Si chiude la Dakar 2016, vince la KTM di Toby Price mentre la prima Honda è quarta con Benavides, Husqvarna a podio con Quintanilla mentre Peugeot vince nelle auto…

Toby Price alla fine ce l’ha fatta ed ha vinto la sua prima Dakar al suo secondo tentativo. La lotta, accesissima, prima con Goncalves, poi infortunatosi e quindi costretto al ritiro dalla Dakar e poi con l’altro rider Honda, Benavides ed infine con lo slovacco Svitko, sempre su KTM.

Dakar 2016, Toby Price KTM ha vinto la Dakar 2016
Dakar 2016, Toby Price KTM ha vinto la Dakar 2016

Insomma mai un attimo di tregua per Toby Price che però ha saputo ben amministrare la gara ma, soprattutto, credo abbia vinto una migliore strategia di gara da parte di KTM… “Non so cosa dire – ha spiegato Price all’arrivo – non so cosa pensare … sono in stato di shock, questo è incredibile per la mia famiglia, i miei amici ed i miei fan quando tornerò in Australia! Spero che questo sia solo l’inizio, per vincere di nuovo. Non sarà facile, ma ho avuto modo di assaporare questa vittoria”.

LA SCONFITTA HONDA: HRC TRE DEBUTTANTI TRA I PRIMI…

Prima Barreda, poi Goncalves ed alla fine Honda salva tutto con il Kevin Benavides e Ricky Brabec che certo hanno dimostrato di essere due risorse per il futuro. Kevin Benavides – Honda Sud America Rally Team – e Ricky Brabec del Team factory HRC, hanno concluso questa strana Dakar nella top ten della classifica generale, mentre Adrien Metge ha chiuso undicesimo assoluto. Per tutti loro, questo era la prima uscita nella massacrante Dakar…

Dakar 2016, la gioia di Nakamoto a fine gara
Dakar 2016, la gioia di Nakamoto a fine gara

Una gara attenta nel finale…

Ricky Brabec è stato molto attento nella fase finale della sua prima Dakar, ma ha tenuto sempre un ritmo regolare Il rider americano, è riuscito ad acciuffare la nona posizione assoluta, quindi un buon motivo per festeggiare per il californiano, un vero esperto di gare nel deserto…

Il nostro Paolo Ceci ha invece completato il suo doppio obiettivo alla Dakar: ha corso i suoi durissimi 9000 km fino al traguardo di Rosario ma è stato in grado soprattutto di aiutare i suoi compagni di squadra in numerose occasioni, quindi un grande e generoso pilota che si è rivelato fondamentale in alcune fasi di gara. Prima ha trainato Paulo Gonçalves e Joan Barreda, diventando così una sorta di angelo desertico del team HRC, oltre al fatto che aggiunge una stella completa alla sua quinta Dakar.

Dakar 2016, Benavides
Dakar 2016, Benavides

Honda Sud America Rally Team quindi, è stata la rivelazione della Dakar. Dopo le cadute dai veterani, i nuovi arrivati e certo meno ​​esperti hanno rubato la scena, finendo tra primi. Kevin Benavides di fatto la stella che brillava più luminosa, non solo per il Team HSA, ma anche per tutto il motociclismo argentino, visto che è diventato il primo argentino a vincere una tappa Dakar, chiudendo al 4° posto assoluto. Il francese, Adrien Metge, anche lui di Honda Sud America Rally Team, ha iniziato a correre nel 2015 e torna a casa felice dopo una Dakar più che soddisfacente, visto che ha mantenuto posto l’11° posto assoluto.

Dakar 2016, Brabec
Dakar 2016, Brabec

Ricky Brabec, 9° assoluto: “Sono davvero entusiasta per questa mia Dakar. Voglio ritornare e fare ancora meglio e sono entusiasta di essere in squadra. Questo è la mia terza Dakar e quindi questo è un grande traguardo per me. Terminando nella top ten, direi che è un risultato piuttosto buono e sono l’unico pilota del team ad essere entrato nella top ten. Quindi vedremo se potremo migliorare e tornare l’anno prossimo  per fare meglio. Nel giugno 2015 ho avuto un brutto colpo al collo e ci sono voluti ben sei mesi per guarire. Parlando con un medico, mi ha consigliato di mangiare alcuni alimenti speciali cercando di ottenere più calcio e vitamine per tornare più in fretta a correre. Questa è la mia seconda gara di ritorno e la più grande corsa del mondo e sono felice di aver raggiunto l’obiettivo e ottenere una medaglia”.

