cairoli 42; 4. Frossard 40; 5. Van Horebeek

DA DOHA, CAIROLI TESTIMONIAL BREITLING

La passione per la sfida oltre i propri limiti ha portato Breitling, ad avvicinarsi con grande stima a Tony Cairoli, dando il via a una collaborazione che ha come valori cardinali l’audacia, la perseveranza, la dedizione e la sfida con se stessi. Ed è proprio a Doha, durante la prima tappa del mondiale che Patrizia Aste, Amministratore Delegato di Breitling Italia, ha incontrato il campione Tony Cairoli per consegnargli il primissimo esemplare del mitico Breitling Emergency II, l’unico orologio al mondo dotato di localizzatore di soccorso bi frequenza.

Uno esempio di alta tecnologia si distingue per numerose novità in microelettronica e microtecnologia, tra cui spiccano una rivoluzionaria batteria ricaricabile, una trasmittente miniaturizzata bifrequenza e un sistema inedito di antenne incorporate – il tutto progettato appositamente per questo modello. Primo localizzatore di soccorso PLB bifrequenza da polso, l’Emergency II si impone come strumento di sicurezza e sopravvivenza in tutte le situazioni di emergenza – sulla terra ferma, in mare e nei cieli. Non a caso, dal 1993 il modello Emergency è l’orologio ufficiale di tutti i piloti delle pattuglie militari aeronautiche del mondo, tra cui spiccano le Frecce Tricolori, nostro orgoglio italiano. Adatto a uomini che amano le sfide adrenaliniche come Tony Cairoli, l’Emergency II è uno strumento che garantisce maggiore sicurezza e tranquillità in tutte le situazioni insidiose.

“Sono felicissimo di essere stato scelto da Breitling per “testare” questo orologio. Sono affascinato dalla storia di questo strumento di precisione e dalle sue eccezionali performance. Sono particolarmente onorato di essere il primo al mondo ad indossare la nuova edizione dell’Emergency II. Lo sento già mio compagno fedele, utile a cronometrare le sempre più emozionanti sfide che mi attendono.”

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteMOTOCROSS “NATIONAL”, START VICINISSIMO!
Articolo successivoPEDROSA 2° NELL’ULTIMO GIORNO DI TEST AUSTRALIANI
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”