Husqvarna arriva nel mondo dei giovanissimi. Con la nuova Svartpilen 125, nascerà una new generation di rider, motore bialbero e super ciclistica

Dedicata ai giovanissimi, si guida con patente A1 ed è in grado di regalare emozioni ed indipendenza. Punti cardine della Svartpilen 125, sono il motore da 125 cc e iniezione elettronica EURO5, caratterizzato da prestazioni molto interessanti.

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Tante carte vincenti per questa 125

E poi ancora la ciclistica con sospensioni WP, il telaio a traliccio in acciaio con forcellone in alluminio senza dimenticare un impianto frenante ByBre con ABS Bosch. Altre caratteristiche sono la super componentistica di qualità, le ruote a raggi da 17” dotati di coperture Pirelli, le pedane lavorate CNC, la grande agilità ed il proiettore anteriore e posteriore LED.

Nel dettaglio la ciclistica, punti di forza

Il telaio a traliccio in acciaio è realizzato in tubi di acciaio ad alta resistenza idroformati e saldati da robot. Il progetto Husqvarna vede rigidità dedicate inclini alle caratteristiche delle sospensioni WP, che rendono questa 125 comoda e sicura.

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Il forcellone in lega leggera di alluminio è assemblato con perni e vanta una struttura rigida e dimensionalmente calcolate, il tutto progettato anche in funzione del mono WP. La forcella a cartuccia aperta WP APEX da 43 mm consente di abbattere il peso finale della moto e vanta un’escursione ruota di 142 mm.

Piastre in alluminio forgiato e mono “diretto” sul forcellone

Le piastre sono realizzate in alluminio forgiato e vantano capacità flessionali calcolate perché la sospensione possa lavorare al meglio e rendere più sicura la guida della moto. Il manubrio è dritto e monta risers in stile offroad e questo per garantire una posizione di guida dinamica e comoda.

Il mono posteriore poi, è collegato direttamente al forcellone con molla ad avvolgimento progressivo, cosa che rende più “dolce” il primo tratto della corsa. In compressione più accentuata, la risposta diverrà più progressiva. C’è la regolazione del precarico della molla.

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Un impianto frenante potente e sicuro per i motociclisti di domani

A livello di impianto frenante, la Svartpilen 125 è equipaggiata con pinza anteriore radiale a 4 pistoncini e posteriore flottante a pistoncino singolo. Le pinze sono ByBre mentre i dischi forati anteriore sono da 320 mm davanti e 230 mm dietro. C’è l’ABS 10.1 a 2 canali Bosch che può essere “settato” in Mode Supermoto, che disattiva la funzione ABS sulla sola ruota posteriore.

Serbatoio da 9,5 litri e sella dritta

Il serbatoio da 9,5 litri è un punto essenziale della moto: è perfettamente integrato nel design della Svartpilen 125 e questo per mezzo dei due fianchetti che fanno corpo unico e questo consente al pilota di assumere una posizione di guida molto libera. La sella si trova a 835 mm da terra.

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Un propulsore tutto da scoprire

Questo monocilindrico EURO5, vanta schema bialbero DOHC “quattrovalvole” ed è particolarmente compatto. Potenza molto elevata ma soprattutto grande fluidità e linearità di erogazione grazie alla presenza del contralbero. Eroga 15 Cv a 9500 giri. Lo scarico è un mix alluminio/acciaio e si compone di due parti con pre-silenziatore in acciaio e terminale in alluminio.

Nella testa si trovano i due assi a camme a levette, soluzione che garantisce elevata affidabilità, bassi attriti grazie al trattamento DLC sulle levette. Il pistone è in alluminio, a bassa inerzia e quindi abbatte le vibrazioni. L’alesaggio è da 58 mm mentre la corsa misura 47,2 mm mentre la zona di scorrimento nel cilindro è trattata NiCaSil. Il cambio è a sei marce ravvicinati.

Infine, Svartpilen 125 è anche uno stile di vita ed è per questo che Husqvarna offre una gamma abbigliamento ed accessori che comprende il giubbotto Pursuit GTX, i jeans Pursuit ed i guanti Pursuit. A questo si aggiungono lo scarico Akrapovic “Slip on Line”, la protezione faro, lo specchietto a filo manubrio, la sella Ergo pilota/passeggero, la borsa da serbatoio

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”