Dakar 2016, la fatica di Paolo Ceci
Dakar 2016, la fatica di Paolo Ceci

Paolo Ceci, 32° assoluto: Sono felice di essere giunto fino alla fine. Sono soddisfatto del risultato. Ho lavorato duro per la squadra e ho fatto il mio lavoro. Sono un po’ deluso dal fatto che i miei compagni di squadra non siano stati in grado di finire la gara, ma sono sicuro che torneremo l’anno prossimo più forti pronti a vincere la gara. E’ stata una grande esperienza correre con la squadra, un team solido, che va sempre alla ricerca di una vittoria”.

Kevin Benavides, 4° assoluto: “E’ stata davvero dura e difficile questa Dakar, ma sono stato in grado di imparare molto dalla gara. Sono arrivato a Rosario, che è già di per se un sogno e in più sono stato in grado di vincere una tappa e di essere il rookie migliore alla Dakar. Nonostante alcuni errori, ho imparato molto e credo che per il prossimo farò ancora meglio. Ho intenzione di continuare a lavorare per migliorare ogni giorno”.

Dakar 2016, Metge
Dakar 2016, Metge

Adrien Metge, 11° assoluto: “Se mi avessero detto un anno fa che sarei stato qui a Dakar e che avrei terminato undicesimo, avrei detto che era impossibile. Ma eccomi qui, ho finito la Dakar e sono davvero, davvero felice. Volevo solo correre questa gara e mi sono preparato per un anno ed ora, questa mia prima Dakar, mi lascia super-soddisfatto. Il mio obiettivo era quello di arrivare alla fine e in questo stato in grado di farlo. Il team e la moto senza dubbio mi hanno aiutato molto a raggiungere questo obiettivo”..

HUSQVARNA, 3° ASSOLUTO CON QUINTANILLA…

Un finale letteralmente impressionante per il cileno dopo 9000 km: così, Pablo Quintanilla si è assicurato il terzo posto assoluto in questo lungo e difficile rally raid. Quintanilla ha corso la fase finale in un’ora e 15″ alla fine alle spalle di Price.

Daakar 2016, Quintanilla, terzo assoluto dopo 9000 km
Daakar 2016, Quintanilla, terzo assoluto dopo 9000 km

Pablo Quintanilla, 3° posto finale “L’ultima tappa è stata estremamente difficile. C’era molta tensione e molto nervosismo prima della partenza. Ho iniziato a spingere ed oggi, il lavoro del team, ha fatto nostro il terzo posto. Sono felice davvero!. E’ stata una Dakar durissima ed abbiamo dovuto lottare per il podio l’ultimo giorno, che di solito è l’occasione per rilassarsi. Per me, l’ultima tappa è stato quella più dura, la più snervante di tutta la gara. Sono stato male prima del rally, ma il lavoro mi ha aiutato a superare tutto”.

IL TRAGUARDO MOTO DELLA DAKAR 2016

1 PRICE Toby 3 AUS Red Bull KTM Rally Factory Team KTM 48:09’15
2 SVITKO Stefan 5 SLO Slovnaft Team KTM +39’41
3 QUINTANILLA Pablo 4 CHI Husqvarna Factory Rally Team Husqvarna +48’48
4 BENAVIDES Kevin 47 ARG Honda South America Rally Team Honda +54’47
5 RODRIGUES Helder 7 POR Yamaha Motor Europe Yamaha +55’44
6 VAN BEVEREN Adrien 42 FRA Yamaha Motor Europe Yamaha +1:46’29
7 MEO Antoine 49 FRA Red Bull KTM Rally Factory Team KTM +1:56’47
8 FARRES Gerard 23 SPA Himoinsa Team KTM +2:01’00
9 BRABEC Ricky 48 USA Team HRC Honda +2:11’27
10 MONLEON Armand 45 SPA KTM Warsaw Rally Team KTM +3:27’49
11 METGE Adrien 61 FRA Honda South America Rally Team Honda +3:50’05
32 CECI Paolo 32 ITA Team HRC Honda +9:29’00

AUTO: PEUGEOT VINCE LA DAKAR 2016

Ventisei anni dopo il suo ultimo successo, Peugeot vince la Dakar per la quinta volta nella sua storia. La 2008 DKR, 2 ruote motrici, trionfa con Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret. Le veloci 2008 DKR hanno così conquistato 9 vittorie di tappa su 12; 7 doppiette, di cui 2 triplette, mentre 25 anni dopo il suo primo successo (in moto), Stéphane Peterhansel conquista la dodicesima vittoria alla Dakar.

