Dal 2017 Benelli ha tracciato una nuova rotta nel mercato motociclistico, inserendosi nella categoria “Maxi Tourer”. Ecco la nuova TRK502X caratterizzata dalla ruota anteriore da 19” e dalla maggiore cura nell’allestimento

L’assalto Benelli è stato con l’apprezzatissima TRK 502, in controtendenza rispetto al settore, che predilige invece cilindrate più corpose rispetto ai 500 cc e di conseguenza cavallerie più elevate.

performancemag.it-benelli-TRK502X

Nel 2018 Benelli rilancia l’offerta, cavalcando l’onda del successo della versione stradale, introducendo la TRK 502 X, sfruttando la conoscenza tecnica sulla versione stradale, migliorandone alcuni aspetti come ad esempio la ruota anteriore da 19”, il cavalletto centrale e lo scarico alto dal sound ancor più graffiante della versione stradale con scarico basso.

2020, la TRK502X diventa più curata

Questo M.Y. 2020 proposta da Benelli è una TRK 502 X “matura”, che cura diversi dettagli con maggior attenzione rispetto al passato e che spesso sono stati oggetto di critica da gran parte della comunità motociclistica.

performancemag.it-benelli-TRK502X

Sin dal primo sguardo saltano all’occhio i cambiamenti apportati: i paramani di serie, vedono l’introduzione dell’alluminio oltre alla plastica ed è molto piacevole da osservare la personalizzazione con il logo della moto, così come il display info, che presenta una grafica più moderna e leggibile in ogni condizione, a cui si aggiungono nuove colorazioni.

Rinnovati tanti piccoli dettagli

Il Restyling non finisce qui: si nota la nuova sella, più imbottita e rinnovata sia nel design che nel materiale ben più pregiato rispetto alla precedente versione.

Nuovo anche il portapacchi in alluminio (finalmente!), con un design sagomato e più armonico, con le maniglie passeggero ben definite e decisamente più ergonomiche.

Nuovo comando devio-luci

Un altro tasto dolente della TRK 502 X era rappresentato dal comando devio-luci, decisamente spartano ed essenziale. La versione 2020 ha aggiornato anche questo comparto, riprogettando la disposizione dei pulsanti e rendendoli perfino retroilluminati. A completare il quadro di modifiche la colorazione di telaio, motore e forcellone che ora si presentano in nero opaco e gli specchietti, rinnovati nel design ed impreziositi dal logo TRK, così come le manopole, donando ancor più eleganza alla moto.

performancemag.it-benelli-TRK502X

Propulsore e telaio invariati

Invariato il lato tecnico, che per la propulsione sfrutta sempre il bicilindrico parallelo fronte marcia da 500 cc, raffreddato a liquido e in grado di offrire una potenza massima di 47,6 CV (35 kW) a 8500 giri/min. e un picco di coppia pari a 46 Nm a 6000 giri.

Il telaio è sempre un traliccio in tubi con piastre in acciaio mentre le sospensioni sono sempre caratterizzate dalla forcella USD con steli da 50 millimetri con escursione di 140 mm e un forcellone oscillante posteriore con mono ammortizzatore centrale regolabile nell’idraulica in estensione e compressione e precarico molla (escursione 62 mm).

performancemag.it-benelli-TRK502X

Grinta frenante grazie al doppio disco anteriore da 320 mm

Per l’impianto frenante, troviamo un doppio disco anteriore da 320 millimetri di diametro, con pinza flottante a due pistoncini mentre al posteriore un disco da 260 millimetri di diametro, ovviamente entrambi dotati di ABS. I cerchi a raggi restano moderatamente “Adventure” con l’anteriore da 19” e il 17” al posteriore.

performancemag.it-benelli-TRK502X

Grande sorpresa per il prezzo, che non ha subito alcun ritocco, a differenza della moto che invece ha ricevuto un bel restyling, mantenendo l’offerta a 5.990 € f.c.  La nuova TRK 502 X è proposta nelle colorazioni bianco e antracite e sarà commercializzata, in serie limitata, anche nella colorazione gialla.

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteGOLF GTI: STORIA IN TRE LETTERE
Articolo successivoFMI E-BIKE, MX/ENDURO 2020
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”