Peugeot Dakar 2016, una vittoria con la tecnica unica delle 2 ruote motrici
Peugeot Dakar 2016, una vittoria con la tecnica unica delle 2 ruote motrici

Per il marchio francese, questa vittoria completa un palmarès sportivo già ricco di quattro successi alla Dakar, conquistati in Africa tra il 1987 e il 1990, e di numerosi trionfi in varie gare come la 24 Ore di Le Mans, Pikes Peak o il WRC. E questa vittoria rimarrà un evento importante nell’albo d’oro di Peugeot, che è riuscita ad imporsi già alla sua seconda partecipazione in Sud America. 3 2008 DKR sono arrivate al traguardo.

UNA SFIDA TECNICA

Tenuto conto dei preziosi insegnamenti dell’anno passato, gli ingegneri della squadra hanno lavorato senza sosta. Più bassa, più larga, più lunga e più potente, la nuova 2008 DKR ha mostrato rapidamente tutto il suo potenziale. Sempre fedele alle due ruote motrici  rispetto alle tradizionali 4×4, si è rivelata a suo agio su tutti i tipi di terreno, confermando le opzioni tecniche decise all’origine del progetto.

 Dakar 2016, Peugeot ha raccolto a modo suo la sfida e l'ha vinta
Dakar 2016, Peugeot ha raccolto a modo suo la sfida e l’ha vinta

Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport: “Il bilancio supera le nostre aspettative, perché siamo venuti qui per mostrare le prestazioni della vettura. Abbiamo corso benissimo durante tutto il rally in tutti i tipi di condizioni. Questo è il segno che abbiamo vinto la scommessa tecnica che avevamo fatto. Abbiamo avuto qualche piccolo problema tecnico, il che ci fa pensare che la nostra 2008 DKR abbia ancora un margine di progresso da sfruttare. Siamo contentissimi di questo risultato e speriamo di poterlo confermare l’anno prossimo ottenendo – perché no? – una tripletta!”

Stéphane Peterhansel: E’ una soddisfazione enorme. Prima della partenza, un simile risultato era lungi dall’essere garantito. Avevo la sensazione che la squadra fosse ancora un po’ giovane ma tutto è andato benissimo. Abbiamo avuto la bella sorpresa di avere una vettura competitiva nelle speciali tipo WRC. Ho cercato di mantenere il contatto con Carlos e Seb in quei momenti, perché sapevo che erano più veloci. Abbiamo fatto una corsa pulita, con una giornata di forte attacco, e ci siamo ritrovati in testa con un vantaggio molto comodo da gestire: 50 minuti a tre giorni dalla fine. Dopo, abbiamo messo in atto una gestione intelligente. Ho sognato tanto di poter guidare per Peugeot quando disputavo le mie prime Dakar in moto, e far parte di questa squadra e farla vincere è per me una superba soddisfazione”.

Dakar 2016, Peugeot ha portato in gara una vettura più potente ed equlibrata
Dakar 2016, Peugeot ha portato in gara una vettura più potente ed equlibrata

Cyril Despres, 7° assoluto: “Traggo un bilancio positivo da questa seconda partecipazione in auto. E’ sempre piacevole arrivare al traguardo della Dakar. Abbiamo disputato alcune tappe bellissime. Con David, cominciamo ad essere ben in sintonia insieme. Abbiamo individuato alcuni errori che non dovremmo fare più e ho constatato che possiamo seguire il ritmo dei primi durante alcune speciali. Avere tre 2008 DKR nella Top 10 è una bella soddisfazione per tutto il team”.

Sébastien Loeb, 9° assoluto:Sono contento di essere arrivato al traguardo. Ci sono cose positive e negative ma, nel complesso, abbiamo avuto un buon livello di prestazioni. Abbiamo fatto alcuni errori nelle tappe in cui eravamo meno a nostro agio perché non avevamo esperienza. Altrimenti, in termini di prestazioni pure, eravamo a livello degli altri. Ci siamo divertiti, tranne qualche giornata che è stata davvero infernale”..

IL TRAGUARDO AUTO DELLA DAKAR 2016

  1. Stéphane Peterhansel (FRA)/Jean-Paul Cottret (FRA), PEUGEOT 2008 DKR,
  2. Nasser Al-Attiyah (QAT)/Matthieu Baumel (FRA), Mini, +34min58s
  3. Giniel De Villiers (ZAF)/Dirk Von Zitzewitz (DEU), Toyota, +1h02min47s
  4. Mikko Hirvonen (FIN)/Michel Perin (FRA), Mini, +1h05min18s
  5. Leeroy Poulter (ZAF)/Robert Howie (ZAF), Toyota, +1h30min43s
  6. Cyril Despres (FRA)/David Castera (FRA), PEUGEOT 2008 DKR, + 1h49min04s
  7. Sébastien Loeb (FRA)/Daniel Elena (MC), PEUGEOT 2008 DKR, +2h22min09s

I VIDEO UFFICIALI HONDA HRC DAKAR 2016 ULTIMA TAPPA

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”